Dicembre, fine anno, tempo di bilanci. OK, è il 2 gennaio, ma cosa credete, che uno un bilancio lo faccia in mezza giornata? Sto lavorando sodo, sto cercando il modo per salvare il mondo, ma dato che vedo che intorno a me la gente si affanna a stilare classifiche, liste, elenchi e cotillon mi sono detto: «Chi sono io per non?». Ma d’altra parte siamo su un blog di cinema, e quindi non è che mi possa mettere a fare l’elenco dei miei dischi dell’anno (per la cronaca vince lui, a mani basse), né di quello dei videogiochi datati 2011 (sempre per la cronaca vince lui, e mentre lo fa vi sta prendendo a schiaffi con dei guanti coperti di spine...
Quando ero piccolo, in casa non avevamo il lettore DVD. Un po’ perché costava troppo, un po’ perché non era ancora stato inventato. Fino a un certo punto lungo la traiettoria della mia esistenza, in casa non abbiamo avuto neanche il videoregistratore: un po’ perché costava troppo. Poi a un certo punto ha smesso di costare troppo, e da un giorno all’altro mi sono ritrovato, a fianco della televisione, un coso nero con tanti tasti che se ci infilavi dentro delle robe rettangolari con gli occhioni bianchi cominciava a fare WHIRRRRR e comparivano dei triangoli sul displei (che al tempo manco sapevo si chiamasse displei, ma)...
L’imbarazzo è uno degli stati emotivi più irritanti e umilianti che si possano provare. Tipo quando hai 37 anni e ti fai la pipì addosso durante una conferenza, o quando la vecchia nonna entra in camera tua di sorpresa e ti trova con in mano un giornalino porno gay con animali e utensili da giardino («Non lo sai che esiste Internet per quelle cose? Cosa siamo, negli anni ’70?»). Ma peggio ancora dell’imbarazzo diretto, che generalmente è conseguenza di un’azione e dunque prevedibile, c’è quello indiretto, causato da terze parti...
Fossi figo, comincerei questo post dicendo che l’estate è finita e io ricordo con affetto le decine di cose folli che ho fatto nel corso delle mie lunghe vacanze. Purtroppo non sono figo, le mie vacanze sono state fin troppo brevi e soprattutto fuori FA UN CALDO BOIA, quindi è anche complicato far passare il concetto di “estate finita”. Ciò non toglie che l’estate è sempre l’estate, regolarmente, ogni anno, mica come le mezze stagioni, le quali ben sapete che non esistono più a causa di quella brutta abitudine della gente di saltare i fossi per il lungo, e per sua stessa natura è un periodo in cui si fanno cose diverse dal solito...
È sempre il momento di Batman. Ultimamente, però, è più il momento di Batman del solito. Batman. Già la parola è così bella. Batman. C’è qualcosa di strano nella tua città, chi chiamerai? Batman. Sapete come si chiama il fondatore di Melbourne? Batman. Sapete qual è la più importante provincia petrolifera della Turchia? Batman, la cui capitale è Batman. Poi sì, ci sarebbe anche quella roba che sta facendo Christopher Nolan con quattro svanziche, tre paperdollari e un filo di spago, il terzo capitolo di una piccola saga indipendente che parla della raucedine di Christian Bale...
Un post breve, soprattutto. Perché in sostanza sono successe delle cose. La prima cosa è che settimana scorsa è uscito Harry Potter e i Doni della Morte. Dall’alto dei miei privilegi incredibili, tipo avere il contatto Facebook di Daniel Radcliffe – il quale posta spesso foto di gattini sulla mia bacheca – nonché una partecipazione minoritaria ma importante (intorno al 15%) nel patrimonio azionario di J...
Qualche giorno fa ho visto il trailer di Killer Elite, un film che parla di Jason Statham e dei baffi di Clive Owen. Prima di proseguire nella lettura, guardatelo anche voi, cliccando dove c’è scritto CLICCA QUI. Poi tornate indietro a questa pagina. Siete tornati? Ecco, potete andare avanti a leggere, non appena vedrete la scritta ANDATE AVANTI A LEGGERE. Come avete potuto evincere anche voi da queste immagini, Killer Elite è un film politico e metafisico, che parla soprattutto di sedie e di scricchiolìo di ossa...
C’è una cosa che la sempre impeccabile Alice Zampa (perché impeccabile? Boh, così), quella che sta alla scrivania di fianco alla mia ma ciononostante mi telefona per chiedermi le cose, mi dice sempre quando pubblico sul blog: «Ma quanto accidempoli scrivi?». Credo, ma non ne sono ancora sicuro al 100% e quindi dovrò ragionarci più a lungo e magari chiedere consulenza a qualcuno che sia più esperto e saputo di me in argomenti come questo che sono di scottante attualità, che intenda dire che sono logorroico...
Messaggio pubblicitario: Cannes e dintorni è un’iniziativa molto bella. È una rassegna di tutti i film passati a Cannes, solo che invece che essere a Cannes è a Milano, quindi non c’è il mare, anche perché se Milano avesse il mare sarebbe una piccola Bari. Così, se uno non ha avuto modo di vedere qualcosa che probabilmente arriverà nei cinemis normali tipo nel 2015, ha la possibilità di recuperarlo legalmente e abbastanza in tempo da poterlo pubblicizzare con gli amici e passare per quello che ne sa...
A giugno uscirà nei cinema italiani (pochi) Monsters. Tenevo il film sotto controllo da quando uscì in America a fine ottobre, e fremevo per vederlo: me ne parlavano come di un «District 9 con i mostri», e mi avevano persino detto «va’ che è meglio». L’ho visto. Ho scritto una recensione, che dovreste trovare qui. Aver scritto la recensione non mi basta. Voglio scrivere decine e decine di migliaia di battute per spiegare perché Monsters è stupendo e perché dovreste tutti andarlo a vedere...