Dopo tanto parlare di Cina, lasciatemi prendere una trasferta per la proiezione al Monster Fest di Melbourne, Australia, di Oltre il Guado, principale evento fantasy per quel territorio. L’occasione però mi consente di dare ulteriori suggerimenti per i viaggiatori su territorio cinese, a causa del mezzo casino che ho avuto nel viaggio di andata. Chi è abituato a viaggiare sa che sulle tratte interlinea (ovvero acquistate come un unico biglietto anche se vi sono scali) il check in viene fatto in una sola volta, all’aeroporto di partenza, consentendo al bagaglio di arrivare a destinazione...
[youtuber youtube='http://www.youtube.com/watch?v=aY3Tt7Xv8t0&noredirect=1'] Allora, come vi dicevo, il film di cui sono Produttore Esecutivo, Oltre il Guado, ormai noto all'estero come Across the River (che è più bello come titolo, non per niente l'ho cacciato fuori io) sta spaccando, prendendo premi ovunque (Ravenna, Torino, due premi a Barcellona oltre a già i citati a Dresda e Montreal) e va in giro per festival che è un piacere...
Intanto che attendiamo che avvenga qualcosa di cinematografico in Cina, vi tengo aggiornati sulle mie attività in occidente. Il film di Lorenzo Bianchini di cui vi avevo parlato un po' di tempo fa, Oltre il Guado, sta avendo un sacco di successo in giro per il Mondo: ha vinto la menzione speciale al Fantasia di Montreal (prima volta per un film italiano) e il premio come miglior film al Cinestrange di Dresda...
Ho avuto un incubo. Mi svegliavo in un posto, un futuro distopico o un universo parallelo, un luogo dove la menzogna era istituzionalizzata. Dove la dignità e la competenza erano motivi di persecuzione. Dove l'aspirazione massima era affogare la cultura nella sopraffazione, nella superficialità e nell'ipocrisia. Tutto e tutti sembravano impazziti o privi di senso, ma senza alcun sintomo psicosomatico di schizofrenia, attacchi di panico o perdita del controllo, ma anzi, ciascuno con un rilassato mezzo sorriso, pacato e sicuro di se', di ostentazione di rango...
Sto cercando veramente di farvi avvicinare alle logiche assurde che regnano in Cina. Ogni settimana che passa scopro nuove sfaccettature, concetti, e questo non solo mi da' una visione in più di questo grande Paese, ma delle dinamiche di ogni nazione, compresa quella dove sono nato. Apparentemente i cinesi sono un popolo tranquillo e senza problemi. Semplice. La stragrande maggioranza vive con uno stipendio di circa 200 euro, magari di più, ma non si può permettere niente...
Passata un'estate particolarmente clemente qui a Pechino. Di contro a un inverno oscenamente rigido, l'estate è calma: piovosa al livello giusto (sarà pioggia artificiale) e con l'aria mediamente pulita. Anche qui, come ovunque, si scatenano le mode estive, e quella dominante sulle forme muliebri sono gli attizzantissimi short di jeans. Praticamente chiunque indossa quei pantaloncini microscopici, compreso chi non se lo potrebbe permettere...
Come ve li immaginate i Sud Coreani? Che viviate in Cina o meno, ve li immaginate comunque svegli, visto che posseggono una delle filmografie più di classe degli ultimi anni. E visto che hanno uno dei festival fantasy più fichi del mondo, il Puchon international fantastic film festival. Il capo del festival è uno che si veste di mago Zurlì ma il rappresentante internazionale, quello che va in giro a raccattare i film d genere in tutto il mondo, è Jin Park, un simpatico ometto sorridente che parla sempre al microfono, anche quando non ce l'ha, e che sarebbe perfetto per interpretare il grillo parlante...
C'è una articoletto su un giornale che racconta la divertente storia di un tizio a Pechino, esperto di arti marziali, al quale volevano espropriare la casa. Ha fatto volare dalla finestra tutti i poliziotti prima che riuscissero a farlo uscire dalla sua proprietà. Potrebbe essere questa storia ad aver ispirato The Man of Tai Chi, l'esordio alla regia di Keanu Reeves, che quale sceglie il territorio cinese per il suo exploit dietro la macchina da presa...
La mia merendina pomeridiana, prima che venissi messo a dieta da Annie, era la lu rou bin, ovvero una specie di focaccina con la carne di asino dentro. La carne di asino sembra Simmenthal, per la cronaca. Buona. La tizia che prepara la lu rou bin è il prototipo assoluto della telespettatrice di Uomini e Donne allo stadio terminale. Si veste come se si fosse lanciata a caso nell’armadio di un clown da circo, si muove con la leggiadria di Salvatore Baccaro in Cassiodoro il più duro del pretorio (di Oreste Coltellacci) e porta un casco di capelli arancio con una frangetta improponibile che sembra un casco di banane andate a male...
Eccomi tornare a Pechino via Il Cairo dopo un busyssimo festival di Cannes. Tanti meeting, tanti nuovi amici e tante ottime novità. Song of Silence, il mio film cinese, e' stato venduto theatrical in Brasile e ci sono molte altre proposte che la Striped Entertainment, l'agenzia che si occupa del film, sta vagliando per il resto del mondo. Ritual, che ho fatto in Veneto, e' stato venduto in Giappone e sarà al Fantasia a Montreal, il festival e mercato di genere più importante al mondo...