Uno dei punti più criticati del recente articolo di Paolo Mereghetti (lo trovate qui) che ha riportato l'attenzione sullo stato della commedia all'italiana, è stata la sua affermazione che anche il pubblico tenda ormai a disertare le sale dove vengono proiettati questi film, ovvero che siano raramente redditizi. Non è vero, hanno obiettato alcuni commentatori, il cinema comico italiano potrà non piacere ma continua ad essere il modo più promettente per rientrare dei propri investimenti...
Cosa pensereste di qualcuno che va a mangiare in un ristorante stellato, e poi descrive l'esperienza con commenti del tipo "Era troppo salato", "Io quando mangio la carne voglio che sia ben cotta" o il proverbiale "Le porzioni erano piccole, facevano ridere!"...? Credo che chiunque penserebbe di trovarsi di fronte a un ingenuo, e non degnerebbe il giudizio di alcuna attenzione. Perché si presuppone che il gusto di chi si rivolge a un ristorante di quel tipo sia educato: si giovi cioè, a monte, di una certa esperienza nei sapori e della conoscenza di un certo numero di informazioni (chi è il cuoco, quali sono stati i suoi maestri, che percorso ha seguito negli anni, di quali tradizioni è partecipe, eccetera)...
Dieci considerazioni sulle nomination agli Oscar 2017 (le trovate tutte qui) 1) Cominciamo dall'Italia: Fuocoammare, che era stato escluso già alla pre-selezione dalla corsa all'Oscar come miglior film straniero, in compenso è finito nella cinquina delle candidature come miglior documentario. Le chance di vincere sono poche, ci sono due opere politicamente fortissime per gli americani a sbarrargli la strada (O...
È stata un'annata fortunata per il cinema in generale, ma di sicuro è stata ottima per il cinema horror. Mentre compilavo la classifica con i 30 film più belli del 2016 mi sono reso conto che sulla preselezione di circa 70 candidati comparivano moltissimi titoli di questo genere. Tuttavia ho finito per non inserirne nessuno nella selezione finale (anche se il titolo che figura al numero 1 in questa Top 15 c'è stato davvero molto vicino), privilegiando opere con uno spettro di interessi più ampio e un linguaggio più accessibile...
Non c’è ovviamente nessun criterio oggettivo per stipulare una classifica dei film più belli - o importanti - dell’anno: già è difficile risultare lucidi e oggettivi affrontando un singolo film con un buon numero di parole a disposizione, figuratevi centinaia tutti assieme. Quindi il mio avviso è: la classifica che segue è quanto di più soggettivo vi possa capitare di leggere, che mi pare anche l’unico criterio serio per compilare una classifica...
Dieci considerazioni veloci sugli Oscar consegnati nella notte di domenica. Oscar quasi tutti prevedibili (bastava vedere le quote dei bookmakers), fatta eccezione per la sconfitta di Stallone a vantaggio di Mark Rylance, come Miglior Attore non protagonista, rispetto alla quale però l'esito dei SAG Awards (i premi degli attori agli attori), dove Sly non era nemmeno nominato, era stato più di un campanello d'allarme...
Ho visto Quo vado?,  il film di Zalone, di venerdì sera, in una sala quasi piena, allo spettacolo delle otto. Il film è sorprendentemente brutto, non solo in senso assoluto - in senso assoluto è tremendo -, ma rispetto ai suoi film precedenti. È girato e montato in modo talmente approssimativo che spesso saltano i passaggi di senso, e - nel piccolo - molte gag cadono nel vuoto, la gente in sala avrà riso cinque volte al massimo...
La solita premessa: la classifica che segue prende in considerazione tutti i film usciti nel 2015, sulla base della loro prima mondiale, e indipendentemente dalla loro programmazione in Italia. Tra tutti i titoli segnalati ce n'è comunque soltanto uno Bone Tomahawk, che per ora non ha una distribuzione italiana. Per gli altri, nei casi in cui l'uscita è prevista per il 2016, l'ho segnalato nella didascalia dell'immagine relativa...
Io capisco quelli che vedono Star Wars - Il risveglio della Forza ed escono contenti dalla sala, capisco pure quelli che invece lo detestano. Gli unici che non capisco sono quelli che si stupiscono di essere di fronte a un prodotto che è in gran parte frutto di scelte di marketing. Perché JJ Abrams questo è, il più bravo a riciclare immaginari e renderli produttivi; lui come nessuno sa mischiare le ragioni delle Major e la passione del nerd, facendo passare per scelte di cuore anche quelle del portafogli, o comunque lavorando in mezzo a un tale polverone mediatico da rendere le prime indistinguibili dalla seconde...
Ogni anno a inizio dicembre, le Giornate Professionali di cinema di Sorrento sono l’occasione per un bilancio sull’annata appena trascorsa, e per la presentazione dei film che usciranno nel primo semestre dell’anno nuovo, divisi per distribuzione. Dalle 9 della mattina a sera inoltrata, dentro una sala sotterranea dell’Hilton, passano decine di trailer e alcuni film completi. Alla sera del terzo giorno, stanco ma più che altro stordito, scrivo un elenco di impressioni sui titoli della prossima stagione...