Tony Stark a Pechino: ecco tutta la verità sulla versione cinese di Iron Man 3

Finalmente Iron Man 3 nella versione cinese, ovvero quella che la DMG ha voluto solo nelle sale della Grande Cina con scene aggiuntive che rispettassero le necessità del mercato. A ben vedere, si potrebbe parlare di necessità propagandistiche, perchè buona parte dell’audience cinese si è detta offesa dei cambiamenti, che non solo non aggiungono nulla alla trama del film, ma mortificano la popolazione agli occhi del Mondo. In effetti, visto il film pochi minuti fa, non si può certo dire che facciano una bella figura, visto che sono aggiunte talmente cheap da sembrare stupide. Andiamo per gradi. Come spero non ricorderete, nelle puntate precedenti, e molto prima che uscisse il film, vi avevamo parlato del perchè il Mandarino non sarebbe stato il Mandarino. Adesso invece consideriamo che per accettare una coproduzione, il governo richiede che almeno il 30 per cento del budget venga dalla Cina, che almeno il 30% degli attori principali siano cinesi e che i temi del film mettano in prima linea argomenti inerenti la Cina. Chiunque abbia visto il film in versione internazionale farà fatica a comprendere la terza, ma soprattutto la seconda opzione. Ebbene, la Marvel ha lasciato alla DMG la libertà di girare quello che gli pareva (Shane Black non pensava a mettere piede in Cina nemmeno morto), e alla fine così è stato. I privilegiati che hanno avuto scene più corposa sono Wang Xueqi nei panni del Dr Wu e la starlette Fan Bingbing come sua assistente, una che era già in Lost in Thailand nei panni di se stessa e sarà nel prossimo X-Men nei panni di Blink. Visto che non conosco la versione internazionale, per le nuove scene sono andato a naso, immaginando di vederne una quando spuntavano degli orientali senza alcun motivo. La figura del Dr Wu dovrebbe aiutare Tony Stark a guarire dai suoi problemi. Successivamente ai primi attacchi del Mandarino, vediamo un ufficio in un palazzo che si affaccia sullo Skyline di Pechino, mentre il Dr Wu parla al telefono con il Presidente e dicono che “lui” è amico “loro” e lo devono aiutare. In un’altra scena simile, sempre Wu dice che Iron Man è malato e deve essere curato. Infine vediamo in sala operatoria il Dr Wu e Bingbing che parlano dei mali di Tony Stark, e il montaggio poi ci mostra Stark sotto i ferri davanti a dottori e infermieri con la mascherina. Quindi loro sono quelli che curano Tony Stark. Ora, che la fantasia da queste parti non sia propriamente di casa, è noto, ma tutto ciò sfiora il ridicolo. Nel frattempo però Iron Man 3 sfonda il record di miglior debutto, 19 milioni di dollari, e viaggia già in 5 giorni sui 60 milioni, probabilmente superando presto Titanic 3D. Già, ma c’è qualcuno che gli tiene il fiato sul collo. Django? No, di quello avranno scolorito persino Jamie Fox. Oblivion? Nemmeno. Si tratta di un film che è costato quanto la parrucca finta che veste Guy Pearce nella scena in ascensore all’inizio del film. Si chiama So Young, una commedia romantica di Vicky Zhao.
Intanto, vi segnalo un film con la cui compagnia ho appena filmato un contratto oggi. Si tratta di Don’t Expect Praises, di Jin Yang, che per la cronaca è un pazzo allucinato. Dal film non si direbbe, visto che ha il sapore di Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain, raccontate con un mix di live action e animazione. Ricorda un po’ quel film italiano molto carino, L’Uomo Fiammifero, che presto speriamo di mostrare qui a Pechino. Don’t Expect Praises ha fatto un sacco di festival, ma quello più prestigioso è sicuramente l’ultima Berlinale, dove si è distinto nella sezione Generation. Speriamo di vederlo presto in Italia, dico tra me e me.


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