Zerocalcare candidato al Premio Strega

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Voi adesso non mi potete vedere perché sono a casa mia, oltre lo schermo che avete davanti, seduto in poltrona con le gambe stese sotto la scrivania (leggi: stravaccato). Ma vi assicuro: sto sorridendo.

Sto sorridendo perché Zerocalcare* - notizia di pochi minuti fa – è stato candidato al premio Strega.

Questo, attenzione, non vuol dire che sia già in finale per l’ambito titolo: solo che due persone, Igiaba Scego e Daria Bignardi, hanno fatto il suo nome. E che è uno dei papabili. Fine.

C’era quasi da aspettarselo che Zero sarebbe arrivato a questo. Ultimamente, è stato ospitato ovunque a parlare non solo del suo Dimentica il mio nome, ma anche della sua esperienza in territorio curdo, sul confine di Kobane. E soprattutto: c’era da aspettarselo dopo la nomination dell’anno scorso a Gipi, che ha sdoganato il genere fumetto e l’ha portato oltre quel sottile confine che separa la letteratura dai graphic novel. (Per qualcuno si tratta di una differenza abissale, per qualcun altro, invece, sta tutto alla sensibilità del lettore.)

Le 80 mila copie vendute di Dimentica il mio nome, come ha riportato Fumettologica stamattina, sono state sicuramente un buon incentivo per convincere i due mecenati a fare il nome di Zerocalcare per lo Strega. Certo, ci sono “mostri sacri” contro cui difficilmente il fumettista di Rebibbia riuscirà a prevalere: c’è Elena Ferrante, il colosso dell’editoria italiana nel mondo, e ci sono i favoriti delle grandi case editrici.

Ma anche la sola candidatura, come lo è stato per Gipi, è già una vittoria. Per noi, che ci siamo emozionati leggendo Dimentica il mio nome; per lui, sicuramente, che non si sarà mai aspettato, come suo solito, di arrivare a questo; e per i suoi editori, della BAO Publishing.

Caterina Marietti, una dei due CEO della casa editrice milanese, ha commentato così: “Fa piacere la presenza tra i candidati di quest’anno di un’altra storia a fumetti, dopo il libro di Gipi l’anno scorso, segno che la narrativa per immagini ha un posto sempre più consolidato nel discorso culturale del nostro Paese”.

E noi che possiamo aggiungere? Per adesso, niente. Ci limitiamo – mi limito – a restare seduti in poltrona, a sorridere alla notizia.

*Ogni mese Zerocalcare è in edicola su Best Movie con Sparare a zero, la sua rubrica su cinema e serie tv.


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