Tutta la verità sul regista di Star Wars – Episodio VII.

Lo sapete, no? Disney ha comprato Lucas. Pare che la spinta sia l’invidia della barba: Walt non sopportava più di avere solo due bei baffoni e ha cercato di impadronirsi dell’appendice pelosa di George. Ma comunque.

La notizia è di quelle grosse, sia dal punto di vista commerciale (che personalmente mi interessa come gli spin-off delle Winx) sia dal punto di vista artistico (che personalmente mi interessa come le Winx, forse persino di più). Prepariamoci all’ascesa di un inarrestabile monolite monopolista nel panorama del cinema pop del futuro. A mashup di universi apparentemente inconciliabili, ma che potrebbero generare prodotti di inestimabile valore quali il divertente Le follie dell’imperatore Palpatine, il bizzarro Leia & Stitch o il commovente Palpatouille, storia di un cuoco che ogni volta che prova a far saltare due zucchine in padella incenerisce la cucina con i suoi raggi laser che sembran fulmini.

(se ne volete ancora, su Twitter va molto l’hashtag #DisneyLucas)

Scherzi a parte… no, niente, altrimenti chiuderemmo qui il pezzo. Dicevo: la prima vera botta conseguente all’acquisizione è stata quella più prevedibile ma contemporaneamente più tremenda. Ovvero: uscirà il tanto temuto Episodio VII. Non solo! Avete presente che quando George Lucas creò l’universo di Star Wars aveva in mente una saga lunga nove film – da far uscire in ordine assolutamente casuale e senza alcun rispetto per i tempi di attesa dei fan –, e avete presente che dopo aver devastato per sempre il bel ricordo che avevamo degli episodi IV, V e VI con una pessima nuova trilogia Lucas dichiarò di non aver ancora finito con Star Wars perché il cadavere sanguinante non era ancora abbastanza morto? Ecco: Disney ha dato il benservito a quella macchina succhiasoldi che risponde al nome di George e gli Episodi VII, VIII e IX non saranno scritti né diretti da lui.

Scampato il pericolo di un nuovo Jar Jar Binks doppiato da Nicki Minaj, non è che la patata bollente si sia raffreddata e si possa stare tutti tranquilli. Presto o tardi arriverà il nome del nuovo regista, e a quel punto, solo a quel punto, ci sarà da ridere.

Ne discutevo su Facebook con un amico, il quale mi ha illuminato con quest’idea:

«Steven Soderbergh.
E prima di bollarla come battuta, pensaci. George Clooney come nuovo Han Solo vestito Gucci che guida un Millennium Falcon pettinatissimo con tanto di product placement nascosto della Mercedes. Brad Pitt Jedi scapestrato che usa i poteri per guardare sotto la gonna delle zozze in qualche swingers’ club. Benicio del Toro come capo di un Impero di colletti bianchi a metà tra forze dell’ordine e broker di Wall Street. Meglio che non ti dico cosa fa Julia Roberts…».

Mi sembra l’idea migliore che sia mai stata partorita in questo universo dai tempi del casting di Hayden Christensen come giovane Darth Vader. Sono altresì convinto si possa fare di peggio. Ergo, ecco a voi i miei candidati.

1. Richard Kelly

Ambientato sulla Terra negli anni Ottanta, Star Wars Episodio VII – Conigli nello spazio racconta la storia di Carmela, cosplayer con la passione di Yoda e un feticcio insopprimibile per lepri, conigli e porcellini d’India. Sarà proprio durante una festa in maschera a tema furry che Carmela farà la conoscenza di Bennett, cincillà spaziale proveniente da Dagobah e in grado di viaggiare nel tempo e nello spazio per annunciare l’apocalisse o quantomeno il fallimento della Almo Nature. Carmela, protagonista inconsapevole di un’antica profezia, viene così coinvolta nelle esilaranti avventure di Bennett e dei suoi amici Ezechiele Lupo e Fratel Coniglietto, imbarcatisi in una missione di vendetta per liberare Paperoga da un calco in carbonite costruito da Jar Jar Binks, ormai diventato un impareggiabile signore del male. Impagabile il finale, con i quattro che si teletrasportano direttamente nella bocca di un sarlacc, schermo nero, musica inquietante, primo piano di una scatola con il logo Warner Bros. impresso sopra, mano che fa per aprirla, stacco, flash di luce bianca. The End.

2. Marcus Nispel

Il peggior prodotto culturale proveniente dalla Germania dai tempi di Christian Ziege scrive, co-produce e dirige Episodio VII – Conan il Jedi, apocalittico kolossal che segue le vicende del giovane Conan, ragazzo del futuro alla ricerca dell’immortalità e del potere assoluto. Una storia dalla portata epica, che si apre con uno spettacolare montaggio anni Ottanta sull’infanzia di Conan, tra mucche scuoiate, falò attizzati nel mezzo della gelida tundra di Cimmeria, crudeli schiavisti e il timido amore del giovane per Brutilde, fanciulla dai capelli rossi e i baffi a manubrio figlia del leader della tribù rivale, i Cosi. Quando Gortha Fett, cognata ribelle e violenta del Boba Fett di Episodio IV, rapisce Brutilde e la porta nello spazio a bordo della sua porconave, Conan giura vendetta e, con l’aiuto di un magico artefatto a forma di spada estratta da questa roccia e da questa incudine, vola nello spazio all’inseguimento di Gortha. Purtroppo, uscito dall’atmosfera cimmera Conan si immerge nel vuoto cosmico spaziale, smette di respirare e in pochi attimi esplode in una nuvola di sangue, ossa e denti. Il film si chiude con un’intensa inquadratura del magico artefatto che rotea senza meta nelle profondità dello spazio. Imperdibile la scena bonus dopo i titoli di coda: Gortha e Brutilde, ormai innamoratissime, si sposano nella cattedrale di Paperopoli.

