DI LUPIN AL MONDO UNO CE N’È…

I fan del ladro gentiluomo per antonomasia e del detective più famoso della storia degli anime saranno già in pole POSTERposition i prossimi 10 e 11 febbraio, per il crossover in uscita nelle sale, dell’attesissimo Lupin III VS. Detective Conan: The Movie, a distanza di un anno circa rispetto alla distribuzione nipponica, grazie al provvido intervento di Lucky Red.
Che Lupin e la sua banda abbiano segnato generazioni di appassionati è un segno evidente, conclamato dalle varie testimonianze di affetto che l’Italia, più di altri paesi tributa da sempre alla simpatica gang.
Affetto per altro ampiamente ricambiato, basti citare ad esempio le ineguagliabili fughe sulla Fiat 500 gialla nel lungometraggio “Il Castello di Cagliostro” ad opera del sensei Miyazaki.
Nella terra del Sol Levante Lupin è davvero un idolo nazionale, spesso testimonial di noti brand, ma non dimentichiamo che di recente lo  è stato anche nel Belpaese, per il lancio dell’edizione omonima limitata della Suzuki Swift.
Questo ponte ideale tra Italia e Giappone ha iniziato a concretizzarsi in modo evidente grazie al sodalizio stretto con Kappa Edizioni tramite i Kappa Boys, a meta’ anni 90, che scrissero per l’autore Monkey Punch (al secolo Kazuhiko Katō ) una storia dal titolo “Alis Plaudo”.
La collaborazione continuò con “Il Violino degli Holmes” fino a sfociare in una vera e propria miniserie di dieci numeri, intitolata “Lupin Millennium” (pubblicata tra il 2001 e il 2007), caso editoriale unico nel suo genere.
In ogni volume, supervisionato dall’autore, si alternano disegnatori nostrani che danno la loro personale interpretazione delle avventure del ladro gentiluomo, una nuova chiave di lettura talvolta dai toni piu’ polizieschi, altrove comico-grotteschi, senza pero’ perdere mai di vista lo spirito originale della serie.
Ma anche sul fronte gadgettisca non si scherza, tra le creazioni piu’ originali che imho dovrebbero assolutamente fare mostra di sé in ogni salotto otaku degno di questo nome, vi segnalo le “canvas” realizzate da Arte Zeta Studio, tra cui spiccano indubbiamente le riproduzioni di famose banconote con il voto dei nostri beniamini preferiti. Geniali.
E i cosplayer stanno a guardare? Certo che no…vuoi per la semplicità della realizzazione dei costumi, vuoi per la simpatia e le possibilità’ offerte da personaggi e sceneggiature , la banda Lupin slupin2popola in rete sia in shooting fotografici che in video amatoriali anche di pregevole fattura.
Tra i gruppi cosplayer che assolutamente vi consiglio di non perdervi ecco quello di Lupin 3rd e la sua squadra, mentre tra le produzioni video segnalo il gruppo triestino di Nova Ludica che potete trovare spesso ospite alle fiere di settore.
E infine come non citare Basette cortometraggio del 2008, per la regia di Gabriele Mainetti, con protagonisti nomi del calibro di Valerio Mastrandea, Daniele Liotti e Flavio Insinnia che rilegge in salsa borgatara .

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L’angolo di papa’ Barzetti :

Anche io nel mio piccolo ho  omaggiato a piu’ riprese il mitico Lupin, nei panni della bella Fujiko in alcuni sketch di Stracult in onda  su Rai 2 e nell’epidosdio 21 della web sit-com Gamers, ma soprattutto ho  avuto l’onore di incontrare il sensei Monkey Punch a Nagoya nel 2008, durante il backstage del World Cosplay Summit.
La prossima volta pero’ al posto di Detective Conan pretendiamo un cross over con la banda Occhi di Gatto e City Hunter!

banda


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