Un film istruttivo: Vi Presento i Nostri

Vi Presento i Nostri è un film istruttivo.
Uscito negli Stati Uniti in corrispondenza delle festività natalizie è il gemello americano dei nostri cinepanettoni. E’ pensato per lo stesso pubblico, esce nello stesso periodo e campa degli stessi siparietti: rutti, scoregge, vomito a spruzzo, overdose di Viagra, e chi più ne ha più ne metta.
Tuttavia tra Vi Presento i Nostri e Natale in Sudafrica c’è una differenza: Natale in Sudafrica non fa ridere MAI. Vi Presento i Nostri sì, spesso.

Perfino nella sequenza più triviale, in cui Robert De Niro si ritrova in crisi per un’erezione di cinque ore e mezza (!) causata dal portentoso farmaco “Sustengo”, e se ne va in giro con i calzoni del pigiama gonfi sulla patta, la risata si trattiene a stento. E senza alcun imbarazzo.
La domanda che mi sono posto è: perché? Perché a De Niro lo si concede e a Boldi e De Sica no?

Mi sono dato varie risposte.
Forse una certa forma di provincialismo culturale porta a sovrastimare i prodotti d’oltreoceano? Forse si tratta di una reverenza ingiustificata verso le grandi star hollywoodiane?
Non credo.

Credo invece che qualsiasi registro si scelga per una commedia, che si tratti di commedie romantiche, parodie o farse ad alto quoziente scatologico, il risultato possa essere buono o pessimo indipendentemente dal tono generale. In fondo noi abbiamo una lunghissima tradizione comica nata e cresciuta sul legame con la terra e sull’amplificazione degli istinti più triviali (tocca sempre citare la Commedia dell’Arte). Ma la trivialità, anche quando è l’abito di un film, non può esserne né il mezzo né il fine ultimo. Il mezzo è la tecnica, il fine l’effetto artistico.

La differenza è questa.
I cinepanettoni di De Laurentiis danno la sensazione di trovarsi di fronte a persone mediocri che riproducono in modo mediocre comportamenti farseschi. L’imbarazzo è molto più frutto della percezione di una inadeguatezza, di un’incapacità, che della volgarità delle azioni in sé. Fare qualcosa di volgare in modo volgare non è divertente, è solo spiacevole, è l’indice di un degrado culturale. Come qualcuno che scoreggia a tavola pensando che sia buffo.

Vi Presento i Nostri invece (e sperando che il doppiaggio non distrugga interamente il mio discorso, rendendo il film quanto più simile possibile a un cinepanettone nei “suoni”) propone grandi professionisti che applicano un metodo artistico di ferro alla messa in scena di comportamenti disdicevoli. Anche la più “bassa” delle trovate è rappresentata in modo quasi iperrealista, con misura ed naturalismo espressivo.

Una strada che in Italia, non a caso, in questi giorni stanno battendo Aldo, Giovanni e Giacomo e Checco Zalone, entrambi superando i risultati del film con De Sica (anche se il modello americano resta distante).
Certo, in America, al botteghino, sopra Vi presento i Nostri ci sono i Coen. E non è proprio la stessa cosa.


6 Risposte per "Un film istruttivo: Vi Presento i Nostri"

  • admin :

    devo assolutamente vederlo

  • admin :

    prova numero 2

  • admin :

    prova 3

  • alice-zampa :

    prova 4

  • Pingback: aramnitso

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