3. Federico Moccia

Svolta autoriale per l’autore di Tre metri sopra il cielo: Episodio VII sarà infatti un documentario in tre puntate che racconta la travagliata storia produttiva della seconda trilogia, quella che i fan di Star Wars stanno disperatamente cercando di dimenticare. In Scusa ma ti chiamo attore, protagonisti assoluti sono Hayden Christensen e il direttore del casting di Lucas, Gigino il sordocieco. Con mano salda e guizzi di classe, Moccia segue la storia della loro tenera amicizia, da quando si incontrarono per la prima volta a una riunione degli alcolisti anonimi – Christensen vi entrò quando vide al cinema il suo primo film da protagonista, Gigino invece passava di lì per caso perché il suo cane guida, il Vagabondo, era appena scappato per inseguire e ingravidare la piccola Lilli – a quando Lucas incontrò per la prima volta l’attore ed esclamò: «Perfetto! Sei tu la persona giusta! E invece, Hayden Christensen, tu cosa ci fa qui? Lasciami il caffè sulla scrivania e sciacquati dalle palle». Inedite immagini di repertorio che ritraggono un Topolino distrutto dall’eroina mentre guarda per l’ennesima volta la scena del primo bacio tra Christensen e Natalie Portman arricchiscono un documento di inestimabile valore, che potrebbe finalmente dare a Moccia il prestigio da lui tanto agognato.

4. Andy e Lana Wachowski

Navi volanti vestite con giubbotti di pelle! Intensi rallenty che ci dimostrano come Han spari effettivamente per primo! Ewok che schivano pallottole flettendosi come giunchi al vento d’autunno! Keanu Reeves e Hayden Christensen in un’appassionante sfida a faccia di pietra! Carrie-Anne Moss che prepara dolcetti al cioccolato con i quali sfida Nonna Papera a un contest la cui giuria è composta esclusivamente di Wookie! Cucchiai che non esistono ma ciononostante vengono affettati con rapidi e rumorosissimi colpi di spada laser dal cavaliere Jedi Morpheus! Corse con gli sgusci in corridoi illuminati da neon fluorescenti! Jason Statham!!! Star Wars Revolutions Apocalypse Atlas Race Reloaded 2.0 promette di raccogliere tutto quanto di brutto la fantascienza abbia prodotto negli ultimi trent’anni e miscelarlo in un’unica, adrenalinica pellicola della durata di trentasette secondi tutti velocissimi! Avanguardia in movimento, futurismo d’accatto, scene clonate da un film a caso di John Woo come se piovesse! Mai nessuno ha causato l’uso di sì tanti punti esclamativi in sì poche righe come fratello&sorella Wachowski!

5. Catherine Hardwicke e David Slade

Raramente una partnership ha prodotto così tanta attesa e così tanto hype come l’incontro tra i registi che più di tutti hanno caratterizzato il cinema del nuovo millennio con la loro personale interpretazione della storia di un vampiro che brilla e di un lupo mannaro con gli addominali scolpiti. Ora, grazie alla mano esperta e sapiente di Francesco Alberoni (sua la firma sulla sceneggiatura) e agli immarcescibili volti di Molly Ringwald ed Emilio Estevez – digitalmente ringiovaniti fino ad assomigliare a due cloni di Justin Timberlake e Amanda Seyfried – nei panni di Luke Cullen e Leia Swan, anche l’universo di Star Wars può subire lo stesso, violento, crudele e assai poco umano trattamento cui sono stati sottoposti i non-morti succhiasangue negli anni passati. Una nuova trilogia (indiscrezioni dicono che i titoli saranno: Star Wars – This is no New Moon!, Star Wars – Breaking Planets e Star Wars – Death Star Armageddon in Love), un vecchio amore che non vuole saperne di tramontare, temi scottanti come l’incesto e la zoofilia (imperdibile e già chiacchieratissima la scena di sesso tra Luke e una Ewok donna) e soprattutto non una ma ben DUE lune sotto la cui pallida luce argentea i Nostri potranno scambiarsi umidi baci e litri di saliva: insomma, adolescenti di tutto il mondo unitevi, c’è un intero universo d’amore a vostra disposizione.

6. Timur Bekmambetov

Coraggioso spin-off della saga, La leggenda del cacciatore di taglie 3D anche in 2D è una origin story, la biografia romanzata di uno dei personaggi più amati di Star Wars e dell’universo nerd tutto: Gastone Paperone. Dall’infanzia travagliata in uno slum di Rio de Janeiro ai primi spot per la tv (per una marca ucraina di pannolini), dalla tragica storia d’amore con Bernie di Bianca & Bernie al giorno dell’epifania in cui Gastone si imbatté nell’armatura di Iron Man e decise così di diventare Boba Fett, supereroe con superproblemi con base nella San Pietroburgo degli zar, la pellicola di Bekmambetov è un’eccitante discesa negli inferi dell’alcolismo, fino alla drammatica inquadratura finale (già pronta a passare alla storia del cinema almeno quanto quelle di I quattrocento colpi e di Sleepaway Camp) di un Boba ormai distrutto dal whisky che beve il suo ennesimo bicchiere in una desolata e desolante Mos Eisley Cantina. Già in cantiere tre spin-off: Indiana Pipps e la vendetta dei cloni, Vanilla Skywalker (in co-direzione con Cameron Crowe) e soprattutto Admiral Snackbar, storia di un Mon Cal che abbandona l’esercito della galassia per dedicarsi al mestiere di kebabbaro. Esilarante il tormentone che il Nostro ripete ogni volta che consegna una tortilla o una piadina: «It’s a wrap!».

7. Joss Whedon

Ma magari…


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