Top 10: i dieci film da non perdere del 2014

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Funziona più o meno così: i 10 film che leggerete qui di seguito sono solo alcuni, molti dei quali usciti nella seconda metà del 2014, di quelli che “ehi, dovete proprio vedere!”. La cosa brutta delle top ten è proprio questa: oltre i 10 titoli non si può andare.

Contrariamente a Luca Argentero, la mia è una classifica. Quindi partiamo dall’ultimo posto della classifica per arrivare al gradino più alto del podio.

Altra piccola nota: film “evento” come The Wolf of Wall Street o Dallas Buyers Club o Her non ci sono. Ho deciso di evitarli. Se ne è parlato già abbastanza, credo; e sicuramente non sono tra quelli che vi siete persi (vero che non ve li siete persi, vero?). I “miei” titoli sono dieci consigli – dieci consigli usciti al più tardi del 2014 e che, in qualche caso, forse, non avete visto.

Se ci ho messo così tanto per stilare la mia lista, è perché ho voluto vedere prima tutti i film distribuiti in Italia questa stagione. Perdonatemi, deformazione professionale.

10. Interstellar

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Trama: viaggi nello spazio, razza umana sull’orlo dell’estinzione; Matthew McConaughey, Jessica Chastain, Anne Hathaway, Casey Affleck nel cast. E Matt Damon che per la prima volta interpreta il cattivo. Tutto porta la firma dei Nolan: Christopher dirige (e co-scrive) e Jonathan sceneggia. Un film che è un must: da vedere, prima di giudicare.

Perché vederlo: È un film di Christopher Nolan. Più di due ore e mezza di disquisizioni puramente scientifiche (dai viaggi spaziali a nuove teorie temporali/fisiche), con l’aggiunta – da non sottovalutare – di un’eccitante interpretazione dell’amore e dell’affetto padre/figlia

9. Dom Hemingway

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Trama: Un uomo esce di galera dopo più di 10 anni. Deve recuperare il tempo perduto: con sua figlia, con i suoi affari e soprattutto con la vita. La prima cosa che fa? Sesso e cocaina ovviamente.

Perché vederlo: È una dark comedy all’inglese, con protagonista un’irriconoscibile Jude Law. Ecco, già solo per questo – per l’irriconoscibilità di Jude Law – questo film merita di essere visto. Se poi ci aggiungete che è politicamente scorretto, che ha un’apertura magistrale (il monologo iniziale è un monologo sul pene del protagonista, ndr) capirete perché ve lo consiglio.

8. St. Vincent

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Trama: Un veterano, giocatore d’azzardo ed alcolizzato, prossimo al fallimento, si ritroverà a fare da baby-sitter al figlio della sua nuova vicina. Nascerà così un’amicizia incredibile, straordinaria, che farà da collante tra la prima parte (la presentazione dei personaggi) e la fine (degna, forse un po’ smielata, conclusione) del film.

Perché vederlo: Ho solo due parole per voi: Bill Murray. Dall’inizio alla fine, convincente, divertente – il personaggio, come hanno già detto in molti, è “il solito”. Però funziona ed è questo, tirate le somme, quello che conta.

7. Edge of Tomorrow

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Trama: Rivivere la propria vita infinite volte. Con l’aggiunta, però, di riviverla combattendo una guerra da cui sembra non esserci via di uscita. Un’invasione aliena e nuove tecnologie. Un eroe per caso che deve salvare l’umanità.

Perché vederlo: Personalmente, ho rivisto questo film cinque volte. È un action perfetto. Non fedelissimo al “romanzo” a cui si ispira. Però funzionante, avvincente – non vedevo Tom Cruise così in stato di grazia da tanto.

6. Big Hero 6

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Trama: Hiro perde suo fratello in un terribile incidente e insieme ai suoi amici e al suo robot Baymax (costruito, tra parentesi, proprio da suo fratello) decide di mettersi sulle tracce del “supercriminale” responsabile.

