IL BELLO DELL’ATTESA

Guardiani_della_Galassia_filmItalians do it better? Noooooooo! Americans do it better, se il soggetto della frase è la promozione di un film. Partiamo dall’inizio. E’ evidente a tutti che l’inizio stagione dei prodotti italiani è stato deboluccio, e forse quest’anno che mi sono dedicato ad altre attività e non ho un film in sala, posso parlarne con maggiore oggettività.

Qual è il problema? Certamente una crisi di contenuti ma non solo. Iniziamo dai contenuti perchè in qualche misura mi sento comunque coinvolto. Ormai sembrano esistere solo due generi le commedie e i film d’autore, tutto il resto è scomparso, a parte qualche sporadico tentativo (vedi il buon noir di Michele Alhaique o il “Mine” di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, in fase di ripresa in Spagna). Non osiamo più nulla, nessun movimento laterale per uscire dall’apatia generale. Le commedie sono spesso fotocopia con cast omologati, quasi come una compagnia di giro teatrale (sì, lo so che è anche colpa mia, non vale commentare questo) e la regia spesso solo funzionale al servizio del comico di turno. Anche qui piccole eccezioni, vedi l’ottima messa in scena di “Soap Opera” che, pur non sfuggendo alla logica del cast risaputo, tenta strade originali di regia. Insomma le commedie non sono “nuove” e non catalizzano attenzione. Non può sempre essere Checco a tirare la carretta (in assenza di Benigni, che disdetta!).

Ma non è che gli autori stiano brillando: Moretti (che resta il migliore) distilla la sua arte ogni quattro anni e gli altri di punta sfornano buoni film, anche premiati, ma non capolavori. Insomma ci arrabattiamo tutti, incerti se seguire i desideri del pubblico (ma quali sono?) o le nostre velleità e gusti personali. Ma, come ho annunciato in testa, il problema non è solo di contenuti. Molto spesso è la promozione che viene fatta maldestramente. Non riusciamo a creare attesa su nessun prodotto. Pensate ai “Guardiani della galassia” che hanno aperto in testa ieri (pur senza ancora brillare). Sono mesi che ci propongono anticipazioni, trailer e pupazzetti vari. Ora non resta che vederlo (ci vado nel week-end e poi lo commento in un post apposito). Nessun appassionato di film marvelliani può perderlo.

Eppure nessuno conosce ‘sti guardiani!!!

Mica stiamo parlando di Spiderman o Thor che sono nel DNA di tutti i bambini cresciuti come me. I Guardiani della Galassia è un fumetto, sfigato, davvero minore, eppure ce lo stanno vendendo come imperdibile. Bravi! Gli americani a fare il marketing sono davvero bravi.

Da noi invece, nessuno ancora usa davvero Internet per fare promozione (noi della Wildside abbiamo fatto un piccolo tentativo, peraltro vincente con l’opera prima di Pif), continuo a vedere spot su canali che hanno target opposto a quello del film, e comunque una promozione ritardata che esplode solo nelle ultime due settimane. Troppo tardi. Dobbiamo nutrire il pubblico di attesa. E’ la base di qualsiasi campagna di vendita, guardate come ci intorta la Apple che oggi sembra che se non hai il nuovo iPhone tu sia una nullità. Una sola raccomandazione. Dopo l’attesa, il pubblico non va deluso. Mai!

Guardiani, siete avvertiti.


2 Risposte per "IL BELLO DELL’ATTESA"

  • davide-g :

    Hai ragione Fausto, il cinema italiano é ormai chiuso nei soliti generi. C’é paura di Rischiare in qualcosa di diverso..sempre commedie o film d’autore. Comunque se vuoi leggere qualcosa di diverso alla Wildside ci sono tre sceneggiature mie..

  • blueberry :

    Ci stanno provando con “Il ragazzo invisibile” a fare una promozione all’americana, con teaser trailer e fumetti, vedremo se e quanto funzionerà. Per esempio i character poster, la campagna wannabevirale con le magliette non ha aiutato “Senza nessuna pietà”, che pur film diverso rispetto al panorama di commedie, come quasi tutti i crime degli ultimi mesi, gente al cinema non è riuscita a portarle. Quello che Brizzi dimentica è che I Guardiani della Galassia arriva con il brand Marvel alle spalle, che è diventato noto a tutto il pubblico cinematografico dopo gli Avengers, e ha anche la capacità finanziaria della Disney per creare 800 spot, cartoni ed eventi e costruire l’awareness del prodotto, per usare una parola brutta. In Italia i soldi della Disney non li ha nessuno.

  • Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

    Se non sei registrato clicca qui registrati