Il Bignami del “Cinafilo”

maoSpesso, molto spesso, mi trovo a parlare con gente che mi chiede come investire in Cina, non solo nel cinema. Una mia cara amica, da qui da un bel po’, direbbe “Quanto vuoi spendere? Quanto vuoi guadagnare? Quanto mi dai per sta consulenza?”. Il commercio si trova sul cromosoma X. Una domanda legittima, che si pongono in tantissimi, ma che dopo una lunga e attenta osservazione e esposizione a questa realtà e al suo rapporto con l’Occidente, per me ha sviluppato dei risvolti quasi filosofici. In genere chi chiede parte in quarta. Chiunque. Tanto che è una prevenzione dei cinesi verso gli stranieri, che ti forza a dimostrare doppiamente la tua voglia di capire. Invece, in genere, l’interlocutore interessato non ha voglia o il mezzo di capire. Quale sarebbe questo mezzo? La capacità di fare un passo indietro rispetto al proprio processo evolutivo sociale. Un passo che guarda alle spalle dei nostri nonni, per osservare forse alcuni avi, e poi cercare di guardare in una direzione dove c’è un mondo sconosciuto, di fantasia, un universo alternativo. Anche se non soprattutto le persone più aperte che conosco, hanno un atteggiamento remissivo nei confronti dell’argomento. Allora devo cercare di far figurare una logica diversa da quella comune. Alcuni direbbero una non-logica. Per comprenderla bisogna avvicinarsi al linguaggio. Come spiegare i rapporti tra uomo e donna? Il termine “bello” al maschile vuol dire “potente”, “importante”. Come spiegare l’individualismo? La calligrafia, che in genere identifica la personalità, viene imparata sempre uguale e precisa a un modello. Come spiegare la prospettiva verso il futuro? I tempi al futuro non esistono. Quindi in un contratto, nella sanità e nei progetti e’ dura spiegare la prevenzione di un danno. Per molti sembrerà banale, visto che dopotutto tutti sono diversi, ma quanto possono essere diverse le abitudini di individui che sono abituati a fare “l’affare grosso” in una toilet comune?me Non si tratta solo di igiene, ma di un rapporto completamente diverso con la propria intimità. Che si traduce con un rapporto differente con se stessi e nei rapporti umani. Quindi anche di affari. Il riconoscimento della persona, della fiducia e dell’arte divinità non è legato a un ragionamento che mette in ordine una serie di fattori (sei sveglio, porti risultati, non menti: mi fido). E’ una sensazione a dettare tali scelte. Il cosiddetto “ganjue”. Così come la faccia e’ tutto, e in una situazione ci si potrebbe presentare con una nuova, ridicola pettinatura ad ananas e sentirsi dire che si sta molto bene? Niente di nuovo? E che dire nel caso in cui si porta o si chiede un risultato completamente diverso e non so riceve mai la risposta “no”? Per esempio, si ordina un piatto di spaghetti e ti portano una pizza. E allora? E’ pur sempre cibo.
Alla luce di questo molti, sinologi inclusi, tendono a lamentarsi e squalificare i cinesi con appellativi poco piacevoli. Però proviamo a vedere al nostro Paese con la stessa logica. Le idiosincrasie non sono poi così diverse, anche se con dinamiche, percorsi, differenti. L’idea  spessa e’ quella di arrivare, piazzare il proprio prodotto e guadagnarci perché i cinesi sono miliardi. Fosse così semplice… La grande massa e il suo sfruttamento economico e’ ad appannaggio della Cina. Quel carburante appartiene a loro. E’ vero che molti hanno aperto fabbriche in Cina con mano d’opera a basso prezzo, ma il fio che chiede la Cina e’ sempre il 60, 70 %. Se tu ci guadagni, mettiti l’anima in pace che loro ci devono guadagnare di più. La minoranza straricca (un 100 milioni di miliardari, comunque) sono il cliente ideale. Coloro che possono ben permettersi il superfluo, e il superfluo viene dall’Occidente, finché non saranno un grado di farlo da se’. Finché non sapranno fare il loro Pacific Rim, faranno entrare il tuo. L’ingenuità su certi argomenti non deve però far credere che siamo facilmente raggirabili. Vi è una dignità diversa rispetto a quello che può essere considerato scorretto e disonesto. In Italia e’ non solo lecito ma motivo di vanto rubare, non pagare, estorcere. In Cina Lupin sarebbe una figura comunque deprecabile. “Se qualcuno ruba un fiore per te”… E’ un ladro. Però i cinesi sono bugiardi, fino alla destabilizzazione della realtà. Invece gli Italiani sono notoriamente sinceri.
Come muoversi in questo mare magnum et agitatum? Innanzitutto essere pazienti, fino all’inverosimile, e non giocare il tutto per tutto. Creare un precedente, una novità, un primo germe da curare. E poi affidarsi a chi porta fattivamente risultati.

