Benedict Cumberbatch è Doctor Strange: che colpo, Marvel!

Il nuntio vobis è arrivato ieri: poco atteso, ma decisamente sperato. E ora un altro degli Illuminati ha un volto e una voce

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Ci potevamo arrivare.
Non dico che potevamo indovinarlo da soli, questo no. Ma potevamo decisamente intuire che dietro tanta attesa, la Marvel celava l’ennesimo asso nella manica. Perché Benedict Cumberbatch che si unisce alle file già affollate del cast artistico dell’universo della Casa delle Idee è un asso nella manica. Un signor, anzi, asso nella manica. Non uno di quelli più quotati probabilmente – anche perché, dopo le voci di quest’estate, s’era persa ogni speranza in un suo contratto. Ma sicuramente uno dei migliori colpi di genio, dal punto di vista del marketing, che la società Disney potesse fare.

Stephen Strange, alias Doctor Strange, non è sicuramente uno dei personaggi più famosi o più seguiti dal grande pubblico (quindi dal pubblico di non-appassionati dei fumetti) tra quelli che Stan Lee ha creato. Primo, perché non ha niente di speciale. Certo, sa usare la magia. Ma oltre a questo? È un essere umano qualunque. E poi perché in un mondo come quello della Marvel, dove niente è impossibile, una storia di redenzione è una storia quasi prevedibile, scontata. “Niente di nuovo sotto al cielo”.

Ma Benedict Cumberbatch, al contrario, è l’attore inglese più quotato in questo momento. È il volto e la voce di Sherlock Holmes nell’omonima serie della BBC che ha conquistato non solo gli inglesi ma pure – e soprattutto – gli americani. È stato il villain di Star Trek: Into Darkness, La voce di Smaug ne Lo Hobbit, e tanti altri ruoli in altrettanti film di successo. È un volto chiave nello show business mondiale, in questo preciso istante. E mentre Marvel e DC Comics si fanno la guerra sulle prossime mosse, averlo tra i propri protagonisti – poter annunciare di averlo, anzi – è stato un colpo di genio. Un successo assicurato (almeno, certo, per il primo film). Con lui, un cambio nella squadra dei Vendicatori non diventa così strano, anzi. Diventa quasi sperato.

Insomma, con Benedict Cumberbatch (e i Guardiani della Galassia, prima di lui, e Ant-Man) questo Avengers 3 potrebbe diventare decisamente il nuovo Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re: il genere fuori dagli schemi che mette KO la tradizione, e stra-vince.


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