Tipo quando stai guardando un film e all’improvviso ti imbarazzi.

L’imbarazzo è uno degli stati emotivi più irritanti e umilianti che si possano provare. Tipo quando hai 37 anni e ti fai la pipì addosso durante una conferenza, o quando la vecchia nonna entra in camera tua di sorpresa e ti trova con in mano un giornalino porno gay con animali e utensili da giardino («Non lo sai che esiste Internet per quelle cose? Cosa siamo, negli anni ’70?»). Ma peggio ancora dell’imbarazzo diretto, che generalmente è conseguenza di un’azione e dunque prevedibile, c’è quello indiretto, causato da terze parti. Tipo nei film. Fino a qualche anno fa, per esempio, facevo fatica a guardare i vari Fantozzi, perché vedere Paolo Villaggio umiliato pubblicamente mi faceva scattare l’empatia, mi sentivo come lui – mi sentivo lui – e volevo, se possibile, morire. Poi mi è passata, ma conosco gente che ancora oggi non riesce a guardare Ti presento i miei perché Ben Stiller e le figure di cacca.

C’è una terza categoria di robe che è ancora peggio delle prime due, forse addirittura delle prime due messe insieme: l’imbarazzo guardando un film dovuto non allo sviluppo della storia e alle situazioni umilianti e squallide nelle quali l’intreccio arriva a portare il nostro eroe o comunque chiunque in quel momento su schermo sia l’eroe o funga da, ma quello dovuto al subitaneo e inaspettato accadere di qualcosa di talmente terribile, brutto, vergognoso, ontologicamente (cit.) SBAGLIATO che a quel punto non conta nemmeno più se il resto del film valga effettivamente qualcosa o no. Perché c’è QUELLA SCENA. Ecco, qui di seguito ci sono le mie sette QUELLA SCENA preferite, oppure, non so se questa parola esista, SPREFERITE. Perché è sempre bello provare vergogna per interposta persona.

7. Gay Hobbits! (Il ritorno del Re)

«Ti ricordi quando siamo andati a vedere quel film sui due tizi gay sulla montagna?»
«Il ritorno del Re?».

Non è che il sottotesto omosessuale del Signore degli Anelli tutto sia mai stato tenuto troppo nascosto. Tolkien aveva un problema con le donne – moglie a parte, che a leggere quello che scriveva pare fosse un angelo, tipo Beatrice e Dante, quindi comunque non una roba sana – e amava circondarsi di amici rigorosamente maschi e fare cose da maschi. E NON MI VENITE A DIRE che la cosa non si riflette almeno un po’ nel suo libro più famoso. E non è che la presenza di questo sottotesto sia un problema di qualche genere, ovviamente. Il problema arriva quando il regista che deve trasportare detto libro sullo schermo coglie il sottotesto, fa finta che non esista, lo sopisce, lo reprime, lo soffoca fino a farlo esplodere nella scena-clou di tutto il film, dopo quasi nove ore di maschioni che picchiano mostri, maschioni che sparano palle di fuoco dal bastone, maschioni che saltano fossi per il lungo, maschioni che muoiono. Il risveglio di Frodo post-distruzione dell’Anello in una tenda al campo di Cormallen è, nel libro, un momento toccante, nostalgico, rilassante e sereno. Nel film si trasforma in una scena con TRE NANETTI PELOSI CHE SALTANO SU UN LETTONE IN SLOW MOTION CON LA LUCE SMARMELLATA TIPO GLI OCCHI DEL CUORE. Davvero, ridatemi Cate Blanchett sotto metadone che fissa il vuoto circonfusa di luce.

