I migliori 10 film del mio 2012.

Ok, mi hanno chiesto di fare una classifica…cosa sempre difficile, ma ci provo.

Vorrei precisare una cosa (sì, sono un maniavantista, che ci volete fare, ho la fissa di non voler mai deludere le aspettative): si tratta della mia classifica personale.
E voi direte: beh, ovvio, no?
No. Perchè poi succede sempre che: eh, ma perché non hai messo quel film lì? Eh, ma perchè non hai messo quell’altro film là?
Si dà un po’ per scontato che una classifica abbia nel suo DNA l’onniscienza, ovvero la capacità del suo redattore di aver visto tutti i film del mondo e dell’aver conseguentemente deciso in maniera rigorosamente scientifica le posizioni della suddetta, secondo un calcolo quantistico che permetta di stabilire in maniera definitiva per l’universo la differenza tra la posizione 7 e la posizione 8.
No, non è così.
Almeno non per me.
Non ho visto tutti i film dell’anno, forse ho visto un terzo di tutto quello che avrei voluto vedere, e i film li vivo sempre da un punto di vista sia professionale che emotivo…come è bello che sia. Perché se un film funziona, vuol dire che ti ha parlato. Può averti dato una risposta, o averti solamente fatto solo una domanda.
“SEEEE VABBEH, BASTA CON ‘STE LAGNE FILOSOFICHE DEL MENGA, DACCE ‘STA CLASSIFICA!”
Ok.

I GRANDI ESCLUSI (ovvero, quelli che mi ispiravano e che non sono ancora riuscito a vedere):

LOOPER
DETACHMENT
WARRIOR (ehm…è del 2012? Non ricordo)
CLOUD ATLAS (che mi sa di caccata, ma è da vedere e poi non si sa mai)
VITA DI PI
AMOUR
THE MASTER
THE IMPOSSIBLE
SEEKING A FRIEND FOR THE END OF THE WORLD (che non me la conta giusta, secondo me hanno visto Afterville e hanno operato quello che in ambiente si chiama “reverse engineering”…)

I PIU’ SOPRAVVALUTATI:
qui non ci sono dubbi.

THE DARK KNIGHT RISES.
Ne ho scritto un po’ qui ed ero stato molto contenuto e molto buono, poichè era una visione a caldo. Film incredibilmente pessimo sotto ogni punto di vista (soprattutto e ovviamente rispetto alle aspettative): scrittura, regia, fotografia, montaggio, musiche…a tratti, idiotico, e lo dico con la morte nel cuore perchè amo Nolan e ho amato i suoi capolavori. Una grandissima occasione sprecata in una palla infuocata di noia e masturbazione architettonica senza eiaculazione emotiva. Ma il problema è questo: ormai è di moda dire che Nolan è un genio e criticare i suoi film significa fare incazzare orde di fanboys con il bat-mantello sugli occhi.

