Se vi chiedessi di pensare ad un essere alieno precipitato su un altro pianeta che, in virtù delle sue caratteristiche fisiche e a come esse reagiscono rispetto alle leggi gravitazionali del pianeta, acquisisce straordinari poteri, chi vi viene in mente? Superman, certo. Ma questa è anche il concept di John Carter. Se vi chiedessi di pensare alla storia di un uomo che impara a conoscere la cultura di un popolo alieno e, dapprima ostile, comincerà ad amare questa nuova gente e questo nuovo pianeta (innamorandosi pure della principessa di turno), diventandone il loro primo guerriero? Avatar, ovvio...
Va bene, qui non si tratta di capire se il film è bello o no, non si tratta di analizzarlo per capire come è e come potrebbe essere stato. Sarebbe bellissimo intavolare un dibattito in un bar gigantesco per parlare del film dei Vendicatori. Ma adesso siamo in tutt' altro territorio. Siamo in quella zona della mente che non si è ancora ripresa e che continua a ripensare a quelle due ore e mezza di delirio senza precedenti...
Lavorando in questo settore, ciò che accade prima, durante e dopo la realizzazione di un film mi interessa tanto quanto il film stesso. Ci sono dei casi che mi sembrano particolarmente interessanti per capire le dinamiche di un'opera cinematografica. Succede che vedo questo trailer: Dico "figa l'idea!" e vado a vederlo. Ora arriva un mezzo spoiler (in realtà non è spoilerissimo...
Spero che la cosa più interessante per i frequentatori di questo blog sia leggere pensieri e impressioni che vengono dall’altra parte della barricata del moviemaking. Molto spesso i post in realtà sono degli articoli scritti in maniera personalizzata, invece che aggiornamenti veri e propri di un diario (come invece un vero blog dovrebbe essere). Questo post è quindi un pochino più bloggoso, più personale degli altri...
Era già un po’ che pensavo a questa cosa, e le strenne natalizie me l’hanno ricordato. Tra gli immancabili film sparati in onda a raffica a Natale come “Una Poltrona Per due” e “Miracolo sulla 34^strada” , non può mancare il buon “Sos Fantasmi”, in originale “Scrooged”…poiché, appunto, è una versione rimodernizzata dal celebre romanzo di Dickens, con protagonista il cinico Bill Murray (probabilmente avendo il vecchio leone di Ghostbusters gli adattatori del titolo italiano hanno cercato di accalappiare qualche spettatore in più inserendo “fantasmi” nel titolo)...
12 Dic
2011
A grande richiesta (davvero, mi sono arrivate 7 email e 2 sms!) – ecco tornare l’ottimistica rubrica che cerca di capire quanto di buono è stato fatto nell’ultimo ventennio cinematografico 1991-2011. Oggi si cambia formula e si procede per filmografie. ROB ZOMBIE. Un musicista assurdo che si è messo a fare film ancora più assurdi. Non solo ha ridato vita al genere horror in senso classico (quello con il sangue e i mostri) che si contrappone sempre più ai film found footage che costano poco e fanno fare gazzilioni di dollari agli studios, ma ha anche creato un suo stile, un suo tocco d’autore...
Ok, non volevo postarlo per non essere troppo autocelebrativo. Ma poi ho pensato (e mi hanno fatto notare) "ecchisenefrega" (cit.) Let's celebrate. Dal blog della Mercurio Domina (dove, per la cronaca, le foto sono impaginate meglio...qui vi tocca beccarvele così) : "Fa un po’ impressione pensarci. Era nato come un piccolo progetto secondario tra i giganteschi film che stavamo sviluppando...
Abbiamo finito il film. Amen. Quale film? Giustamente. Non ricordo neanche se ne ho mai parlato ufficialmente qui. Allora. Ci sarà, spero, sede più consona per parlare del progetto senza diventare autocelebrativi. In breve, il film si chiama “True Love” , ed è un thriller psicologico con venature fantascientifiche. Un micro budget movie indipendente che abbiamo curato in ogni suo aspetto...
Avvertenze per l’uso: questo post è sconsigliato a chi non ha ancora visto il film. C’è un motivo se tra dieci anni (ma già tra cinque) si parlerà ancora de I Goonies, mentre di Super8 non si ricorderà più nessuno: I Goonies è un film perfetto, Super 8 è…mmmmsì, caruccio. E’ la cosa grave è che è un film mmmsì, caruccio pur partendo da premesse grandiose per un film d’intrattenimento...
La mensola su cui sono ammassati i fumetti arretrati da leggere sta quasi cedendo. Io continuo a lavorare (ilfilmèquasifinitononcicredo) ma, dannazione, è pur sempre estate (non oso dire la parola V_ _ _ _ _ A). Mi ritaglio qualche minuto di tanto in tanto per leggere qualcosa, e tra “Saint Seiya – Lost Canvas” e la mole infinita di X-Men (mi sono accorto di aver accumulato albi dal 2007!) mi dedico a qualche italiano...