Indiscutibili dati di fatto: ti amo, Bruce Willis.

Qualche giorno fa ho visto il trailer di Killer Elite, un film che parla di Jason Statham e dei baffi di Clive Owen. Prima di proseguire nella lettura, guardatelo anche voi, cliccando dove c’è scritto CLICCA QUI. Poi tornate indietro a questa pagina. Siete tornati? Ecco, potete andare avanti a leggere, non appena vedrete la scritta ANDATE AVANTI A LEGGERE.

Come avete potuto evincere anche voi da queste immagini, Killer Elite è un film politico e metafisico, che parla soprattutto di sedie e di scricchiolìo di ossa. E soprattutto, ma questa è una lettura che potrebbe sfuggire ai meno attenti di voi, Killer Elite parla di Bruce Willis. Apparentemente assente da ogni singolo fotogramma della pellicola, basterebbe in realtà analizzare con più perizia i baffi di Clive Owen per scoprire che si tratta in realtà di Bruce Willis, che con la modestia tipica dei grandi ha scelto, per recitare in un film sulle sedie, di camuffarsi e celarsi alla vista dei più. Questo gli è possibile per alcuni motivi collaterali che non starò ad approfondire, ma soprattutto per una ragione: Bruce Willis è un supereroe. Ti amo, Bruce Willis: ricordatevi questa frase, perché potrebbe salvarvi la vita. Se volete una dimostrazione del perché Bruce Willis ti amo sia un supereroe potete proseguire nella lettura. Nel frattempo, però, lasciate che vi ricordi una cosa molto importante: Bruce Willis sta girando un film con Joseph Gordon-Levitt ma senza Zooey Deschanel, un film nel quale Bruce Willis viaggia nel tempo, trasformandosi in Joseph Gordon-Levitt, per andare a uccidere il piccolo John Connor e scoprire cosa le dodici scimmie abbiano a che fare con il suo internamento in un manicomio dove Brad Pitt vorrebbe parlare del Fight Club, ma si ritrova suo malgrado a esprimersi a fatica con accento gitano provando a vendere dei coni a Jason Statham.

E quindi ti amo, Bruce Willis, anche perché…

Bruce Willis è invulnerabile

Unbreakable è un film su fumetti, supereroi, un tizio nel negozio di fumetti che indossa una maglia dei Motörhead e Samuel L. Jackson con capelli e sedia a rotelle afro. E Bruce Willis. I due, che già in Die Hard 3 dividevano la scena (prometto che per tutto il pezzo non troverete MAI le parole “cammino”, “uomo”. “Timorato” ed “Ezechiele” nella stessa frase. Ah. No. Va bene, torno indietro ad aggiungere un punto lì in mezzo così da spezzare il periodo, che è una cosa che funzionerebbe meglio se voi foste qui con me a vedermi aggiungere punti, ma siccome non lo siete, pazienza), rappresentano in questo film i due opposti polari di uno stesso spettro: da un lato un uomo costretto in sedia a rotelle da una terribile malattia, dall’altro Bruce Willis, da un lato un tizio malato di una malattia orribile che fa sì che anche solo una piccola dolce bottarella sul ginocchio possa provocargli la frattura multipla scomposta e sanguinolenta di parecchie ossa, dall’altro Bruce Willis, da un lato lo Yin, dall’altro Bruce Willis, da un lato il Bene che però forse è il Male e si ricade così in una pericolosa zona grigia epistemologica relativistica, dall’altro Bruce Willis, da un lato un bianco, dall’altro Bruce Willis. Che è, tra l’altro, invulnerabile.

Bruce Willis è sopravvissuto alla visione di Jessica Alba stripper

In Sin City, Bruce Willis recita sotto copertura, assumendo il nome fittizio di Hartigan per sfuggire alle legioni di fan che lo braccano. Un superpotere extra di Bruce Willis, infatti, è quello di mimetizzarsi tra la folla decidendo di chiamarsi in un modo diverso dal solito. In Sin City, Bruce Willis subisce ogni genere di angheria e vessazione, e c’è addirittura qualcuno che osa sparargli, convinto di poterlo uccidere. Ma nulla è più doloroso della tragedia che Bruce Willis deve sopportare quando entra in un bar in cui JESSICA ALBA SVESTITA DI PELLE FA LA POLE DANCE. Ti amo, Jessica Alba svestita di pelle che fa la pole dance.

Bruce Willis ha un avatar, che è Bruce Willis con il parrucchino biondo

Il mondo dei replicanti, film famosissimo in tutto il mondo perché non è stato visto da nessuno, è una pellicola affascinante che parla del parrucchino di Bruce Willis. Poi c’è una storia collaterale che racconta di un mondo dominato dalla tecnologia in cui tutti gli esseri umani sono nerd ciccioni e malaticci che piuttosto che entrare in contatto con l’esterno preferiscono spedire a rappresentarli dei robottini in tutto e per tutto simili a esseri umani e che si chiamano REPLICANTI (il fatto che in inglese si chiamassero SURROGATI non ha nulla a che vedere con Blade Runner e il tentativo di lucrare su un film vecchio di quasi trent’anni). Essendo tutti grassi e brutti, gli esseri umani scelgono ovviamente di farsi sostituire da avvenenti strappone e da sosia di Robert Pattinson. Tranne Bruce Willis. Il cui surrogato è Bruce Willis. Con un parrucchino. Biondo.

