Bangkok Loco – Sulle orme di Only God Forgives

IMG_1294Sapete perché le Go-go girls si chiamano così? Durante la guerra in Vietnam erano le prostitute che andavano coi soldati americani. Eppure sono diventate la principale attrazione di un altro Paese, la Thailandia, dove il turismo sessuale è ormai una leggenda. Per fortuna il mio viaggio a Bangkok prevedeva anche la mia dolce metà, che ha evitato queste deplorevoli tentazioni. Quindi la mia idea è stata quella di girovagare alla ricerca delle location più famose sfruttate da Hollywood e cinema in generale, in particolare l’ultimo film di Nicolas Winding Refn, Only God Forgives.

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2014-04-25 01.23.26Chi volesse emulare la mia esperienza non deve far altro che seguire questo diario di viaggio. Bangkok è una città molto simile a Hong Kong, per la struttura e i colori, piena di insegne che conferiscono alla città quelle tinte turchesi, violetto, giallino, verde pisello che influenzano anche il vestiario e addirittura le tinte dei capelli dei suoi abitanti. La popolazione è molto povera, e il lavoro più diffuso, oltre alla succitata vendita delle proprie terga, è l’autista di qualsiasi cosa, moto, taxi, carretto o tuk tuk. Intendiamoci, Bangkok è una trappola per turisti, quindi ogni 30 secondi cercheranno di spillarvi soldi extra, e c’è una rigorosa divisione tra quello che spenderete voi e che può spendere l’abitante del luogo, perché questo tipo di truffa è organizzata alla perfezione e i thai si danno man forte t2014-04-24 18.01.57ra di loro. Un esempio su tutti. Nell’intenzione di andare a la zona dei templi (Il Buddha dorato, Il Buddha reclinato, il Buddha nell’albero, il Buddha che viene vestito e il Buddha che si fa i fatti suoi), dovrete affrontare diverse tappe. Andare in metro a Siam e da lì chiedere a un tuk tuk di portarvi al tempio. Costui vi porterà invece a un molo dove vi costringeranno a noleggiare una barca e fare un giro nel canale. Una volta arrivati, su una squallida palafitta di lamiera, un tizio con i capelli colorati vi chiederà di pagare 20 baht per “ormeggiare sopra al palafitta”.
2014-04-25 23.08.11Io gli ho chiesto se altrimenti mi avrebbe ributtato in mare, ma poi l’ho pagato. Qui poi arriverete su uno spiazzo dove un “ignaro passante” attaccherà bottone dandovi informazioni sbagliate, sugge2014-04-24 23.28.00rendovi di andare a vedere il tempio del Buddha nero che casualmente è aperto solo quel giorno in 100 anni e di prendere un tuk tuk per fare un tragitto che in verità è di 4 metri. Entrati nel tempio, invaso da orde di cinesi (per colpa di Lost in Thailand adesso Bangkok è la meta preferita dai turisti cinesi) a 40 gradi all’ombra, le guardie cercheranno di far rispettare un certo dress code per entrare nell’aria dei templi. Come in Vaticano si chiede rispetto per le figure sacre? Non credo visto che nei tempi ci sono quelli che vendono la coca cola, quindi è un incentivo ad acquistare i pantaloni e i pareo all’ingresso del suddetto. Se sopravvivete Buddha vi benedirà a dovere. Seguendo le orme di Only 2014-04-25 01.47.41God Forgives non si può non imbattersi nei quartieri a luci rosse. Osservando Bangkok si riesce a comprendere un po’ meglio l’ambientazione del film di Refn. In effetti volendo pensare a un film ambientato lì è molto facile collegare quegli elementi. Quello che passa attraverso queste stradine sono un’orda di prostitute e transessuali, di ogni tipo. Sono praticamente ovunque e a dirla tutta non sono affatto loro l’aspetto decadente della città. Quello che dà un certo mal di stomaco è la popolazione occidentale, turisti o meno, che si incrocia. Di base, 60enni sporcaccioni e anglosassoni superpalestrati, i classici browler pericolosi arrivati in Thailandia per sfogare la violenza sul sesso mercenario e con gli incontri di Muay Thai. La professione di Ryan Gosling e del suo fratello psicopatico quindi rientra in una logica molto realistica.
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2014-04-26 19.03.56Sarà un caso ma anche io, per una notte che mi sono aggirato per le strade di Nanà, il compound di sexy show dove Tom urke, il fratello del personaggio di Ryan Gosling, malmena e uccide la go-go girl thailandese, innescando il meccanismo di vendetta, ho assistito ad una rissa tra occidentali, sempre pronti a spaccarsi unaIMG_1353 bottiglia in testa. I bassifondi iper caotici comprendono anche la strada di Pat Pong, dove degli omini cercano a tutti i costi di farti assistere al famigerato “ping pong show” e snocciolano una lunga serie di performance che le donnine sono capaci di fare con le loro parti intime, e l’area Soi Cowboy, dove si può assistere a qualche spettacolo a luci rosse come quelli presenti nel bellissimo Vinyan di Fabrice Du Welz. Passando all’altro aspetto di Only God Forgives, la thai boxing, qui è una vera istituzione e le palestre dove è possibile vedere gli incontri che compaiono anche nel film di Refn 2014-04-27 13.42.49sono costosette, ma a portata di portafogli. Il Rangsit Stadium è una normale palestra di allenamenti, mentre gli incontri veri e propri avvengono nello stadio di Lumpinee, dove i lottatori si pestano come dei dannati. Nella mia esperienza ho visto dieci incontri, tre KO di cui uno con un tizio che se ne va in sedia a rotelle. Particolarmente fortunato il fatto che il main event prevedesse un incontro con un italiano, un giovane campione siciliano, Gery Bavetta, con il suo team. Grande esperienza perché mi ha permesso, stando nel loro angolo, di sentire veramente la tensione dell’incontro e di poter parteggiare per qualcuno al di là del colore dei pantaloncini. Se il giro di location vuole toccare pellicole più commerciali, è d’obbligo il passaggio allo Skybar più grande del mondo, al 64esimo piano dell’hotel LeBua, dove viene pubblicizzato con dei cartelloni che sono state girate alcune scene di Una Notte da Leoni 2. Se invece il vostro film preferito è The Beach, e volete inseguire il sogno di Leonardo Di Caprio, o almeno farvi una giornata al mare, qui è possibile raggiungere (in tre ore via taxi e poi battello) una delle meravigliose isole intorno a Pattaya, nel nostro caso Koh Larn. Qui è veramente invaso dai turisti fino all’inverosimile, ma le spiagge sono talmente tante che non ne troverete nessuna affollatissima. Se siete golosi come me fatevi arrostire il pesce appena pescato perché è una delizia.

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E di cinesi non parliamo? Ma certo. Ogni volta bisogna fare un passo avanti nella conoscenza di queste simpatiche creature. Al ritorno, in aeroporto, il tizio accasciato qui nella foto si è beccato un colpo di sfollagente da un poliziotto perché voleva imbarcare questa quantità di roba. Che male c’è? Forse la parola contrabbando non gli è chiara. Normalmente, davanti a una cosa del genere, gli altri passeggeri sarebbero contenti di avere un bandito in meno sul proprio aereo, invece i cinesi, mossi da spirito patriottistico, sono insorti contro le autorità thailandesi, invocando la difesa dei propri diritti e il fatto che “essendo cinesi devono essere uniti e prendere le parti dei loro connazionali”. In pratica, a un cinese non importa chi ha torto o ragione. Se sei cinese hai ragione a priori. Ricordatevelo quando gli venderete la casa.


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