Chi cavolo è Sarah Brightman, ovvero, tutto e anche di meno sull’imminente Festival di Pechino

Comunicato importante! Sarah Brightman chiuderà la cerimonia del terzo Beijing Film Festival! Urka! Proprio Sarah Brightman! Ma chi cavolo è Sarah Brightman? Vabbè, sarò io che pure quella che ha vinto l’Oscar come Miglior attrice protagonista, manco so chi sia. Vediamo che dice Wikipedia. Ok, la pagina di Sarah Brightman è enorme. Allora è famosa. È una cantante. Ma che c’entra con il cinema? Ah, ha fatto anche dei film. Ne ho anche visto uno. Repo! The Genetic Opera di Darren Lynn Bousmann, il regista dei sequel di Saw… il floppone, insomma.

Altre notizie non ne abbiamo. Pare che Keanu Reeves sarà ospite speciale. “Bel colpo!” verrebbe da dire. Neo è una star coi controfiocchi. Beh, ora vi svelo una cosa. Una mia amica attrice qui abita con il montatore di The Man of Tai Chi, il film interpretato e diretto da Keanu, che l’attore ha girato qui a Pechino. Keanu, anche se non l’ho mai visto a mangiare i chuar da Gioggio Anmani (così chiamo la mia rosticceria bisunta preferita), sta qui a Pechino da mesi, quindi il Festival non gli deve pagare molto di più di un biglietto dell’autobus. Ma vediamo che Nikita Mikhalkov è il presidente della giuria. Gli altri non si sa chi siano, ma sicuramente anche il buon Nikita non si ricorda bene chi è lui.

Fervente la competizione. Faranno la loro comparsa sul tappeto rosso (pieno di sabbia, se fa vento) Sebastian Del Amo per il suo The Fantastic World of Juan Orol, Paul Andrew Williams con Song for Marion, Mami Haqiqi con Modest Reception (titolo che sarà un successone) e Peter Kuijpers con Manslaughter. Mai sentito nessuno di questi, l’ultimo mi ispira fino a quando non scopro che è una fregatura, niente massacri ma un film sociale. Ancora Sandrine Bonnaire con Maddened by His Absence, e finalmente un nome noto, Mike Newell (un Harry Potter, Donnie Brasco, Quattro Matrimoni e un Funerale), con Great Expectations. C’è anche il papà di Alexandre Aja, Alexandre Arcadi, regista e produttore molto potente in patria, con What the Day Owes the Night. La sua presenza prevede espansionismo. Insomma, non mi pare di vedere volti noti ma… sì, c’è uno che conosco! Wang Jing con il suo Feng Shui! Wang Jing è un regista e docente alla Beijing Film Academy che mi ha dato un passaggio l’altra sera a casa. Eravamo fuori in campagna da Cheng Zhuo, il regista di Song of Silence, ad arrostire un vitello intero insieme alla sua troupe e amici del settore per festeggiare la nomina di CZ come miglior regista cinese dalla Association of Chinese Filmmakers. Avvinazzamenti per l’occasione e anche il simpatico Wang Jing che adesso vedo qui presente al festival con il suo film. Chissà se ci andrà fisicamente poi, visto che mi diceva che doveva andare in Italia, a partecipare al Far East Festival di Udine. Altrimenti chi ci va? Ci vado io! Beh, dipende. Sempre se non fanno i cartoni in TV.


3 Risposte per "Chi cavolo è Sarah Brightman, ovvero, tutto e anche di meno sull’imminente Festival di Pechino"

  • clio09 :

    Come “Chi cavolo è Sarah Brightman”?!?! Leggendo il titolo m’è partito un embolo!!
    Ok, non è famosa, ma è un’artista molto brava e preparata (cosa che non si può dire di molti famosi…). E’ innanzitutto una cantante con formazione lirica ed ha un curriculum di tutto rispetto nell’ambito dei musical (Andrew Lloyd Webber scrisse appositamente per lei il ruolo di Christine Daae del Fantasma dell’Opera)

  • Pingback: La V.I.P. room del Festival di Pechino, ovvero: come stare più scomodi spendendo di più. | Pork Chop Express – Il blog di Gianluigi Perrone

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