Ehi, calma…sono solo spoiler.

Io ero piccolo, me ne stavo lì in disparte a giocare e a creare storie nella mia testa (già, sin da allora) ma me lo ricordo ancora bene, quando mio cugino Mauro disse a mia cugina Alessandra “ma lo sai che stanno facendo Ritorno al Futuro 2?

Era la fine degli anni Ottanta. E non era affatto scontato essere a conoscenza del fatto che in america stessero o non stessero facendo un film. Non c’era internet, l’informazione viaggiava molto più lenta, e le riviste di settore erano pochissime.
Hollywood era un concetto astratto, un posto lontano non solo fisicamente, non si sapeva bene cosa succedesse in quella dimensione lì. Il momento in cui uno scopriva dell’esistenza di un film era molto spesso al cinema, quando vedevi il trailer di un film nuovo (che poi era già vecchio perché magari in America era uscito già da un anno) e poi con la faccia meravigliata ti giravi verso gli altri e dicevi “questo lo andiamo a vedere!

Tutto l’opposto di oggi, in cui un film viene annunciato (addirittura a volte anche se poi non viene fatto) e fin da subito sappiamo chi sarà il regista ed il cast, e poi nel corso degli anni siamo progressivamente subissati da sinossi, indiscrezioni sulla sceneggiatura, foto rubate dal set, foto ufficiali, interviste, featurette, trailer del trailer (novità introdotta da poco tempo), trailer, clip dal film, clip dal backstage, virali, siti fake, ecc… Il tutto, ovviamente innaffiato da… spoiler.

Per i pochi che non lo sapessero, per “spoiler” si intende un’informazione fuoriuscita (spesso non ufficialmente e/o accidentalmente) che, se letta, potrebbe rovinare in qualche modo la fruizione del film, poiché costituisce un’informazione fondamentale del racconto. Ed il racconto, si presuppone, è stato costruito per essere vissuto man mano che lo spettatore ne fa esperienza; nelle intenzioni degli autori, lo spettatore non dovrebbe già essere a conoscenza di informazioni (spesso colpi di scena) che potrebbero “rovingargli” la visione… di spoiler, appunto.

Nel corso degli anni però, le comunità che si confrontano su internet a proposito di prodotti di entertainment di qualsiasi tipo, hanno alimentato lo scambio di spoiler fino a farlo diventare un componente fisso della maggior parte delle conversazioni. Perché questo succede? Perché la curiosità è una delle caratteristiche più salienti dell’essere umano, per cui gli utenti non resistono e leggono lo spoiler, presupponendo che la semplice lettura dello spoiler non rovinerà loro l’esperienza di visione del film. Spesso però tale aspettativa si rivela completamente errata, e gli utenti non se ne rendono nemmeno conto: magari uno legge 4 o 5 spoiler su un film, scoprendone in pratica quasi tutta la trama fino al finale… poi vede il film e dice “sì però boh, la storia non è niente di che.” Per forza, perché già la conoscevi.

Ovvio che poi c’è spoiler e spoiler. Un conto è sapere già che in una sequenza d’azione Iron Man salverà 8 persone che precipitano da un aereo in volo. Un conto è spoilerarsi il finale della terza serie di Lost . Mioddiononcivoglionemmenopensareacoloroiqualièsuccessaunacosadelgenere.

Ma io non sono qui a criticare quelli che vogliono spoilerarsi le cose… siete liberissimi di farlo. Un po’ è anche divertente, perché gli spoiler sono dei veri e propri generatori di congetture e aggregatori di teorie anticipative di massa.

Sono altre le cose che mi rendono perplesso. Prendo spunto da questa news
Ora. Io leggo l’Uomo Ragno da quando ho 6 anni. Dopo tutto ciò che ho visto nella mia carriera da lettore di fumetti Marvel, mi sembra abbastanza ovvio che prima o poi il buon Peter Parker tornerà al suo posto e lo status quo verrà ristabilito. Quindi si sa già che questo sviluppo narrativo ha senz’altro un fail-safe, ovvero una via d’uscita per cui le cose possono tornare come prima, rendendo di fatto nullo il “presunto danno”.
Ciononostante, alla pubblicazione di questa notizia, ho letto centinaia di post di critica feroce e di attacchi infervorati (anche insulti) ad una storia…che nessuno ha ancora letto!!

