Premessa: questa top 10 (con un'aggiunta finale che mi sono preso la licenza di fare) è una top 10 personale. Sono i miei - lo ripeto: miei, non di Best Movie - film preferiti. Ci sono indie, ci sono blockbuster, c'è qualche novità assoluta; manca il sempreverde Inside Out (bello, bellissimo: ma io ho un altro ed altissimo standard di animazione) e sono tutte pellicole che, da gennaio a oggi, sono uscite in Italia...
È la prima cosa a cui ho pensato vedendo le prime foto di Robert Downey Jr. sul set di Civil War: i fratelli Russo hanno deciso di inserire anche Il demone nella bottiglia (uno degli albi più famosi della Marvel, ndr) nello script, e lo useranno per giustificare (sostenere? Rafforzare?) lo scontro tra Capitan America e Iron Man. L’ho pensato, ne ho parlato con Giorgio Viaro e ora, sempre con l’immagine di Downey Jr...
Non è la tv a denigrare la donna; non sono nemmeno i giornali, gli articoli, gli editoriali. Non sono le battute o il bigottismo viscerale di alcuni “prominenti” rappresentati della società (leggi: politici e opinion leader). Sono i fumetti. Le opere di finzione. I film. La pensano così alcune femministe americane, che dopo lo “scandalo” di Spider-Woman (la cover disegnata da Milo Manara e ritirata dalla Marvel) e quello della copertina di Batwoman (di Rafael Albuquerque e fatta ritirare dallo stesso autore dopo le minacce di morte rivolte ad alcuni degli oppositori alla sua pubblicazione) si sono scagliate contro A-Force, la nuova serie della Casa di Idee che ha per protagonista una squadra di Vendicatori tutta al femminile...
Mentre Hugh Jackman si prepara a vestire per l’ultima volta i panni di Logan, la serie a fumetti della Marvel Comics giunge alla sua fine. Spoiler alert È una di quelle cose che non mi sarei mai aspettato di vedere, Wolverine che muore. Ma i Marvel Comics sono riusciti a fare anche questo: a togliermi uno dei miei supereroi preferiti. In due numeri, il primo più promettente del secondo, il secondo decisamente meno interessante del primo, con i disegni di Steve McNiven e una storia di Charles Soule, Logan è stato prima privato del suo fattore rigenerante, poi messo – presumibilmente per sempre – KO...
Spoiler alert! Mi aspettavo di più, molto di più da Avengers: Age of Ultron. Mi aspettavo un film superiore al primo Vendicatori; un film più coraggioso, più oscuro (e a modo suo, in parte, lo è stato) e mi aspettavo sicuramente un film più fedele alla trama del fumetto. Intendiamoci: sapevo che Ultron non sarebbe stato creato, come negli albi della Casa delle Idee, da Herny Pym. I Marvel Studios sono stati piuttosto chiari su questo fin dall’inizio...
Non sono mai stato un lettore di Tex. Quando ero piccolo, ne ho sfogliato giusto qualche volume a casa di mio zio (credo abbia tutti i numeri, dai primissimi fino agli ultimi). Però non mi sono mai lasciato prendere dalla sua storia: un po’ perché, a quell’età, ripudiavo tutto ciò che parlasse di USA e vecchio west (tranne il Brutto del film di Sergio Leone); e un po’ perché ero attratto da un altro tipo di disegni, quelli più morbidi e colorati di Topolino...
Sì, lo so: forse sto esagerando. È impossibile dimenticarsi di Civil War. È impossibile perché, per una volta, ritroviamo i buoni contro i buoni, senza troppi cattivi contro cui scontrarsi o toppi interrogativi a cui rispondere. C’è la politica, per una volta. Anche qui, anche tra i personaggi Marvel. Ed è una cosa decisamente inedita per gli standard della Casa delle Idee. Quindi sì: è vero, siamo tutti in attesa di Civil War...
Voi adesso non mi potete vedere perché sono a casa mia, oltre lo schermo che avete davanti, seduto in poltrona con le gambe stese sotto la scrivania (leggi: stravaccato). Ma vi assicuro: sto sorridendo. Sto sorridendo perché Zerocalcare* - notizia di pochi minuti fa - è stato candidato al premio Strega. Questo, attenzione, non vuol dire che sia già in finale per l’ambito titolo: solo che due persone, Igiaba Scego e Daria Bignardi, hanno fatto il suo nome...
Dopo la polemica per la Spider-Woman di Milo Manara, il passo indietro della casa editrice del Cavaliere Oscuro È la seconda volta che la cover di un fumetto viene ritirata per le critiche dei lettori. La prima volta è toccato alla Spider-Woman disegnata da Milo Manara: confezionata per il rilancio del personaggio, è stata tacciata – e quindi censurata – per la posizione, per il costume e per la presunta rappresentazione sessista della donna...
C’è nostalgia a Hollywood, e la vittoria del film di Alejandro Gonzalez Inarritu ne è la prova: l’Academy ha voluto premiare – pare assurdo, ma è così – il cinema d’autore, quello che ancora azzarda, che ancora prova ad aggiungere qualcosa alla discussione; che a una storia banale, preferisce una confusa, attorcigliata, schizofrenica. Ha premiato il film e il regista, ma non l’attore – quello, da un punto di vista puramente mediatico, sarebbe stato un suicidio perché il pubblico nel corso di questi mesi è stato abbastanza chiaro: Eddie Redmayne, giovane e interprete di uno Stephen Hawking innamorato, aveva già vinto l’Oscar (e il cuore) per milioni di spettatori...