6. Gufi notturni, spettri di seta, cover di cantautori morti (Watchmen)

Ah, Zack Snyder, amico dei remake, esperto in trasposizioni, allergico alle sceneggiature originali (Sucker che?), amante del ralentì e delle femminucce discinte! Quanto ti voglio bene, Zack Snyder, anche se il tuo rifacimento di L’alba dei morti viventi è piaciuto solo a me e chiunque altro l’ha trovato disgustoso, dimenticando il valore di intrattenimento insito nel concetto di ZOMBIE NEL CENTRO COMMERCIALE. Ti voglio bene anche se avevo letto Watchmen prima che tu ne traessi un film, e nonostante ciò ho apprezzato la tua rilettura di suddetta graphic novel, forse perché nulla è sacro e quindi chissene che tu abbia cambiato il finale (lo dico a bassa voce: la tua versione mi piaceva anche di più dell’alieno tentacolare del fumetto), tutto sommato tra Jeffrey Dean Morgan e il pisello blu di Billy Crudup e quei titoli di testa da urlo – a proposito, bella idea riprovarci con Sucker Punch, peccato che quelli FACESSERO SCHIFO – il risultato finale del tuo tentativo di fare una cosa che neanche Terry Gilliam era riuscito a fare è godibile. A parte quanto Night Owl e Silk Spectre fanno del goffo sesso bagnaticcio sul dirigibile volante per celebrare una missione ben riuscita. CON HALLELUJAH DI LEONARD COHEN IN SOTTOFONDO. Così poi al cinema senti la gente intorno che dice: «Ehi, la cover di Jeff Buckley, COME IN SHREK» e tu vuoi morire ancora un po’.

5. Fletto i muscoli e sono nel vuoto (Matrix)

Non è facile fare un film sobrio quando detto film parla di un tizio inespressivo che riceve una mail di spam che lo invita ad andare in discoteca e allora lui ci va e lì incontra Carrie Ann Moss che lo mette in guardia contro Elrond di Granburrone il quale gli infila una supposta con otto zampe nella pancia finché Carrie Ann Moss non lo va a cercare di nuovo e lo fa fuggire un ufficio dandogli le indcazioni per telefono finché non lo porta a incontrare il padre di una pornostar che gli offre un pillolo e lui lo prende e si ritrova fetizzato in mezzo a milioni di tubi ricolmi di altrettanti milioni di feti e lui lì capisce che la realtà è come il cucchiaio e cioè non esiste e IL SISTEMA ci tiene tutti schiavi ma siccome lui è L’ELETTO allora tutto bene tutto bello faccio un culo così a IL SISTEMA e salvo l’umanità dalla sua schiavitù neurale che è poi una metafora della schiavitù reale alla quale siamo costretti perché COMPRIAMO LA COCA-COLA. In realtà, non è facile fare un film sobrio se la sua tematica centrale è IL SISTEMA e IL MALE CHE CI FA LA COCA-COLA, punto. E invece fratello e sorella Wachowski ci sono riusciti. Quasi. Perché poi il film finisce su una nota di speranza e di salvezza dalle catene di IL SISTEMA. E Keanu Reeves si trasforma in Rat-Man.

4. E POI LUI DIVENTA UNA FOTTUTA SCIMMIA (Stati di allucinazione)

(e niente, ne ho già parlato e non voglio sprecare altro fiato. Però insomma. Diventa una fottuta scimmia, ecco)

3. Archeologi & Aliens (Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo)

Che poi vi siete mai chiesti di preciso in che senso “il regno del teschio di cristallo”? Il teschio è forse il re? È il teschio a essere di cristallo, o è il regno? Chi doppiava Cate Blanchett, e perché? Come ha fatto Shia LaBeouf a girare questo film se nel frattempo era in tour con i Depeche Mode? Ma soprattutto, cosa ha spinto David Koepp a trasformare il quarto film della trilogia più bella di sempre in una puntata di Stargate? Che c’era forse qualcuno che lo spingeva? Cate Blanchett assunta in cielo sbronza di vodka, enormi astronavi aliene, artefatti di altri mondi. Capolavoro, comunque, aprioristicamente e acriticamente.