SKYFALL.
Ehm, e questo sarebbe il miglior Bond Movie della storia?! Posso capire la fotografia spaziale e qualche momento particolarmente suggestivo…ma cosa c’è di così speciale in questo film? Le scene d’azione? Pff. Ci sono film d’azione di cui una sola sequenza si mangia tutto questo film. La trama? Ehm… già ho faticato a credere al super-piano del super-cattivo (che si fa catturare per guardare negli occhi la vecchia?) ma va beh. Il tutto però precipita quando il terzo atto del film diventa :
Allora, il piano di James Bond per salvare la vecchia è andare in una catapecchia e…aspettare. Domanda: ma che ci frega della vecchia? Se muore che succede? Niente, ma in questo film dobbiamo fare questa cosa figa del complesso edipico, così il pubblico si crede che stiamo facendo un film intellettualmente alto, perchè è dark, realistico e crepuscolare, come Dark Knig..cioè, no, non stiamo mica copiando, oh.
Dicevamo, il piano di Bond è quello di andare in una baita, che in realtà è la villa dei genitori morti di Bond, così gli diamo un background tipo Bruce Way…cioè, no, non stiamo mica copiando, oh.
Dicevamo, il piano di Bond è quello di fare i traccobbetti con le travi di legno e di uccidere i cattivi insieme ad un omone simpatico con la barba ed il fucile a canna mozza. Sì, James Bond. Niente più gadget ultrasofisticati che erano la sua caratteristica, no, noi stiamo facendo un film dark, realistico e crepuscolare, come Dark Knigh…eridaje.
Dicevamo che il piano di Bond è quello di aspettare lì il cattivo geniale e con la mira infallibile..in una catapecchia, perchè il cattivo geniale è un genio con i computers, quindi andiamo nella villa così non può fare gli sgami hackers. ‘Mazza che trama sofisticata, oh. Anzi, facciamo anche che nella catapecchia c’è la bat-cavern…no, oh, ecchecazzo, mica stiamo copiando ho detto! Siete duri, eh?! C’è un passaggio segreto…che porta…dove porta? Ehm..oh, un attimo mica so tutto io, eh. Porta…non può portare troppo lontano, perchè se no’ poi come facciamo lo scontro finale? Il passaggio segreto porta ad un’altra catapecchia, lì vicina! Dai, è lì a 3 minuti! Così è dark, realistico, crepuscolare. E per arrivarci , Bond deve camminare su delle lastre di ghiaccio, è una figata, l’ho visto in quel film, Dark Knight Ris..eh? No, dicevo, sarebbe figo fare una scena così che quest’anno non ha mai visto nessuno.
Cmque, dicevamo, il cattivo genialoide e con la mira infallibile arriva lì con una task force di stronzi che si fanno ammazz..ehm, con degli scagnozzi che non possono essere all’altezza delle geniali trappole di James Bourne e Paciocco – il cacciatore barbuto di orsi. Quindi il piano del cattivo geniale e con la mira infallibile … no, spè.. ha la mira infallibile? No, perchè prima al processo non potevamo fare che beccava la vecchia al primo colpo. Allora no, è solo geniale. Quindi, il cattivo geniale ha un nuovo piano: un elicottero spara a vanvera sulla villa distruggendola. Bellissimo, sofisticato, dark, realistico, crepuscolare! Poi lui raggiunge la vecchia…le punta la pistola addosso…poi le fa puntare la pistola addosso alla propria testa… e la vecchia però che ha dimostrato di essere una stronza che non ci pensa due volte a sacrificare le proprie pedine…NON lo ammazza. Perché? Eh, perchè se no Bond che fa? Non fa niente di determinante in tutto il film, facciamogli fare qualcosa alla fine… Ho visto che anche fanno così anche nei film di Batm…eh? Che hai detto? Io non ho detto niente.
Senti, facciamo così…Bond arriva e gli tira al cattivo un coltellino alla schiena. Altro che Diabolik. EEEEEH? Piaciuto EEEEH? Niente scontro finale tra buono e cattivo, non facciamo cazzate del genere in questo film dark, realistico e crepuscolare.”

Un film normale ma non eccezionale fino a due terzi, che poi però si sgonfia fino a finire nel demenziale. Un attentato a tutti i manuali di sceneggiatura (il terzo atto è uno dei più anti-climatici che io ricordi ed è esatto l’opposto di ciò che bisognerebbe fare, ovvero, come si dice in gergo “alzare la posta in gioco”). Comunque, meglio di Dark Knight Rises.

MENZIONI SPECIALI CAZZONE (cos’è una menzione speciale cazzona? E’ il mio riconoscimento ai film che mi sono piaciuti anche se imperfetti o comunque lontanissimi dal poter essere inseriti in una classifica di film oggettivamente qualificati…insomma, sono i films a cui io ciòvvoluto bbene)

REAL STEEL.
Sì, lo so che il protagonista di questo film è un pessimo esempio paterno, e che a livello di sceneggiatura il buon vecchio Over The Top (vaghissssssssima ispirazione per questo film) gli fa un culo così a Riìl Stììl, come spiega Luca Maragno qui. Ma cosa posso dirvi… mi sono divertito un casino a guardare questo film. Divertimento genuino, con un pizzico di sense of wonder…cosa sempre più difficile da provare, soprattutto per un addetto ai lavori. Luca, sai come ti discolpo il padre, rivalutando il film? Alla fine in questa storia, è il figlio a salvare il padre.
Cosa mi dici?

TED.
Un simpaticissimo cagatone. E lo dico nel senso migliore del termine. Amo l’umorismo di Seth McFarlane, e amo il concept di base, strepitoso, di questo film. Tuttavia non ho trovato particolarmente riuscita la sceneggiatura…anche qui, il film crolla nel suo terzo atto, trascinandosi in maniera un po’ retorica (quindi completamente anti-McFarlane) e senza vera risoluzione di alcun arco narrativo. Una commedia famosa degli 80s presa a caso è strutturata molto meglio di questo film. Ma…cosa posso dirvi…la menzione se la merita tutta. Voi che avete visto il film, capirete se vi dico: FLASH GORDON.

