12 mesi in 12 giorni. I migliori film che NON ho visto nel 2017 se non nelle ultime due settimane.

Perche’ questo assenteismo? Dalle pagine di questo Blog e soprattutto dal cinema in generale? Vi sono molti motivi, ma quello professionale e’ che, anche se il cinema rimane sempre lo stesso, la comunicazione sta cambiando. Si sta evolvendo, e una delle caratteristiche dell’evoluzione e’ rendersi molto piu’ veloci. E presto sara’ inarrestabile. Pensate a internet come una versione flat, una versione in documenti, del futuro. Pensate a The Matrix, o a Ready Player One, che presto sara’ qualcosa di ovvio. Pensate al ritardato de Il Tagliaerbe, che si evolveva fino a diventare un Dio, nei mondi virtuali. E’ in questi mondi che, passeggiando per i sentieri semantici, ho trovato una nuova via di espressione. Che mi ha portato a conoscere un nuovo linguaggio. Che mi ha portato a scoprire un nuovo sistema per esprimerlo, un metodo che ho voluto chiamare Dogma VR in rispetto alle vaticinazioni di Von Trier e Vinterberg, ma che trova le sue radici ancora piu’ nel passato, dal “piano sequenza puro” teorizzato da Pierpaolo Pasolini (come notava un caro amico) alle 12 strutture della Tragedia Greca. Che mi ha portato a diventare regista/autore libero prodotto da produzioni cinesi sul linguaggio di un nuovo media, realizzando le prime coproduzioni tra Cina e il mio Studio (Polyhedron VR) di questo tipo. The 7th Night of Thelema, Come Closer e Transcend, ultima nata. Che mi ha fatto trovare la liberta’ di girare atti psicomagici puri, di realizzare le chiavi digitali dell’anima che raggiungono direttamente la ghiandola pineale dell’end user, dove essa risiede. Ho avuto la fortuna di portare i miei contenuti e conferenze in giro per 3 continenti, Asia, US e Europa, e presto finiremo il giro, in festival e eventi dedicati. Ho avuto la fortuna di conoscere tanti self explorer come me, che vogliono utilizzare una potenziale Bomba ad Idrogeno come la Realta’ Virtuale per curare il Mondo, e che hanno un approccio cosi’ diverso da quello al quale ero abituato negli ultimi 15 anni che faccio cinema, dove c’e’ qualsiasi tipo di apparenza tranne quella poetica, che forse dovrebbe essere la piu’ concreta. Ho trovato, infine una nuova missione, la chiave per quel sogno di “cambiare il Mondo”, o almeno crearne uno nuovo dove i crediti umani sono quello che contano. Si chiama “P A N G E A”, come l’inizio di tutto, ed e’ il Sansara della Seconda Vita, quella seconda chance che non mi aspettavo di avere.

Per questo il cinema e’ stato un po’ trascurato, ma poi mi sono accorto che era fine anno e non avevo visto nulla, quindi, senza troppi fronzoli, i migliori film che ho visto nelle due ultime settimane (12 giorni, 12 mesi, 12 film actually) e che sono il meglio del 2017.

1 – Message From The King di Fabrice Du Welz..

 

 

 

 

 

 

 

Perche’ ogni frame che gira quest’uomo mi rappresenta al 100%

2 – I don’t feel at home in this world anymore di Macon Blair

 

 

 

 

 

 

 

Perche’ questa e’ la nuova frontiera del thrilling: la parabola tragicomica.

3 – 20th Century Women di Mike Mills

Perche’ si puo’ ancora guardare il mondo con gli occhi del secolo scorso e arrossire.

4 – Wind River di Taylor Sherydan

Perche’ la polvere della frontiera ha ancora una voce roca che la rappresenta

5 – The Devil’s Candy di Sean Byrne

Perche’ c’e’ sempre tempo per cambiare il modo di guardare al Satanismo.

6 – Dunkirk di Christopher Nolan

Perche’ se hai centinaia di milioni di dollari e li usi per sperimentare vuol dire che vuoi veramente bene al cinema.

7 – Atomic Blonde di David Leitch

Perche’ se fai un piano sequenza, pur finto, come quello, non ti posso non mettere tra i migliori.

8 – The Girl with all the Gifts di Colm McCarthy

Perche’ la Fantascienza e’ solo un altro modo per dire “Basta!”.

9 – The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos

Perche’ e’ semplicemente il miglior film Kubrickiano dai tempi di The Master.

10 – Get out di Jordan Peele

Perche’, a parte la questione razziale, e’ veramente il massimo della narrazione per un film indipendente.

11 – Before I Fall di Ry Russo-Young

Perche’ non e’ niente di nuovo o speciale, ma e’ vero.

12 – Colossal di Nacho Vigalondo

Perche’ il cinema aveva bisogno di una commedia romantica con Pulgasari.

 


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