Autunno, cadono le foglie. Ma non c'entra. Inverno, arriva Natale. Ci stiamo avvicinando. Capodanno, ci si sbronza come ricci. E si tracciano bilanci alticci. Tra i tralicci. Posticci. Allitterazioni e rime baciate a parte, il 2012 è stato un anno in cui sono usciti dei film. Alcuni non sono ancora tornati. E non rispondono al telefono. Altri, invece, che sono bravi, sono finiti dritti dritti in quella che trovate qui sotto: la mia classifica delle migliori pellicole del cinematografico dell'anno passato...
Mettetevi comodi. Non sarò per nulla breve. Cominciamo con del buon giornalismo: ieri è uscito al cinema Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato. Ad alcuni è piaciuto molto. A me non è piaciuto per nulla, e il perché l'ho spiegato qui. Non è questione di 48fps o meno: diversamente da Luca, che ha trovato il risultato finale inaccettabile e senza scusanti, io penso che la tecnologia abbia un suo potenziale, largamente inespresso nel film di Jackson ma comunque latente da qualche parte...
Una settimana fa è finita un'era. Forse non ve ne siete accorti, forse non avete notato nulla, forse vivete su Marte e non ce l'avete mai detto.  «Ciao noi ce ne andiamo a fare il surf». Una settimana fa è finito Twilight, tra la disperazione dei fan («Come faremo a vivere senza?»), la gioia dei detrattori («Come abbiamo fatto a vivere con?») e il delirio degli amanti dei funghetti allucinogeni («Come si definisce il momento preciso in cui da "con" siamo passati a "senza"?»)...
Lo sapete, no? Disney ha comprato Lucas. Pare che la spinta sia l'invidia della barba: Walt non sopportava più di avere solo due bei baffoni e ha cercato di impadronirsi dell'appendice pelosa di George. Ma comunque. La notizia è di quelle grosse, sia dal punto di vista commerciale (che personalmente mi interessa come gli spin-off delle Winx) sia dal punto di vista artistico (che personalmente mi interessa come le Winx, forse persino di più)...
Ciao, mi chiamo Gabriele e mi piace la fantascienza. Il fatto che mi piaccia la fantascienza fa di me una persona tendenzialmente incazzata, non tanto perché la fantascienza sia una roba che fa incazzare le persone, né perché io sia facile all'incazzatura, quanto piuttosto perché il modo in cui la fantascienza viene declinata al giorno d'oggi, be', potete immaginare il resto della frase. Quello che un tempo era il genere – per sua stessa natura – più innovativo, intelligente e profetico che si potesse trovare in circolazione è diventato, negli ultimi quindici anni circa, una scusa per rovinare le opere di Asimov, per rovinare le opere di Dick, per rovinare i grandi classici, le buone idee, le pessime idee, più in generale per fare delle robe grosse con le pistole grosse e i mostri/alieni/supersoldati grossi pum pum...
Quel che è successo a Denver venerdì scorso lo sapete tutti. È una [tragedia/dramma/disastro/tragico fatto di cronaca] su cui non val la pena sciacallare: sono morte delle persone, un'altra ancora ha perso completamente il contatto con la realtà al punto da disseminare casa sua di trappole esplosive e da decidere di aprire il fuoco su un gruppo di innocenti ed è, nel contesto di una società civile, morta tanto quanto le persone a cui ha sparato...
E quindi a Hollywood ci sono arrivati: uscirà il film tratto da Shadow of the Colossus, ovvero il più bel videogioco mai uscito per PlayStation 2, uno dei più belli di sempre nonché il prodotto che viene più spesso citato come argomentazione a favore del sì nella vexata quaestio «i videogiochi sono arte?». La prima, istintiva reazione – mia e di molti altri fan del gioco – è stata: «Finalmente, che bello, sono felice»...
Fatto: l’altroieri, di fronte ai membri della NATO, Peter Jackson ha presentato alcune scene di Lo Hobbit. Sopra: Peter Jackson alla NATO. Contestualizzo. La NATO è la National Association of Theatre Owners, il cartello monopolista l’associazione a scopo benefico sotto la quale si riuniscono i proprietari delle maggiori sale cinematografiche americane. Ogni anno la NATO organizza a Las Vegas una convention, il CinemaCon, nel corso della quale ci si sbronza come mandrilli si parla del futuro del cinema, dal punto di vista commerciale, produttivo, artistico e così via...
Erano molti i motivi per cui aspettavo il mio miniviaggio in Canada sul set di Riddick 3. La curiosità di incontrare Vin Diesel di persona, per esempio: curiosità più che soddisfatta, visto che l’uomo è uno dei personaggi più pazzeschi che abbia mai incontrato – ma per questo dovrete comprare Best Movie tutti i mesi da qui in avanti, perché non vi dirò quando uscirà il pezzo su di lui...
Me lo ricordo bene, il 18 gennaio 2002. Ero in quinta liceo, non avevo ancora vent’anni e Il Signore degli Anelli era nettamente la cosa migliore che mi fosse capitata nella vita – esclusi parenti, amici, famiglia e quelle robe lì che tanto si sa già che sono belle. Anno della scoperta: millenovecentottantaqualcosa, comunque i primissimi tempi della scuola elementare, quando l’erba era più verde, l’aria più pulita e i calli sulle nostre mani erano dovuti al joystick del NES...