Ci mancava solo lo Shanghai International Film Festival

In effetti al Festival di Shanghai non ero mai stato. La buona occasione IMG_2500arriva con il nostro panorama di Film Europei, che come sapete portiamo in tutta la Cina per conto della Delegazione Europea,etc. etc. Torno in una piovosa Shanghai dopo qualche mese. Shanghai, molto diversa da Pechino, ha lo stesso rapporto tra Roma e Milano. Non aggiungo altro. Qualcuno ha confermato la mia affermazione di Shanghai ibrido Parigi tra Milano e Pechino ibrido tra Roma e Berlino. Per dormire potevo pure andare a stare in appartamento dai miei colleghi ma decido di stare dalla mia cara amica Valentina Grassi. Valentina fa il lavoro piu antico del mondo. La scrittrice.Cambiamo font.

Valentina cura il blog di una nota marca di giocattoli di lusso per adulti. Vibratori talmente costosi che non sembrano nemmeno vibratori. In pratica vi vendono qualsiasi cosa che comprereste in un negozio Tutto a un euro, per un sacco di soldi, spacciandolo per un sofisticato oggetto di design che potete tranquillamente infilarvi nel...BIP!!! Comunque interessantissimo, tanto che scopro che la benda sadomaso di 50 Sfumature di Grigio trattasi di prodotto di questa appunto ditta prestigiosa. Fantastico sul fascino del mestiere di questa donna, che si sveglia la mattina presto per scrivere di posizioni astruse per poi tornare a casa e, come tutti noi, infilare le ciabatte e spruzzare il Raid in giro per casa. Poesia pura.

Non si tratta di lei nella figura principale, bensi di Anjela Nedyalkova, astro nascente bulgaro, stupenda ninfetta protagonista di Bulgarian Rhapsody di Ivan Nitchev, questo che nella foto con me assomiglia a Gorbaciov,IMG_2502

ospite, insieme ai suoi produttori israeliani, di questo coming of age dal raffinato sapore erotico degno di un Ozon, ambientato nella Seconda Guerra Mondiale, quando i nazi andavano a rompere le uova nel paniere proprio a chiunque. Ivan fa il regista da talmente tanti anni che stare a parlare con lui una sera equivale a 12 anni in qualsiasi scuola di cinema che uno dovrebbe fare solo per essere raccomandato ai Festival grossi.La Bulgaria poi adesso ha la nuova Cinecitta e le grosse produzioni vanno a girare da quelle parti per risparmiare sulle troupe e spendere tutti i soldi della diaria in un tipo di turismo che ha a che fare con la Thailandia, per usare un panegirico.Grandi serate coi nostri ospiti nei party organizzati dalle varie associazioni. In ordine,gli amici di Kylin Films organizzano un party megalomane che dura quanto una pranzo della domenica da mia nonna, con tanto di cuccuma a base di cozze e ostriche del paleolitico, cena su panfilo e festone in pseudo cattedrale di luce con superstar cinesi tra cui Fan Bing Bing, la numero uno in Cina, vestita da Boy George,per celebrare il loro film The Moon and the Sun con la suddetta nei panni di una sirena, la chimera non l allarme sonoro, e Pierce Bronsnam. In un locale queer invece proibiscono di entrare per via di una serata per sole donne. Nel tentativo di non rovinare la serata vengo conciato come Amanda Lear tra due lustri, ma la buttafuori o non la beve o si trasforma in pietra. boy georgeIl giorno successivo altro avvinazzamento in un posto dove la priorita sembrava quella di farsi scansionare da chiunque su wechat. Spiego, per aggiungere un amico su wechat, tra le varie, ci sta la scansione del codice qr che qui in Cina sta diventando imperaturo, e presto anche da voi quando diventerete schiavi di questo Impero. Un tizio abbastanza geek veniva a chiedere a chiunque in giro di diventare suo amico, mostrando il telefono e dicendo scan scan. Il giorno dopo, nel nostro prosaico evento, in cui comunque ci stava una palla gigante all ingresso, il medesimo tizio viene da me e mi fa scan。Da non crederci. Almeno nel nostro party, in un locale a tema fumetto e videogame per celebrare la stupenda rivista che si degna ancora di darmi uno spazio in questo blog,la gente si divertiva e beveva in allegria parlando di quanto fosse ancora in forma Boy George mentre io, sfinito, in ultima istanza, ordinavo in un raffinato jazz club un bicchiere di latte caldo. Tutto andato bene in fin dei conti tranne il viaggio in treno dove il cibo sapeva di ciabatta, la stessa che mette Valentina dopo aver sgobbato in ufficio, tra cunnilingui e pioggie dorate, e spruzza il Raid.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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