Perché vederlo: È uno degli ultimi film che ho visto. È la prima co-produzione Disney-Marvel, e non poteva essere più simile ai Vendicatori di Joss Whedon. Certo, i toni – proprio perché è un film rivolto ai più piccoli – non potevano essere più buonisti e morbidi, però funziona, tutto. La sottotrama è delle più mature e interessati: come affrontare la perdita dei propri cari.

5. Grand Budapest Hotel

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Trama: Il concierge di uno degli alberghi più importanti d’Europa, il Grand Budapest Hotel appunto, viene accusato di aver ucciso una delle sue clienti più importanti e famose. Sarà una corsa contro il tempo per scagionarlo.

Perché vederlo: Wes Anderson è tornato. Simmetria, fotografia pulita, colori accesi. Grand Budapest Hotel (ve ne consiglio la visione in lingua originale, tra parentesi) è l’ennesima fiaba per il grande schermo, con un cast stupendo, un’ambientazione originale e una trama così semplice e allo stesso tempo incredibile da stupirvi. Ralph Fiennes, il protagonista, è bravissimo.

4. Solo gli amanti sopravvivono

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Trama: La vita e l’esistenza di due vampiri amanti. Quando l’incredibile diventa credibile; il sovrannaturale, naturale. E l’eccezionale quasi “scontato”.

Perché vederlo: Ammetto di avere una vera e propria debolezza per Jim Jarmusch (ho adorato Broken Flowers; e ogni volta che posso, lo rivedo). Solo gli amenti sopravvivono, poi, è una fantastica rielaborazione e rappresentazione dei vampiri – un film totalmente inedito, che mostra soprattutto il lato umano di chi, di umano, non ha più niente. Tilda Switon e Tom Hiddleston sono – nel senso meno tenero possibile – “adorabili”.

3. Due giorni, una notte

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Trama: Una donna che soffre di depressione viene licenziata, per votazione tra i dipendenti, l’ultimo giorno di malattia. Il lunedì successivo sarebbe stato il suo primo giorno di lavoro dopo tanto tempo. Per convincere i propri colleghi a votare a suo favore in una nuova votazione, ha solo due giorni e una notte, come suggerisce il titolo.

Perché vederlo: Anche qui, come nel caso di St. Vincent, ho “solo” due parole per voi: Marion Cotillard. E se questo non vi bastasse, lasciatemi aggiungere che Due giorni, una notte non è un film come gli altri. In più di una scena, penserete che si tratta di un documentario – perché la storia, e soprattutto i sentimenti dei protagonisti, sono palpabili. Però è finzione, ed è una finzione così sana da appassionare.

2. Guardiani della Galassia

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Trama: Cinque fuorilegge “spaziali” si ritrovano insieme un po’ per caso. Il loro compito (decisamente non voluto) sarà quello di fermare un noto terrorista, e di salvare la Galassia. C’è tanta amicizia, tanta buona musica e c’è una sceneggiatura stupenda – non c’è un momento serio che resista all’ironia di James Gunn, non uno.

Perché vederlo: È il miglior cinecomic che sia mai stato fatto. Perché non si prende mai sul serio, perché James Gunn è rimasto fedele fino alla fine allo spirito dei fumetti, e perché un procione che spara è una cosa che non si può non amare.

1. Locke

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Trama: Un uomo viaggia da solo in auto. È sera, in tv danno la partita della sua squadra preferita. Non sta tornando dalla sua famiglia, dai suoi figli, ma da una donna con cui ha avuto una piccola storia e che sta per partorire. Il figlio è suo.

Perché vederlo: Steven Knight firma (dalla sceneggiatura alla regia) un film perfetto. Come, cioè, dovrebbe essere un film. Pochi mezzi, tutto incentrato sull’incredibile interpretazione di Tom Hardy (per più di un’ora e mezza non vediamo altro che la sua faccia, le sue espressioni; la sua voce dà il là a qualsiasi cosa – è la colonna sonora di Locke); una trama che fa da spunto e una scrittura interessata unicamente ai personaggi. È cinema, puro e semplice.


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