Il Nuovo Mondo che volete creare non si puo’ fermare di fronte al disservizio di una tipografia.

E niente, post breve.

Sono appena tornato dalla Spagna, dove sono stato per le riprese di “Mine”. Mi preparo per andare a Lucca perche’ alla fiera di quest’anno sara’ presentato il fumetto su cui abbiamo lavorato per 3 anni, “The New World”.

Sara’. Sarebbe. Sarebbe dovuto essere presentato. Perche’ l’altro ieri scopro che la tipografia di Roma, che ha il file da un mese, ha commesso un errore per cui “si scusa molto”, e il fumetto non e’ entrato in stampa.

Benissimo, e puo’ entrare in stampa entro giovedì?

No.

Entro venerdì?

Forse, ma comunque ci sarebbe il problema della spedizione a Lucca, che in questi giorni e’ un delirio.

E quindi?

E quindi niente. Si fermano. “Nun’ se po’ ffa’. E’ impossibbile”.

Cioe’, io quest’anno ho girato il teaser per un film microbudget (che sara’ presto rivelato) , il teaser per un progetto ambiziosissimo (e ultra-top-secret) e un lungometraggio nel deserto, in cui abbiamo dovuto affrontare imprevisti su imprevisti per tre mesi di fila, realizzando l’irrealizzabile … e mi venite a dire che e’ impossibile (con una “b”, grazie) stampare con urgenza 100 copie di un fumetto (100 copie gia’ pagate, tra l’altro) e trasportarle dal punto A al punto B nella stessa nazione? No fucking way. Non mi rovinerete la festa così.

Cerco una tipografia in grado di stamparmi 100 copie di qualita’, entro 24 ore. Trovata. Vado a ritirare le copie. Le metto nel baule dell’automobile. E domani all’alba parto alla volta di Lucca. A portare allo stand il mio cazzo di fumetto stampato.

Morale?

fotoIl momento piu’ bello, tra l’incazzatura e la speranza, e’ stato vedere da lontano nella tipografia, appoggiato su un tavolo, il volume di “The New World”. Un sogno che ha preso forma dopo tante battaglie personali mie, del disegnatore e di tutte le persone coinvolte. Ho preso in mano l’albo ed, emozionato, ho cominciato a sfogliarlo. Con una faccia che non so nemmeno io, con una faccia che il titolare mi ha sorriso capendo esattamente cosa stavo provando. La faccia di uno che pensa “eccolo, un altro sogno realizzato, nonostante tutto e tutti.”

Se volete fare qualcosa, se volete essere qualcosa, se volete trasformare qualcosa intorno a voi…non mollate mai. Seguite quello che dice la parte piu’ ingenua di voi stessi.

Suona cheesy, lo so. E questo episodio del fumetto e’ una cosetta piccola, lo so. Ma a volte mi sembra che per le persone sia troppo semplice fermarsi di fronte alle cose piccole. E, per citare uno dei miei film preferiti…
“…le piccole cose. Niente e piu’ grande, vero?”

Ci vediamo a Lucca.

PS: un grazie particolare a Cristina, che con una certa nonchalance ha fatto in modo che io avessi quei due scatoloni nel baule, facendomi credere che fosse tutto merito mio. Sempre con una certa nonchalance.


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