TORNA DORAEMON AL CINEMA! INTERVISTA AL SUO DOPPIATORE PIETRO UBALDI!

posterQualche mese fa in occasione dell’ennesima avventura cinematografica dedicata al gatto spaziale, ho ospitato tra le righe di questo blog il doppiatore Davide Garbolino, la voce del protagonista pasticcione Nobita. Così, per par condicio, a meno di due giorni dall’uscita nelle sale di “Doraemon il film : Nobita e gli eroi dello spazio”, ecco fare capolino nientemeno che Pietro Ubaldi, anima del nostro amico felino bianco e blu.
Conosco Pietro gia’ da qualche anno, girando lo stivale per i vari eventi cosplay, mi capita spesso di imbattermi in “personaggi” iconinci, legati a filo doppio al mondo dell’animazione, siano essi doppiatori, cantanti, mangaka, illustratori o altro.

Pietro Ubaldi, è uno di quei professionisti di una cortesia e disponibilità che non ti aspetti, uno di quei juke box viventi che ha dato vita nella sua lunga carriera a una marea di personaggi, rimasti scolpiti nell’immaginario collettivo di tutti noi. Dimostrando simpatia e versatilità non comuni, passa con disinvoltura dal gatto Giuliano e Marrabbio nell’anime cult Kiss Me Licia, a Patrick la stella di Sponge Bob, a Johnny Gomez del Celebrity Death Match, fino a Capitan Barbossa nella saga dei Pirati dei Caraibi.
Aggiungete a tutto questo la voce del pupazzo Four di Ciao Ciao, simbolo generazionale di un’epoca, game_boate quella della mascotte di Bim Bum Bam, il cane rosa Uan, in seguito alla scomparsa di Giancarlo Muratori, sua voce storica nel 1996. Ma forse i più giovani lo ricordano al timone del programma contenitore “Game Boat” in onda su Rete 4 tra il 1996 e il 1998, assieme all’inossidabile Cristina D’Avena.
E in occasione del Mangames di Taranto il 9-10 Gennaio scorsi, abbiamo scambiato due parole…

Certo Pietro che tu con i felini hai una certa affinita’..o sbaglio? Quanti gatti possiamo contare nella tua carriera?
Si decisamente e devo dire che i gatti mi piacciono anche, non tengo animali perché purtroppo sono sempre in giro e non avrei modo di curarli come si deve , mi spiacerebbe lasciarli così lungamente da soli e appresso ovviamente non me li posso portare.
Ne ho doppiati veramente tantissimi e hanno occupato uno spazio importante nella mia attività; le oltre 500 puntate di Doraemon sono praticamente una vita, ma anche il gatto Michael all’epoca, Meow del Team Rocket nei Pokemon, Artemis nelle serie di Sailor Moon, Fleek Stravaganza e ovviamente il gatto Giuliano che mi ha dato una libertà infinita nonché divertimento assicurato.

marrabbioChe poi giova ricordare che in originale il gatto Giuliano non era doppiato, è stata un’intuizione del direttore di doppiaggio italiano
Sì, vero, si esprimeva solo con dei fumetti disegnati di tanto in tanto ; una scelta rivelatasi azzeccata perché è diventato un personaggio, una serie di culto, tant’è che poi hanno fatto anche la trasposizione live. L’unica cosa però che non andava è che in quelle serie live quel gatto persiano, carino, simpatico patatoso per carità, ma in pratica ..morto. Non si muoveva neanche a pagarlo. Non faceva assolutamente niente, per cercare di farlo muovere un po’ lo “lanciavano in scena” o gli mettevano della marmellata sulle labbra per sperare che si muovesse, si leccasse i baffi, ma niente fisso imbalsamato.
Sarebbe stato meglio uno dei nostri soriani, sai quelli belli tigrati da strada per capirci; in effetti all’inizio Giuliano era un randagio selvatico così, di quelli che ti saltano addosso e ti fanno a fettine.

