Monster Fest: paura e delirio a Melbourne.

Dopo tanto parlare di Cina, lasciatemi prendere una trasferta per la proiezione al Monster Fest di Melbourne, Australia, di Oltre il Guado, principale evento fantasy per quel territorio. L’occasione però mi consente di dare ulteriori suggerimenti per i viaggiatori su territorio cinese, a causa del mezzo casino che ho avuto nel viaggio di andata. Chi è abituato a viaggiare sa che sulle tratte interlinea (ovvero acquistate come un unico biglietto anche se vi sono scali) il check in viene fatto in una sola volta, all’aeroporto di partenza, consentendo al bagaglio di arrivare a destinazione. Ebbene, nessuno lo sa, nemmeno chi lavora all’aeroporto di Pechino, ma le leggi cinesi impongono di rifare tutto il check in in caso di Transit in un aeroporto cinese (nel mio caso Pechino>Chengdu>Melbourne). Bene, anzi male, perché in due ore uscire e rientrare in un aeroporto dovendo recuperare il bagaglio significa perdere l’aereo. Per fortuna io avevo portato poca roba per questa veloce trasferta e ho intuito di non dover imbarcare il bagaglio. Peccato che nessuno sappia niente, e una gentile signorina con scritto sulle spalle “Help Me”, ha concluso il suo lavoro di assistente dei viaggiatori con un laconico “it’s horrible, it’s horrible!”. Tutto è bene quel che finisce bene, e alla fine i miei piedi toccano la terra dei canguri (che per inciso non ho visto). Il Monster Fest è un evento relativamente giovane, situato in un multisala a

Lygon street, la Little Italy locale, piena di ristoranti italiani e vetrine con manichini con le baguette in testa, che mi ha permesso di essere circondato da oriundi che sembrano usciti da un film di Martin Scorsese o da una puntata di Jersey Shore. Addirittura nello stesso cinema si proiettava un documentario “A Lygon street si parla italiano” dedicato all’invasione italica di Melbourne. Me l’avranno fatta apposta? Tutt’altro che italiano il team del festival, capitanato dal cattivo ragazzo irlandese Neil Foley che ha messo su una bella famiglia di punkins, aficionados del Festival. E’ lui il prete del folle trailer creato appositamente per l’evento, che potete vedere qui.

Tra gli altri ospiti spicca Linda Blair, la Regan dell’Esorcista, che dopo una carriera non esaltatesi è ritirata. Facile capire perché, visto che è completamente fuori di testa. Pare che alla richiesta di comunicare ai fan dove si tenesse l’evento, non si ricordasse nemmeno di essere a Melbourne. Data l’esperienza sicuramente non facile de L’Esorcista, possiamo giustificarla. Anche se farsi chiamare nell’intimità Pazuzu mi pare un tantinello eccessivo. Come prevedibile, è stato chiesto anche a me di coprirmi di ridicolo e fare un video di presentazione. Avendo pochi minuti e solo il mio i-phone, non ho potuto fare di meglio che il video che vedete qui linkato.

Tra i film presentati, molto interessanti Satan Baby, Banshee Chapter (con uno straordinario Ted Levine, il Buffalo Bill del Silenzio degli Innocenti) , Here comes the Devil e…chiaramente Oltre il Guado, ormai più famoso come Across the River, e che sta dando tante soddisfazioni a tutti noi coinvolti nel progetto e soprattutto al suo regista Lorenzo Bianchini, che dopo tanti film rimasti nell’oscurità, è finalmente conosciuto a livello internazionale, con già 7 premi vinti un po’ ovunque. Presto sarà disponibile anche in Italia, e speriamo di avere la visibilità che il film merita. Proiezione di Sabato sera, con un Q/A interessante al quale partecipa anche qualche addetto ai lavori, come l’AD e lo sceneggiatore di Wolf Creek 2, sequel del pluripremiato horror aussie, che si complimenteranno fino alla sera dopo. L’incredibile avviene quando alla fine della proiezione una donna anziana mi si presenta come la sorella di Renzo Gariup, che interpreta un po’ la voce narrante di Oltre il Guado, un uomo anziano che parla solo un oscuro dialetto a metà tra friulano e sloveno, che vive nella frazione di Topolò. Surreale presenza che prendo come uno scherzo inizialmente, ma poi scopro che la donna si è trasferita a Melbourne 40 anni prima, e vive, insieme alle figlie, in una nutrita comunità di Friulani (che comprerà il dvd australiano di Across the River una volta uscito). Pazzesco! Ottima ricezione, comunque, in vista della distribuzione sia in Australia che in Regno Unito. Della vivace vita notturna di Melbourne non ricordo nulla, ma del party di fine festival, negli Studios della Monster Pictures, ci si ricorda solo che al mattino quando la gente era riversata sotto i divani a ronfare, c’era solo un uomo in piedi, davanti alla distesa di bottiglie vuoto, e quell’uomo ha sangue italiano.

 


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