LO HOBBIT.
Onestamente non ho capito tutte le critiche verso questo film…ovvero, le ho lette e le ho capite, ma non ne condivido neanche una. Credo sia una classica vittima delle aspettative. Questo flim è Lo Hobbit, non parte di Lord Of the Rings. Doveva essere una simpatica, genuina, intensa gita nella Terra di Mezzo. Io mi sono divertito un mondo, e ci sono alcune scene di grandissimo impatto visivo. Onestamente non capisco cosa si poteva volere di più da Lo Hobbit. (Gabriele Ferrari, non uccidermi)

THE AMAZING SPIDER MAN.
Sì, qui lo so che mi sto attirando le ire di molte persone, e sto compromettendo la mia reputazione di blogger fico (sì, perchè io ho questa reputazione, vero? Vero?!) ma…secondo me questo film è stato massacrato da una grande fetta di pubblico e giornalisti, in maniera completamente ingiustificata. Molte persone sono entrate al cinema con dei fucili puntati urlando “MA A COSA CAZZO SERVIVA UN ALTRO FILM DI SPIDER MAN DOPO QUELLI PERFETTI DI SAM RAIMI, EH?!?! LO FANNO SOLO PER I SOLDI! BASTARDI!!”
Allora.
Punto 1) tutti i film, specialmente quelli commerciali, si fanno per i soldi, che vi piaccia o no.
2) Leggo Spider Man da quando ho 5 anni…ho amato con tutto il mio cuore la trilogia del buon Raimi, e gliene sarò sempre grato. Ma…sì, secondo me c’erano dei motivi per creare una nuova versione di Spidey.
3) Ricordatevi sempre che le aspettative condizionano in maniera fondamentale un giudizio. Se guardate un film volendo trovare tutti i difetti…oh, quanti ne troverete. Sempre. Sem-pre.
Da un lato, so benissimo che i film di Raimi sono molto solidi narrativamente, che hanno creato delle scene cult, che hanno il merito di aver trasposto per la prima volta il Ragno sul grande schermo, e che Spider Man 2 è uno dei migliori comic-book movie di sempre.
Dall’altro lato…non sono film esenti da critiche. Tutt’altro. E’ che la gente (me compreso) li ha voluti amare. E quindi li ha amati.
Amazing è nato sotto l’odio collettivo..e quindi ha scatenato tanto amore quanto odio.
Come Raimi si è ispirato in tutto e per tutto ai fumetti degli anni ’60/’70, Webb ha preso a piene mani dalle linee fumettistiche di Spider Man dei ’90/2000. Come Burton realizzò un Batman iperstilizzato, gotico, eccessivo, fumettoso e poi Nolan ha riportato tutto in un mondo realistico, così hanno fatto prima Raimi e poi Webb.
La verità è che questo film mi ha preso. Mentre quello di Raimi semplicemente lo osservavo, in questo ci sono proprio entrato. Perchè Zio Ben non era una cazzo di macchietta, era un signore di tutto rispetto che cercava di insegnare qualcosa di vero al nipote (e se vi lamentate che Peter non cattura l’assassino dello zio… BEH, NON AVETE CAPITO UN CAZZO DEL FILM). Perchè in questo film capiamo il perchè Peter è quello che è… il suo problema è chiaro: è stato abbandonato dai genitori! Peter Parker è un cazzo di orfano, questo è parte fondamentale del suo personaggio. Perchè in questo film vediamo per la prima, vera volta Spider Man in tutta la sua magnificente ragnosità. Con un costume degno di tale nome (e non un incomprensibile ammasso di stoffa e ragnatela in rilievo di plastica), con delle movenze da fottuto ragno, con lo humor che tutti coloro che hanno letto il fumetto conoscono.
Insomma, io sono un cazzo di nerd, e se non ci sto attento qui posso scriverci ottomila pagine su questo film. Per cui, se volete parlarne, contattatemi in separate sede. Andiamo a berci qualcosa, parliamo di lanciaragnatele organici vs lanciaragnatele meccanici, della Saga del Clone e cosette così.
Cmque, vi consiglio di riguardarlo, senza scopa nel culo. Vi piacerà un po’ di più.

MENZIONE SPECIALE FILM FIGO:

THE RAID.
Cinema fatto di gente vera, niente CGI. Gente che si picchia, si lancia dalle finestre, si spacca la testa contro il muro. Adrenalina allo stato puro. Con qualche scena cult che ci scappa pure. Instant cult.

