This is london calling... Cannes, dal 15 al 24 Maggio, ospita uno degli eventi piu' imprescindibili per un professionista del cinema... il Festival?... No, il mitico e misterioso mercato (Le Marché du Film). Nei sotterranei del blasonato Palais, si verifica, ogni anno, un rituale brutale e affascinante dal quale il pubblico é tenuto fuori. In piu' di 20 sale, per circa 12 ore no-stop, in un luogo chiamato, dagli addetti, The Bunker (perche' di fatto scavato sotto terra), vengono proiettati i film che animano non il Festival ma uno dei più importanti mercati di cinema internazionale, dove si tratta la vendita e l'acquisto della maggior parte della produzione mondiale...
This is London calling... Si comincia! La campagna Kickstarter per raccogliere i fondi per la post-produzione di The Nostalgist è partita e nel video di presentazione c'e' anche una breve anteprima di una delle scene del cortometraggio. Che cos'è Kickstarter? E' uno dei più noti siti per la raccolta di fondi di produzioni indipendenti. Inoltre, in esclusiva per Bestmovie, l'immagine work-in-progress di un inedito rendering di uno dei personaggi...
28 apr
2013
This is London calling... Sono due settimane che mi siedo davanti al computer con il proposito di scrivere il primo post per il blog ma il fiume di notizie, riversato sui social network e che tenta di descrivere la situazione politica italiana, è assordante e per ben due volte mi blocco. Un blocco completo e totale. La distanza dall'Italia è relativa e la tensione narrativa e "iperreale" causata delle notizie è tale da annichilire ogni sforzo creativo...
Chi sono? FADE IN: Nasco in quel di Roma 36 anni fa. All’età di sei anni (ho le prove e un giorno forse le mostrerò sul blog) inizio a dire che voglio fare il regista. CUT TO: Ho vent’anni. Seguo un corso di due mesi a New York e torno a Roma (no comment). Mi dico che si, posso farcela... e inizia così la mia gavetta professionale in Italia... CUT TO: Ho ventinove anni. Dopo una laurea e nove anni di esperienze cinematografiche e televisive, un po’di corti, un film (no comment) e una serie TV, un bel po’ di porte chiuse in faccia e l’ennesimo produttore che mi dice: «In Italia il cinema che vuoi fare tu non si fa e non si farà mai», finalmente decido di trasferirmi a Londra e ricominciare tutto da capo...