Pesci in Faccia all’Asian Film Market

IMG_0639Inizio ottobre vuol dire Busan e Asian Film Market per chi è interessato al cinema asiatico, così eccomi qui di nuovo con amici vecchi e nuovi per i pochi giorni del mercato. Stavolta non ho veramente tempo di vedere nulla e quindi prediligo la visione privata dei film di alcuna della gente con cui esco la sera. Quest’anno l’Islanda mi ha accerchiato con due individui veramente speciali. Uno è Grimar Jonsson, produttore di Rams, vincitore di En Certain Regard e di altri 18 mila festival. Un grande successo per un film veramente particolare e inspirato. La storia di due fratelli nelle lande Islandesi, che non si parlano da 40 anni. A smuovere la situazione tra i due è una epidemia che li costringe a far abbattere la cosa che amano di più: le loro capre. Sono arieti a dire il vero. Un film assurdo al quale ho dato una mia personale visione: una parabola apocalittica blasfema nei confronti del mito di Caino e Abele. L’altro IMG_0634è Fridrik Thor Fridriksson, personaggio allucinante nominato agli Academy Awards nel 92, e incarnazione vivente del Dio Odino. Ma ubriaco. Avrei amato vederlo lottare contro una muta di coreani inferociti. Un altro film che ha suscitato il mio interesse è Collective Invention. I più colti tra i lettori avranno intuito nel nome il riferimenti all’uomo pesce di Magritte. La sirena al contrario. In effetti è la storia di uno che, a causa di un esperimento, diventa un uomo-pesce ed è costretto a convivere con le conseguenze che tutto ció comporta. Di per sè interessante, ma quello che salta all’occhio è che il pesce assomiglia inequivocabilmente a Donatella Versace. In conferenza stampa, alla domanda “come mai il pesce ha questa somiglianza notevole con Donatella Versace?”, il regista risponde con una lunga digressione, evidentemente sofferta e sentita, della quale non vi è traduzione poichè il traduttore si era momentaneamente appisolato.

IMG_0612Alla festa italiana incontro Harvey Keitel che e’ li’ per caso a distribuire gadget per il film di Sorrentino. Il gadget e’ un portauovo a forma di pappagorgia che dovrebbe rammentare la condizione senile. Keitel mi rivela all’orecchio, in questa foto che vedete, che ne indossa due proprio in quel momento.

Come se non bastasse,, tra i molti party, vi e’ modo di studiare la popolazione autoctona, i koreani. In quanto mia quarta volta in Korea posso finalmente confermare che costoro hanno abitudini e usi ben peggiori dei miei connazionali cinesi, ma internet viaggia pulito e veloce. Hanno l’abitudine di sedere al centro della strada mentre passano le auitomobili, sono patologicamente ipocondriaci che manco Viaro, tanto che scappano urlando alla vista dei piccioni e non dormono con il ventilatore acceso per paura di morire (vedi qui) e quando parlano mischiano la P con la F tanto che mi rendo conto di trovarmi al Pusan international Pilm Pestival.

A pIMG_0160roposito di Festival, lasciate che vi ricordi che quest’anno abbiamo avuto il 40ennale dei rapporti tra Europa e Cina come evento speciale per l’opening dell’European Union Film Festival. FIlm di punta e’ White God e abbiamo avuto il piacere di avere i produttori come ospiti per l’opening. Il Festival girera’ per 5 citta’ in Cina portando molti film europei in giro per il Paese. Italiani Hungry Hearts e Youth. Un evento speciale riguardante Kung Fury allietera’ le masse che volevano fare l’esperienza del fortunato corto al cinema.

 

 

 

 


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