MENZIONE SPECIALE:

MILLENNIUM.
David Fincher sa quello che fa. Sempre. Ok, a parte Benjamin Button…ma uno possono sbagliarlo tutti, dai. Questo era “solo” il remake di un thriller già molto famoso. Eppure… Fincher imprime il suo stile al film. Ecchestile. Che stile ha questo film?! Madò. Come direbbe il mio amico Alberto Frieri, “sprizza stile da tutti i pori“. Il casting: qui Lisbeth è finalmente un personaggio e non un’attrice in costume da carnevale…eccheppersonaggio. Uno dei pochissimi personaggi cinematografici per cui ho provato sincera attrazione. L’atmosfera: quel nichilismo Fincheriano ritratto dalla solita fotografia fenomenale. Le musiche: ohmmioddio, vogliamo parlare del triplo cd di Trent Reznor e Atticus Ross che ha girato per un mese nel mio stereo (contribuendo a farmi scrivere una cosa molto malata)? Regia, montaggio, tutto, tutto. Questa menzione è sì al film, ma soprattutto al regista, in grado di mettere insieme questa filmografia: Alien 3, Se7en, The Game, Fight Club, Panic Room, Zodiac, Il Curioso Caso di Benjamin Button , The Social Network e Millennium. Sì, Alberto, è una filmografia che sprizza stile da tutti i pori.

Ed ora…LA CLASSIFICA! E come tutte le classifiche serie che si rispettino (come il Supertelegattone), si va dalla posizione più bassa alla più alta.

10) E ORA PARLIAMO DI KEVIN.
Mamma mia. Che angoscia. Che sapienza narrativa. Era da tempo che non vedevo un film scritto così bene, in cui il montaggio fosse una parte così integrante della narrazione, in cui i dialoghi fossero così misurati, in cui il confine tra l’horror e il dramma fosse così labile… Perchè mi è piaciuto così tanto? Perchè mi ha immerso in un’altra tragica realtà, e mi ha mostrato perchè certe cose possono succedere. E Perchè il finale dà un senso morale molto forte a tutta la storia. E’ un film con un messaggio forte come un pugno nello stomaco, anche se non sembra.

9) QUASI AMICI.
La dimostrazione che non servono tanti soldi per fare un ottimo film. Serve una buona idea, una buona sceneggiatura, dei buoni attori, e una buona voce per raccontarla. Perchè è uno dei migliori film dell’anno? Perchè si ride e si piange contemporaneamente sulla stessa cosa. Perchè tratta un tema delicato semplicemente e giustamente fottendosene della sua delicatezza. Se un gran film è caratterizzato da un gran momento…a me qui si è stretto un nodo in gola: “E’ esattamente questo quello che voglio, nessuna pietà. Spesso mi passa il telefono, sai perché? Perché si dimentica.” Se avete visto il film, avete capito. Se non l’avete ancora visto, guardatelo.

8) MOLTO FORTE, INCREDIBILMENTE VICINO.
A parte la connessione con l’evento delle Torri Gemelle, che non mi fa impazzire, questo film è semplicemente fantastico. Sì, un po’ zuccheroso, ma i ritratti dei personaggi e delle loro relazioni sono straordinariamente coinvolgenti. Anche qui, scrittura fenomenale (anche se tratta da un libro) al servizio di una parabola moderna narrata con sensibilità e intensità. Ovvero: se siete sensibbbili, piangerete.

7) CHRONICLE.
Fresco, intelligente, potente. Rilettura del genere supereroistico in salsa found footage con una spruzzata (nella giusta dose, tra l’altro) di Akira. Ne ho parlato qui.

6) ANOTHER EARTH.
Grandioso esempio di “faccio un film visionario e potente con 8mila lire” (sì, neanche con gli euro). Ho parlato un po’ di questo concetto qui.
Che dire? Quando ho visto il trailer di questa roba sono stato male per un giorno, gridando al cielo “perchè questa idea non è venuta ammmeeeee?!” Il concept è semplice da realizzare tecnicamente (basta aggiungere un’altra Terra nel cielo), ma è visivamente potentissimo e caratterizzato da un altissimo valore filosofico…come la miglior fantascienza.
Il film ha un linguaggio molto più d’autore di quanto mi aspettassi, ma funziona comunque molto bene. C’è chi ha accusato questo film di essere solo un dramma d’autore travestito da sci fi. Forse sì, forse no. Ma ad avercene di questi indies… Gioiellino.