Purtroppo capita molto facilmente di avere comportamenti inspiegabili e non esattamente puliti. Capita molto spesso agli occidentali di venire licenziati per aver fatto un buon lavoro. Come è possibile? Sembra illogico infatti, e un po’ lo è, ma nemmeno tanto se si prende in considerazione la mancanza in Cina di vedere un progetto  a lungo termine. Spesso la loro idea è quella di portare avanti un progetto, svilupparlo, e uno volta realizzato assimilare le competenze per farlo da sè. Quindi ti fanno fare delle cose, le fai bene e poi non gli servi più e ti mandano via. Chiaramente questo non sempre funziona e i cinesi si trovano in grossi guai. Questo tipo di comportamento però sta causando e causerà ancora un bel po’ di problemi in giro, visto che le regole dei visti sono cambiate e adesso è molto più dura lavorare. Chi volesse venire a trasferirsi in Cina deve tenere seriamente conto di questo aspetto che può diventare un incubo e motivo di ricatto da parte delle aziende.

Super_sexy_chinese_girl_7Perchè se vuoi rimanere qui devi avere un visto regolare. Oppure sposi una cinese. Beh, guardando questa foto potrebbe non sembrare una cattiva idea ma attenzione. Una volta passata la pacchia che queste colline possono offrire, le abitudini tradizionali della famiglia cinese possono trasformarsi in un inferno. A tal proposito consiglio il film Feng Shui dell’amico Wang Jing, passato al Far East Festival l’anno passato. Spiega esattamente le dinamiche della famiglia cinese. Una volta sposati e avuto il figlio, la mogliettina chiude i “canali”, interrompe le “trasmissioni”, e arrivano, per legge, i suoceri che il marito deve mantenere. Una bella fregatura, se consideriamo lo stress altissimo causato dalla pressione economica che grava sul capofamiglia.
Veniamo ora al Cinema o qualcosa che ne ha a che fare. Abbiamo già parlato dei canali VOD qui in Cina. Il Maragno poco tempo fa chiedeva come funzionasse il Great Firewall, il blocco cinese di internet, che Mao lo stramaledica. Semplicemente tutti i principali social network occidentali tranne Linkedin sono bloccati. Tutti i canali video (Youtube, Vimeo, Dailymotion) sono bloccati. Torrent va ma questa condizione ha permesso il proliferare di canali in VOD, youku, LeTV, Iqiyi, che vanno forte, hanno un sacco di utenti e fronteggiano con successo la pirateria. Ovviamente feng-shui-la-locandina-del-film-271224_mediumil fatto che i vari canali siano oscurati aiuta il proliferare di tali realtà. Questo però sviluppa un altro fenomeno. Come e’ noto la distribuzione nei cinema e’ regolata da forti regole di censura e limitata per i film stranieri. L’homevideo e’ quasi inesistente. Il VOD invece ha un sistema di regolazione della censura autonomo. Il che vuol dire che loro decidono cosa dare, cercando di non superare certi limiti ma giocando con essi, di fatto dando la possibilità di spostare i limiti della censura un bel po’ più in la’, permettere di veder distribuiti film altrimenti destinati alla pirateria o all’oblio e soprattutto alzare lo standard di tolleranza, del pubblico e quindi della censura in generale. In genere vengono acquisiti film e serie americane ma proprio in questi giorni sono stato parte di un esperimento per cercare di portare quanti più film europei all’attenzione del pubblico cinese attraverso il canale LeTV. Parte di questi sono stati portati da me e chiaramente ho pensato anche all’Italia. Quindi per la prima volta due film italiano verranno portati legalmente in VOD in Italia, e si tratta Oltre il Guado di Lorenzo Bianchini, che ho prodotto insieme a Omar Soffici e il regista, e W Zappatore di Massimilano Verdesca, che avevano ospitato con successo nei locali dello Zajia, dove facciamo il cineclub.verdesca2 Un bel traguardo, visto che è un primo passo verso una, si spera, più grossa collaborazione. A questo punto tutto potrebbe andare in salita.

 


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