Bruce Willis È la gente morta

C’è stato un momento, qualche anno fa, in cui vedere la gente morta era la nuova moda dell’estate. Ricordo lunghe serate al Magnolia, divorati dalle zanzare, in attesa che cominciasse il concerto più atteso del giorno (di solito ce n’era uno al giorno, e quindi), nelle quali per passare il tempo si faceva a gara a chi vedeva più gente morta. Non potevi girare per strada senza beccare un bambino che sostenesse di vedere la gente morta anche quando la gente era viva. Un pescatore della Louisiana, raccontano le cronache dell’epoca, si vantò con gli amici di aver pescato con lo sguardo una gente morta di tre metri e di averla caricata a bordo della sua barca per gamberi. Bruce Willis, intuendo il trend, decise che era giunto il momento di dimostrare a tutti come si facciano davvero le cose. E diventò lui stesso la gente morta. Dall’inizio del film, tra l’altro. OPS, SCUSATE, SPOILER.

Bruce Willis uccide gli asteroidi e salva la Terra

Avete presente quel film di Michael Bay in cui Ben Affleck riceve lezioni di recitazione da Bruce Willis, impartitegli tramite colpi di carabina sparati da una piattaforma petrolifera e pertanto altamente infiammabile? Ecco, quel film nacque per lanciare I don’t want to miss a thing, canzone-limone (spesso se non sempre inefficace, aggiungo io con un pizzico di amarezza) di tutti i licei d’Italia quando io ero al liceo. Intorno, decisero di costruirci una storia, che prevedeva tra l’altro la lotta di Bruce Willis contro un asteroide che minaccia di distruggere la Terra, oltre al bacio più inespressivo della storia del cinema (che coinvolge Liv Tyler in versione LUCE SOFFUSA TUTTO INTORNO ALL’ANGELICO VOLTO e, pare, anche Ben Affleck) e una sfilata di altri attori famosi che si domandano stupiti a cosa sia dovuta la loro presenza su quel set, come mai abbiamo un bernoccolo in testa e da dove venga quel terrificante puzzo di cloroformio che impesta le loro narici. Ovviamente, il combattimento tra Bruce Willis e l’asteroide si risolve a favore del primo, il quale trionfa e sopravvive allo scontro della sua vita. Lo dimostra il fatto che dopo Armageddon Bruce Willis ha girato altri film. L’asteroide l’avete mai più rivisto, invece?

Bruce Willis abbatte gli elicotteri con le macchine
perché aveva finito le pallottole

Dopo che gli hanno minacciato la figlia, peraltro. Che male non è, contrariamente alla finta figlia di Bruce Willis. Ma comunque, Bruce Willis abbatte gli elicotteri con le macchine. Perché l’hanno fatto incazzare. Che è una di quelle cose che non bisognerebbe mai fare, come dire corda in casa dell’impiccato, dire a Samuel L. Jackson in Unbreakable che è un tipo in gamba o dare dello stronzo a Mike Tyson. Peraltro, collateralmente, in Die Hard 4 Bruce Willis dimostra anche un altro suo superpotere: quando si spara addosso da solo e pronuncia le parole magiche YIPPEE KI YAY MOTHERFUCKER uccide i cattivi.

Bruce Willis fa venire voglia a tutti di invadere la Polonia

Lo sapevate? Bruce Willis è mezzo tedesco: sua madre era una casalinga di Kassel. Il nome completo di Bruce Willis è Walter Bruce Willison von Idar-Oberstein, Deutschland. Ich liebe dich, Bruce Willis.

Bruce Willis è Bruce Willis, anche perché

Ti amo, Bruce Willis, anche perché fai un cameo in Expendables, anche perché l’anno prossimo esce Die Hard 5, e in generale perché sei Bruce Willis (ti amo).
E, come negarlo, anche per questo:


5 Risposte per "Indiscutibili dati di fatto: ti amo, Bruce Willis."

  • conquistadores :

    Leggo i tuoi post da molto tempo ma ora devo dirlo assolutamente: tu sei un GRANDE!! Non ho mai letto un qualcosa di così osannante per un attore che considero un mito!

  • :)
    Troppo buono! Lo faccio solo perché quando Bruce Willis conquisterà il mondo e diventerà presidente della federazione galattica voglio un ruolo importante nel suo governo, e quindi provo a ingraziarmelo fin da subito.

  • conquistadores :

    E credo che accadrà molto presto, ordunque mi darò da fare anch’io!

  • ireneneri :

    Ebbi l’epifania nel 1992 quando obbligai i miei a comprarmi in saldo (chissà poi perché) quel capolavoro in cui Bruce “ti amo” Willis, ruba i misteri di Leonardo da sotto il culo del papa, trangugiando cappuccino e fettuccine al ketchup, combattendo un lesbico virago zooerasta, baciando una delfinica Andy Mac Dowell e buttando giù i denti a Horacio Quellodelsiesaipiùbruttochemai. Il tutto cantando Swing on a star.
    Onore al re e al suo araldo.

  • morrighan178 :

    Oh mio dio sto ancora ridendo!!!!Ahahahaha sei un grande!!!hahahaha!Anche io voglio diventare cortigiana della federazione galattica di Bruce “ti amo” Willis! Bruce Willis for President of the Univers!

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