Fettine Panate? (ridiamo entrambi)

Il gatto Doraemon è un’icona dell’animazione giapponese amatissima dai bambini inDoraemon patria, e oramai anche in Italia, eletto addirittura assieme a un altro felino, Hello Kitty, ambasciatore della cultura giapponese nel mondo. Conoscevi già questo personaggio prima di doppiarlo?
Sì, lo conoscevo più che altro per sentito dire; sai da piccolo guardavo anche io i cartoni animati, ma quando ero piccolo io c’erano più che altro produzioni Disney, Warner Bros ecc,; i giapponesi erano soprattutto Heidi i robottoni . Come sai la prima serie era doppiata da Liù Bosisio (voce di Marge Simpson, Spank e la Pina di Fantozzi nei primi tre film, n.d.r.), poi è passata nelle mani di Mediaset e, dato che collaboravo già da tempo con loro, mi hanno messo a lavorare su questa serie, a cui, per dire la verità, mi sono affezionato piano piano.
Anche perché è una serie che è durata molto nel tempo e perdura tutt’ora. Ora sono molto affezionato al personaggio di Doraemon perché, pur essendo l’angelo custode di Nobita, anche un po’ un maestrino se vogliamo, in realtà è simpatico e pasticcione quanto lui, per cui ci divertiamo insieme sostanzialmente.
Per altro il gatto Doraemon è davvero un eroe nazionale; sono stato in Giappone nel 2005 in occasione dell’anniversario della bomba atomica ed era ovunque!

eroi dello spazioDurante i turni di doppiaggio sei sempre in sala da solo o ti capita di registrare con la tua controparte Nobita alias Davide Garbolino?
Pensa io di solito a Nobita ,da gatto custode, dico quello che deve fare e invece, in questo caso, lui è il direttore (di doppiaggio n.d.r.) e dice a me quello che devo fare! Prima era appannaggio di altri direttori di Merak film la serie di Doraemon, adesso invece Nobita dirige Doraemon …e anche se stesso!

In cosa possiamo dire differisca la tua interpretazione di Doraemon rispetto a quella della tua collega Liù Bosisio nella precedente edizione?
patrick stellaInnanzitutto ovviamente lei era una donna, e anche in giapponese la voce di Doraemon è femminile; ma si tratta di un personaggio che non ha età, viene dal futuro, ma è comunque piccolo, e una voce da donna è più acuta e piccola infatti. Io devo cercare di assottigliare, rimpicciolire la mia. Pur avendo la voce grossa, sono basso baritono faccio quindi spesso degli esserini (ricordiamo anche il leoncino Pokotà in Himechan no Ribbon, in Italia “Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare” lo scoiattolo volante Moko in Magica Emi); quando interpreto questo tipo di personaggi riesco a pensarmi piccino e ad adeguarmi di conseguenza. Sai i rapporti nel doppiaggio a volte cambiano, o perché vogliono così e ti viene espressamente chiesto, o perché tutto sommato, siccome cerchiamo di essere più veri possibile, portiamo un po’ di noi stessi nei personaggi.

Il prossimo 28 gennaio Doraeom è al cinema con una nuova avventura “Nobita e gli eroi selfie con pietrodello spazio”, che cosa ci puoi raccontare riguardo alla lavorazione di questo film?
Beh il doppiaggio è stato divertente come sempre, rispetto al cartone normale che dura di meno e che è un po’ più concentrato anche nell’azione, i tempi sono più dilatati, ma è una grande avventura a tutti gli effetti. Doraemon puo’ fare tutto, Doraemon può essere dovunque con i suoi ciuski..eh a tutti piacerebbe che esistessero..

A proposito di ciuski, quale ti piacerebbe avere? Io personalmente una docodemoporta !
Ah guarda ti capisco, sono sempre stato indeciso tra la docodemoporta e il copter..o anche la macchina del tempo, ma oramai è fin troppo inflazionata, quindi li scelgo entrambi!

Sai che la traduzione letterale di “docodemoporta”( in giapponese “docodemodoor”) è proprio “porta ogni dove” e infatti così si chiamava infatti nel precedente adattamento?
Ma guarda davvero? E invece forse non lo sai mai ciuski tradotti in italiano si chiamano cosi perché si cercavano dei nomi divertenti, ma chi si inventava i nomi spesso e volentieri era il direttore di doppiaggio di allora in Merak – non ricordo il nome-, ed essendo lui piemontese, riprendeva termini in dialetto piemontese

Cosa vuoi dire Doraemon ai bambini (di tutte le età) che seguono le tue avventure?
Veniteci a vedere al cinema mi raccomando, io e quel pasticcione di Nobita ne combiniamo di tutti i colori!

Un ringraziamento al simpaticissimo Pietro per la sua disponibilità, e gustatevi il saluto speciale di Doraemon per gli amici di Best Movie


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