L’idea è quella che è (secondo me tra l’altro offre lo spunto per esplorazioni interessanti sul personaggio e sull’icona), ma, come in tutte le forme di narrazione tutto dipende dall’esecuzione. Dalla qualità del racconto in sè. Potrebbe essere una pessima storia, così come un’ottima storia, avvincente e scritta benissimo. E invece no, tutti già a giudicare un prodotto che manco hanno visto. A giudicare in base agli spoiler.
Ma si può giudicare in base agli spoiler?
Secondo me no.
Giudicare in base agli spoiler è l’estensione della “sindrome dell’allenatore”, è il next step della voglia di protagonismo del pubblico. Siamo ormai ben oltre i 15 minuti di notorietà profetizzati da Warhol. Tutti quanti si ergono a posizione di dottissimi critici così come in ogni bar d’Italia ci sono almeno venti allenatori che farebbero vincere lo scudetto alla loro squadra con moderata facilità.

Dietro questi spoiler, ci sono delle storie che andrebbero lette o viste, e dietro queste storie ci sono degli autori che fanno il loro lavoro, ed il loro lavoro non si basa sul farvi arrivare delle idee sottoforma di spoiler, bensì sul fare viaggiare la vostra mente attraverso una storia concepita e strutturata anche in base al come voi (teoricamente) dovreste farne esperienza per la prima volta.
Forse queste persone, e le loro storie, si meritano un giudizio solo dopo aver visto un film o letto un fumetto, non trovate?

Non potete giudicare una canzone semplicemente sulla base dell’informazione “questa canzone parlerà di un amore perduto in gioventù alla fine del liceo”. La canzone potrà far cagare o potrà riportare alla vostra mente intense emozioni ritenute ormai lontane, ma non potrete saperlo finché non la ascolterete.
Insomma, rilassatevi. Ascoltate la canzone. E non preoccupatevi, che Peter Parker torna.


2 Risposte per "Ehi, calma…sono solo spoiler."

  • ilconterik :

    Personalmente evito di guardare persino i trailer dei film che vado a vedere al cinema. L’unico strappo alla regola è quando rischio di vedermi un mattone infinito. Odio gli spoiler di qualsiasi genere con tutto me stesso, mi rovinando la storia appunto…

  • parker85 :

    Difficilmente mi trovo in disaccordo con i pensieri di Fabio ed anche questa volta non potrei essere più d’accordo con lui su questa analisi; purtroppo (o per fortuna?) gli spoiler ormai sono diventati il pane quotidiano, si vive di una tale saturazione di informazioni pre-prodotto che ormai (parlo per me) si rischia di perdere il gusto per l’attesa e la conseguente gioia (o delusione) per il prodotto finito…
    Estremamente d’accordo anche sul punto riguardante Superior Spider-man, praticamente già bocciato ancora prima della sua pubblicazione qui in Italia (e passerà ancora diverso tempo dato che sull’ex quindicinale ora mensile edito dalla panini siamo arrivati alla pubblicazione di amazing spider-man 687, il prologo a superior sm inizia invece in asm 698); però anch’io sono troppo fan di spidey e ammetto che su questo qualcosina me lo sono “spoilerato” (anche perchè in Usa han già pubblicato e ristampato da novembre scorso) e, onestamente, quella che da tanti ad occhi chiusi può sembrare una boiata colossale, a me invece fa ben sperare perchè Dan Slott (scrittore che da sempre apprezzo) sembra aver concepito la storia con molta coerenza, perfettamente conscio della rischiosissima operazione a cui avrebbe sottoposto il personaggio arrivando ad alterarne (ancora una volta) lo status quo…ma questo lo verificheremo a prodotto finito.

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