2. A proposito di alieni (A.I.)

Devo confessarlo: per quanto bruttino sia, non credo che A.I. sia il film più brutto di sempre come molti hanno provato a farci credere. Intendiamoci, bello non è. È sdolcinato, retorico, pretestuosamente disneyano e fiabesco in modo diabeticamente puccioso. Cioè, OK, è proprio brutto, ecco. Però fino a circa cinque/dieci minuti dalla fine si lascia guardare. C’è Jude Law che fa l’androide manfruito, alcuni bizzarri macchinari, un piccolo robot che vede Stanley Kubrick morto e si vergogna per lui, una serie di interessanti riflessioni sul rapporto tra intelligenza artificiale ed esseri umani, sull’etica del progresso e in realtà tutta una sequela di riflessioni che lo stesso Kubrick avrebbe voluto avanzare e discutere per portare il discorso da lui stesso cominciato con 2001. O meglio, sarebbe stato così se alla fine, dopo la catartica e rigeneratrice morte del protagonista, non fossero arrivati I TENERI ALIENI DEL FUTURO CHE RISORGONO IL ROBOT E GLI DONANO TUTTO L’AMMORE DI STEVEN SPIELBERG.

1. La fine di due carriere contemporaneamente (Alice in Wonderland)

Avete presente quando Johnny Depp faceva i film di Terry Gilliam sulla vita di Hunter Thompson e incantava le platee con lunghi e appassionati monologhi sulle DROGHE e sulla morte del sogno americano degli anni Sessanta? O quando faceva i film fattoni di Kusturica, o era il feticcio di Robert Rodriguez, o interpretava Pablo Escobar? Avete presente quando Tim Burton vi strappava il cuore con la rivisitazione psichedelica di un rapporto padre/figlio e della relazione che passa tra bugie e verità, tra quello che uno racconta di sé e quello che uno fa? O quando realizzava deliziosi cartoni in stop motion rovinati dalle canzoni di Renato Zero, o quando omaggiava il più grande regista di sempre (ops, sempre insieme a Johnny Depp) in uno dei film più radicalmente WEIRD che siano mai stati girati?
Ecco. Poi, però, questo.


8 Risposte per "Tipo quando stai guardando un film e all’improvviso ti imbarazzi."

  • morrighan178 :

    hahahahahahahahahahahaha grande!almeno mi consolo di non essere l’unica a pensare che la scena di sesso/queltentativomalsanodiavereunrapportosessuale sia veramente deprimente…per non parlare poi degli alieni di Indiana Jones (perchè bisogna sempre cadere nel ridicolo?!?!)

  • Per me la cosa peggiore degli alieni di Indy 4 è che fino a pochi minuti prima c’erano tombe polverose con ragnatele finte, buffi uomini truccati e con le cerbottane, strutture di mattoni che crollano, trappole e tracobbetti, insomma tutto l’Indy più bello che ci sia. Poi, all’improvviso, GLI ALIENI. Mancavano giusto i massoni, i templari, Giacobbo e un cameo di Dan Brown.

  • morrighan178 :

    io mi sono messa a ridere in maniera indegna al cinema…non ci potevo credere che sul serio ci fossero gli alieni….ho sperato fino alla fine ma mi sa che E.T. ce lo ritroveremo in ogni film in cui c’è lo zampino di Spielberg fino alla fine dei giorni!

  • fonzierock :

    non sono daccordo
    Indiana jones e il regno del teschio di cristallo è stato molto bello e soprattutto degno di entrare nella saga di indy.E poi quella degli alieni è un’idea originale per la saga dell’archologo col cappello! ;)

  • morrighan178 :

    come momento imbarazzante non bisogna dimenticarsi i bacio/mifacciovenireunorgasmodavantiatuttisenzamotivoalcuno tra Bella e Edward in tutti i film della saga ed in particolare su New Moon quando sono davanti alla macchina!

  • psychocandy :

    Non voglio inimicarmi nessuno, soprattutto su un argomento sensibile come Twilight, ma ammetto candidamente di non aver mai visto neanche trenta secondi di nessun film della saga :)
    Ah, ma questo novembre recupererò!
    Forse.

  • elphaba :

    Oh gesù, la Deliranza! La ciliegina sulla torta di un film terrificante, indegno sia di Tim Burton che di Johnny Depp.

    Ps: fantastica la citazione di Rat-Man, ci sta sempre!

  • gae8989 :

    Sul Signore degli Anelli hai fottutamente ragione!!! Una scena così gaia non l’ho mai vista nemmeno in un film di Ozpetek

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