I 10 (più uno) film più belli del 2015

Premessa: questa top 10 (con un’aggiunta finale che mi sono preso la licenza di fare) è una top 10 personale. Sono i miei – lo ripeto: miei, non di Best Movie – film preferiti. Ci sono indie, ci sono blockbuster, c’è qualche novità assoluta; manca il sempreverde Inside Out (bello, bellissimo: ma io ho un altro ed altissimo standard di animazione) e sono tutte pellicole che, da gennaio a oggi, sono uscite in Italia. Niente anteprime, niente sbirciate fuori tempo. Mi attengo alla distribuzione nostrana. Perché sì, mi piace farmi del male. Buona lettura.

1. Non essere cattivo

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Claudio Caligari ci ha regalato una vera chicca, prima di andarsene. Non essere cattivo è senza ombra di dubbio uno dei migliori film italiani usciti in questi anni al cinema. Vero, tremendo, emozionante. Con due attori protagonisti che ti lasciano senza fiato (Alessandro Borghi e Luca Marinelli). E un racconto umano della periferia. Qualcuno l’ha definito “pasoliniano”; ma qui c’è Caligari (Amore tossico) in tutto il suo splendore. Che va oltre la citazione e l’omaggio.

2. Mad Max: Fury Road

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Doveva finire primo, ma poi – tra una cosa e l’altra – ho optato per il secondo posto. Mad Max è il miglior film americano di quest’anno. Ha tutto, e ne ho già detto parecchio: è la riscrittura di un genere e di una saga; un montaggio perfetto e una colonna sonora da brividi. Bravissimi attori. Stupendi personaggi, prima tra tutti la Furiosa di Charlize Theron.

3. Vizio di Forma

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Paul Thomas Anderson. E basta questo, no? Uscito a gennaio scorso (o era febbraio?) ce lo siamo tutti dimenticati. E invece no: è una comedy coi controcazzi. Con un Joaquin Phoenix stupendo e una delle scene più erotiche che abbia mai visto. C’è quell’ironia che mi piace – e piace – tanto: quella che se la capisci, sei fortunato.

4. Sicario

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Se non l’avete ancora visto, vedetelo. Se l’avete già visto, rivedetelo – e se potete – in lingua originale. Sicario è un film che sa di verità, con interpreti in gran forma (Benicio Del Toro è una divinità del grande schermo, quest’anno). E una musica che riesce già da sola, sali-e-scendi, a metterti angoscia. Qui si parla di cartelli e di droga, si parla di Messico e di confini: c’è una guerra in corso, e nessuno sembra rendersene conto.

5. Beasts of No Nation

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La rivoluzione. Il primo film prodotto da Netflix, diretto da Cary Fukunaga e interpretato da Idris Elba. Anche questo è un film che racconta la verità. Siamo in Africa, tra bambini-soldato e guerre civili. Scelta indimenticabile: il monologo finale del piccolo protagonista. È disponibile online, in streaming “legale”.

6. Teneramente folle

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Se non vedo l’ora di andare al cinema per Spotlight è in parte merito della storia, in parte del cast. In parte – ha un posto suo, tutto speciale – di Mark Ruffalo. Che è anche il protagonista di Teneramente folle, e che è semplicemente magnifico. Pellicola piccola, indieggiante: storia commovente e intima. La magia del cinema si fa (anche) senza gli effetti speciali à la Star Wars.

7.  Perfect Day

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Dark comedy distribuita, purtroppo, in pochissime copie. Però che film. Corale, con una storia che, anche in questo caso, si rifa alla realtà (Bosnia, 1995; siamo alla fine del conflitto dei Balcani). E con – indovinate un po’ – un Benicio del Toro (è in Vizio di Forma, è in Sicario, torna anche qui) in gran forma. Lo trovate ancora al cinema: sbrigatevi.

8. Turner

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L’arte come un grugnito. Come una scopata lasciata a metà, goffa e sporca. Come un sobborgo inglese, nei colori accesi della primavera e nello squallore della rivoluzione industriale. Turner, a Cannes, ha avuto la visibilità che meritava. Qui da noi, un po’ meno. La storia di un grandissimo pittore senza filtri, romanzata quel tanto che serve. Ogni pennellata è una pugnalata alla tela.

9. Youth - La Giovinezza

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A Harry Potter rinfacciano di essere “un uomo di Silente”; a me potranno tranquillamente dire che sono un uomo di Paolo Sorrentino. Perché adoro, senza se e senza ma, i suoi film. E li adoro soprattutto quando a scriverli è lui (senza aiuti e senza collaborazioni). Ho rivisto la Giovinezza qualche giorno fa, a Napoli, in lingua originale. Ed è uno dei suoi migliori film: è (quasi) un ritorno alle origini, in una dimensione più piccola, con un messaggio e un senso che sanno di biografico.

10. While We’re Young / Giovani si diventa 

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Ho scritto tutti e due i titoli, originale e in italiano, perché hanno due significati diversi e per qualcuno addirittura opposti. È un indie, anche questo un film piccolo: c’è Ben Stiller che lotta con se stesso, con l’età che avanza e la giovinezza che (come nel film di Sorrentino) si riduce (o s’innalza?) ad essere uno stato mentale. Vallo a spiegare a chi ne ha parlato giusto il tempo di una review, sotto la data d’uscita.

10 (+1). Quel fantastico peggior anno della mia vita

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Me and Earl and the Dying Girl, titolo originale, è il film vincitore della scorsa edizione del Sundance (due premi,:giuria e pubblico). E dentro c’è tutto quello che un cinefilo vorrebbe trovare in un film: citazioni, rimandi, omaggi. Bellissima colonna sonora. Alcune trovate sono veramente geniali. Film che ammicca apertamente al cinema di Wes Anderson. No, non è un teen movie. Sì, vi verrà da piangere.


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