Hanno ucciso l’Uomo Ragno. E chi sia stato si sa

Gli ultimi rumors sul futuro del supereroe della Sony

spiderman

Non posso fare a meno di pensare a Sam Raimi e al suo Spider-Man, all’espressione perennemente triste di Tobey Maguire, a Kirsten Dunst nei panni di Mary Jane; a un’escalation senza fine di effetti speciali (mal gestiti e mal distribuiti), e a una storia che si è evoluta troppo – troppo – velocemente. Il primo Uomo-Ragno, con la sua trilogia, ha avuto vita relativamente breve. Ma è andato bene, tra critica e pubblico. E c’è ancora chi lo rimpiange e lo ricorda con una certa nostalgia.

La stessa cosa, purtroppo, non si può dire per lo Spider-Man di Marc Webb. Appena due film e il pubblico è già diviso; la critica è sempre più convinta che la strada intrapresa non sia quella giusta, anche se – e lo dico da appassionato della collana Amazing – questo Uomo Ragno con la faccia di Andrew Garfield è sicuramente più convincente di quello di Tobey Maguire: molto più adolescente, più scanzonato e più divertente (certo, alcune cose fanno storcere il naso, come il nerdismo eccessivo e nonsense. Ma amen. Non tutte le ciambelle riescono col buco).

Ecco, questo Spider-Man – al contrario di quello di Raimi – forse non vedrà nemmeno un terzo episodio. E questo perché la Sony non è convinta dei risultati – si aspettava, probabilmente, qualcosa di più dopo il boom della Marvel. E perché non sono convinti i fan: la stessa Sony non ha saputo rispondere, come invece sta provando a fare la FOX con gli X-Men, ai continui rilanci dei Marvel Studios, che in pochissimo tempo – parliamo di anni – sono riusciti a costruire un universo perfetto, a suo modo coerente, in cui tutti i personaggi hanno il loro spazio e – cosa fondamentale – funzionano. Una macchina per far soldi ben oleata che difficilmente si incepperà.

E come se questo malcontento non bastasse, ora si aggiungono anche i rumors (fonte Latino Review) – le mail leakate alla Sony, che riportano una mezza trattativa tra quest’ultima e i Marvel Studios, interessati a comprare (parte dei) diritti dell’Uomo Ragno, una divisione al 60 e 40, in cui l’unico punto fermo per adesso parrebbe essere l’ennesimo recast del ruolo di Spider-Man (quindi no, niente più Garfield). Una decisione che, secondo me, sarebbe uno sbaglio – non è colpa di Garfield, del resto, se “alcune cose” non hanno funzionato; ma della regia e della sceneggiatura. Perché Garfield, come Spider-Man, va bene. Ha il fisico, la faccia e l’ironia giusta. E soprattutto: è un fan. Cosa da non sottovalutare.

Di certezze, comunque, ancora non ce ne sono. C’è già qualcuno che parla di una comparsata dell’Uomo-Ragno in Infinity War, terzo capitolo della saga dei Vendicatori; ma finché Sony e Marvel Studios non si metteranno d’accordo (e pare piuttosto difficile, specie perché i Marvel Studios vogliono il controllo completo del personaggio e la Sony, invece, vuole conservare almeno la distribuzione dei film sull’Uomo-Ragno) è prematuro parlare di un nuovo team di Avengers. (In programma, certo, visti i tanti nuovi film “solo” che sono in programma, da Pantera Nera a Ant-Man a Doctor Strange.)

Insomma: hanno ucciso (di nuovo?) l’Uomo-Ragno e stavolta, ahinoi, chi sia stato lo sappiamo.

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