CAPITOLO PRIMO: Iniziamo dall’inizio.

A volte con “banalità” si intende soltanto la semplicità che non si ha la forza di fare propria.
Concedetemi di essere banale, e di essermi stancato di sentire gente che si lamenta, che vorrebbe abbandonare l’Italia, che dice che qui che non si può fare niente di buono, che è…impossibile.
Concedetemi di alzare il dito medio al pessimismo, e di dire banalmente che l’atto rivoluzionario più potente in questo momento storico è la reazione costruttiva. Il sorriso. La propositività. La creazione.

Il mio socio direbbe che “sono solo film”, ma alla fine questo è quello che facciamo, e quello che facciamo è quantomeno parte della nostra vita. Per cui io in buona parte della mia vita, alzo il dito medio alle forze del male, e costruisco.

Abbiamo costruito un film. Si chiama “True Love”, Vero Amore. Ci abbiamo messo tanto tempo. Tanta anima. E sì, tanto amore.
Questa, or ora, potrà sembrarvi autopromozione sfacciata. E reiterata, in quanto:
Qui ho parlato del come e del perché sia stato realizzato il trailer.
Qui ho cercato di riassumere in qualche parola un vero e proprio pezzo di vita.
Qui ho raccontato i primissimi feedback arrivati quando il trailer del film si affacciava per la prima volta sulla rete.
Qui ho voluto condividere qualche ricordo senza prezzo forgiato da qualche parte nel mondo durante la promozione.
E QUI ho cercato di spiegare perché è importante supportare questo piccolo film, e perché gli spettatori che vogliono un cinema italiano diverso possano e debbano giocare un ruolo determinante in questa partita.

Pubblicità invasiva, si diceva. Sicuri? True Love è un altro piccolo passo di un cinema italiano che vuole cambiare. Che sta già cambiando. Più dal basso che dall’alto. La resistenza del moviemaking indipendente combatte ogni giorno una dura battaglia ed i generali stanno cominciando ad allearsi tra di loro. Il nemico cadrà, si tratta solo di capire quante vittime saranno necessarie. Quante lacrime ci sono da versare. Quanto tempo c’è da perdere. Si tratta di capire quanto la rivolta sarà supportata da una sommossa popolare. Sommossa POP.

Il cinema italiano, è vero, è morto. Ma questo è un fattore estremamente positivo. Perché solo attraverso una definitiva morte è possibile una vera rinascita. E progetti italiani interessanti, anche se magari immaturi, stanno (ri)nascendo come le piume della famosa Fenice. Se volete partecipare alla sommossa Pop, se volete incendiare le ceneri della Fenice per farla energicamente risorgere, se volete che il cinema italiano produca e continui a produrre qualcosa di diverso (con continuità e non solo come sparuti casi), se volete vedere altri film come True Love, potete trovare – e supportare – il nostro film in dvd e su iTunes (dove si può scaricare anche la colonna sonora del film, perfetta per sessioni di scrittura creativa o per l’induzione ad esperienze oniriche interessanti). Purtroppo in Italia il bluray non è uscito e su iTunes il film non è in HD, ma queste sono scelte del distributore italiano (che ha anche optato per non farlo uscire in sala, a favore di altre commedie, mentre in paesi come Giappone o Tailandia siamo stati sparati nei cinema). Il mio consiglio personale è la lingua originale, in cui il mix è rispettato e musica & sound design pompano a dovere.

Da questa settimana, proporremo qui in esclusiva per i lettori di Best Movie il MAKING OF di True Love, a puntate. Il mastodontico progetto è stato realizzato da Davide Ghizzoni, a cui rivolgo i miei più sentiti ringraziamenti; lui sa cos’abbiamo passato per montare queste quasi due ore di contenuti speciali.

In questa era di condivisione Acquariana, gli utenti sono sempre più interessati a tutto ciò che succede dietro la realizzazione di un lungometraggio, al mondo dietro la macchina da presa, al mondo reale che crea il mondo immaginario, e abbiamo pensato potesse essere particolarmente interessante condividere con voi molti momenti di quest’enorme avventura che è la gestazione di un progetto filmico, dalla sua concezione al suo parto.

Dietro ogni film, bello o brutto che sia, ci sono enormi sacrifici da parte di centinaia di persone, mesi e mesi di lavoro spesi per creare ogni singolo dettaglio, legami che si spezzano, bivi esistenziali che vengono affrontati a volte in maniera incosciente, speranze che condizionano scelte. Ci sono persone vere, che fanno fatica vera per realizzare quello che alla fine ne viene fuori. Poter essere testimoni di tanta e tale fatica, magari può far riflettere un attimo prima di scaricare un film illegalmente invece che noleggiarlo a 4 euro (ovvero il costo di 4 caffè dinnanzi a un anno e mezzo di lavoro di un centinaio di persone). Oppure può far nascere un’analoga passione. O togliere qualche curiosità. O far apprezzare alcuni aspetti del film che erano stati sottovalutati durante la visione. O far vivere parte di quelle impagabili sensazioni che abbiamo provato noi nel dare forma al prodotto che abbiamo concepito per voi.

Questo è il primo capitolo (di sette) del dietro-le-quinte–fiume che vedrete. Parla della nascita del progetto: del chi, del come e del perchè, arrivando fino a ridosso del primo periodo di riprese negli Stati Uniti.

Avvertenza: il making of contiene SPOILER grossi come una casa, quindi è consigliabile usufruirne dopo aver visto il film (soprattutto perchè True Love è un film che vive delle sue rivelazioni, dei suoi colpi di scena, delle cose che non ti aspetti e invece taaac).

Qui sotto troverete quindi la prima clip, “Falling in True Love – parte prima: Testing the project”.
Vi auguro una buona visione. Torno a costruire.


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