CAPITOLO QUINTO: riplasmare il plasma

Va beh dai. Una volta girato il film, il più è fatto.
Sì, col cazzo.

Nonostante le riprese siano state effettuate e concluse, ed una prima forma sia stata quindi data alla sostanza, c’è ancora così tanto che si può fare creativamente nel processo di creazione di un film. Il montaggio può riscrivere completamente una storia, la musica può cambiargli completamente il senso, gli effetti speciali possono amplificare il mondo in cui quella storia è ambientata, e la color grading può cambiare la vostra percezione di quel mondo.

Per quanto un autore possa pianificarlo e programmarlo, un film, uno di quelli veri, è una creatura viva, un storia che scalpita per essere raccontata nel migliore dei modi possibili. Un buon narratore non può che ascoltare le voci e, cercando di non impazzire, ricalcolare continuamente l’equazione necessaria per arrivare al compimento dell’opera. Per avvicinarsi il più possibile al migliore di quei modi.

Ancora una volta, ciò che sembrava semplice su un film così piccolo e indipendente, si è rivelato niente meno che un’odissea. Certo, questo se si è dei fottuti perfezionisti perennemente tesi a qualcosa di migliore in nome della storia che si vuole raccontare. Che poi dovrebbe essere la specializzazione professionale di ogni regista: rompere le palle.

Essendo True Love un film così piccolo, è successo che ognuno di noi abbia ricoperto ben più di un ruolo, dove con “ben più” intendo “dai 4 agli 81”. Quindi, cosa più unica che rara, ho potuto personalmente supervisionare l’evoluzione del progetto in ogni suo step (credo che non mi capiterà mai più), e conosco i perché ed i percome di ogni modifica operata su ogni frame e ogni frequenza uditiva. Un’altra bellissma parte del lungo viaggio.

Gli sviluppi tecnologici permettono al giorno d’oggi di fare una cosa impossibile fino ad una quindicina di anni fa: confezionare in tutto e per tutto un film “in casa”. Ma cosa vuol dire? E fino a quanto è possibile lavorare “in casa” senza compromettere la qualità di un lungometraggio professionale, che deve essere distribuito al cinema, in home video e su canali televisivi internazionali?

In questo quinto capitolo del Making Of di True Love, dopo la progettazione, le riprese negli Stati Uniti, la costruzione del set e le riprese in Italia, affrontiamo quindi l’argomento della post-produzione del nostro progetto micro budget.
Guardate qui e scoprite un po’ di cosette. Io intanto torno a fare. C’è così tanto da fare. Una vita intera da postprodurre.

PS: stiamo ricevendo molti feedback sul film…ma siete dei pazzi se pensate che siano abbastanza. Avete dato un’occhiata a questo film italiano diverso? Vi piace? Non vi piace? Vi siete innamorati di Ellen Hollman? Volete essere torturati anche voi?
Fateci sapere.


Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati