L’altra sera ho vissuto un’esperienza mistica. Presupposto: conoscete Troll 2? Se la risposta è no, rimediate. È il più bel film brutto di sempre. Parla di una famiglia che va in vacanza nella cittadina di Nilbog, e scopre che detta cittadina è abitata da goblin vegetariani che vogliono trasformare detta famiglia in verdura, per poi divorarla (la verdura, e quindi la famiglia). Aiutati dallo spirito del defunto nonno Seth, i quattro dovranno lottare per la loro vita in un epico scontro con la strega cattiva che vive nel bosco e controlla l’esercito di goblin...
Il giornalismo è fatto di formule. È come un poema epico greco: ci sono delle parole originali qui e là, e intorno pezzi di frase che si ripetono sempre uguali a loro stessi, da usare quando devi chiudere la frase, finire la riga, quando non sai come esprimere un concetto. Cose che capitano anche ai migliori. Per Omero, non esisteva «Achille» ma «il Pelide Achille»; per noi, non esiste «Miley Cyrus», ma «la baby-star Miley Cyrus»...
L'altro giorno ho scritto delle cose su Tura Satana. Incidentalmente, ho scritto anche delle cose su Russ Meyer, che spero abbiano fatto venire a qualcuno la voglia di scoprire i suoi film. Ecco, se l'avete fatto non sentitevi fighi perché Russ Meyer non lo conosce nessuno e invece ora voi SAPETE e quindi siete meglio perché padroneggiate un nome underground. Perché c'è stata della gente, prima di voi, che ha amato i suoi film...
Ieri sera ero fuori con amici a fare delle robe. Mi arriva un SMS da parte di madre, che recita: «Fiato sul collo?». Con un certo timore, le chiedo quanto abbia vinto l’Inter. Mi risponde: «5 a 3». Lì ho capito che lo scudetto è andato, che lo vincono ancora loro. Quindi, preso dalla tristezza, scrivo all’amico milanista: «Hanno vinto 5 a 3, e in più si sono sciolti i Cathedral». Che voi non lo sapete, ma per me è un dramma, ché i Cathedral sono stati davvero grandi...
E niente, poi mentre stai mangiando la pastasciutta del giorno prima riscaldata al microonde ti fai un giretto su Facebook e scopri che uno dei tuoi contatti ha appena pubblicato una roba dopo l'uscita della quale tutti gli altri film passati presenti e futuri smetteranno di avere un senso. Detta roba è un trailer, il trailer di un film che si chiama Rubber e che dovrebbe essere disponibile dal 25 febbraio «on demand» e dal primo aprile «in theatres»...
Partiamo da un presupposto: a quasi nessuno fregherà un granché di quel che scriverò da qui in avanti, perché a quasi nessuno frega granché dei film tratti da videogiochi (o dei videogiochi in sé, anche). D’altronde, uno apre un blog per questo, no? Ma comunque. La notizia è semplice: uscirà il film di Uncharted. C’è di mezzo Mark Wahlberg, lo gira David O. Russell, in sostanza c’è abbastanza materiale per far storcere il naso a tutti quelli che, tra meno di un mese, staranno tessendo le lodi sperticate del commovente e intensissimo The Fighter (non l’ho ancora visto, ma ne parlano tutti così e continueranno a farlo dopo gli Oscar, quindi mi porto avanti), di Marky Mark riscopertosi attore e bla e ancora bla, e quindi che idea del cazzo è girare questo Uncharted...
E quindi, Il Grinta è il film più bello di sempre. Che poi io ho un problema con i film più belli di sempre, nel senso che ne vedo tipo tre o quattro al mese. La prima volta che ho visto Machete, per dire, ho esultato ininterrottamente per un’ora e mezza, profondamente convinto che Danny Trejo fosse il nuovo Orson Welles. Poi mi è passata – ma neanche troppo – quando mi hanno costretto a guardare I Love Radio Rock...