5) THE AVENGERS.
Va beh, dai. Il paradiso dei Nerd. Qui ne ho parlato in abbondanza.
Sulla carta era un progetto IMPOSSIBILE. Un CROSS-OVER di film supereroistici. Sìcertocomeno.
Ed invece Joss Whedon azzecca TUTTO. L’equilibrio tra i personaggi, i dialoghi, la regia, tutto, tutto, mioddio piango, tutto. Dopo anni, ho riprovato al cinema quella sensazione che si prova solo da bambini.
Eppoi, porca troia, finalmente mi hanno fatto vedere TUTTI I SOLDI CHE HANNO SPESO, FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO.
Raramente un film di genere è stato accolto in maniera così unanime dal pubblico.
Semplicemente, un evento.

4) THE GREY.
A parte il fatto che io amo Liam Neeson. Questo film è una figata. Perchè sembra un film cazzaro (soprattutto dai trailer), ma in realtà ha un approccio pseudo-realistico e poco hollywoodiano al tema della sopravvivenza in mezzo ad una landa ghiacciata popolata da un branco di lupi. Il concept del film è però solo l’occasione per una riflessione (estremamente semplice, e quindi estremamente potente) sulla vita. Girato e montato in maniera sublime, questo film è un crescendo verso il suo inevitabile finale. Un finale che solo Liam Neeson potrebbe far funzionare e rendere credibile.
Non abbiate paura.

3) CABIN IN THE WOODS
Vabbè, qui siamo di fronte alla genialità. Il concept alla base di questo film (che non vi rivelerò se non lo avete ancora visto) rivoluzionerà per sempre il vostro modo di vedere un qualsiasi altro film horror. Cabin infatti decodifica completamente le regole del genere, spiegando anche la natura un sacco di “cose da film” e inserendole nel suo universo completamente organico. Meglio ancora, la genialata di questo film è che è come se…tutti i film horror che avete visto finora facciano parte di una stessa storia di cui Cabin è l’inequivocabile finale. Una sorta di opera di revisionismo cinematografico del genere.
In più…dialoghi assurdi, regia sapientissima (per le ragioni di manipolazione delle regole di cui sopra), e ultimi venti minuti semplicemente e-splo-si-vi.
Chi ha amato gli horror, non potrà che impazzire per questo film.

2) TAKE SHELTER.
Ok, questo è IL CAPOLAVORO del 2012. E perchè, direte voi, non è al n.1? Dopo ci arrivo.
Take Shelter (soprattutto in lingua originale) è grande cinema.
Un’idea potentissima che non necessita grandi budget.
Una sceneggiatura scritta da dio, dove niente è spiattellato in faccia.
Una performance di Michael Shannon da oscar. Attori, imparate come sia fondamentale sottrarre e non aggiungere.
Una Jessica Chastain che io me la sposerei domani.
Una storia d’amore che è LA storia d’amore.
Un finale che dire da brivido è non dire niente.

1) TRUE LOVE
No, quelle facce non valgono. All’inizio avevo chiaramente messo le mani avanti e questo era uno dei motivi. Non è il film più bello dell’anno (non lo è? ggh), ma è il più importante per me (non nel senso di “per il mio giudizio” ma di “per la mia persona”). E forse potrebbe esserlo non solo per me, ma per tutti quelli che sperano che in Italia vengano prodotti film da una nuova generazione di filmakers per una nuova generazione di pubblico. Ecco perchè True Love sta in questa posizione.
Qui ho cercato di spiegarvi come e perché vedere questo nostro film per fare concretamente la differenza (e i quasi mille Like mi fanno pensare che sia un argomento a cui non siete insensibili).
E’ successo che il film è uscito (lo trovate qui fino al 15 Gennaio)…ed in meno di due giorni ha totalizzato quasi 700 visualizzazioni. Siamo stati inondati da feedback entusiastici, recensioni, domande…
C’è già chi cita frasi del film su facebook, c’è chi non ha resistito e si è visto il film sull’iPhone (argh!), c’è chi ci ha detto che li abbiamo resi orgogliosi, chi elabora teorie sul film, chi ci ha chiesto le t-shirt, chi ha ritrovato speranze per il cinema italiano… Sicuramente in tutto questo c’é una buona parte di delirio. Ma per quanto delirante, potrebbe essere un inizio. Di cosa, non lo so.
Ma so che sarà una figata scoprirlo.


11 Risposte per "I migliori 10 film del mio 2012."

  • Il problema di Real Steel è proprio invece il fatto che nessuno salva nessuno. Il padre mica cambia alla fine, rimane una merda. Moralmente aberrante, non condivisibile neanche se in un fotogramma ti arriva un po’ di sense of wonder: da respingere con tutte le forze!

  • lucafalz :

    Caro Fabio, mi sa che non siamo noi fan di Nolan ad avere il mantello avanti agli occhi, sei tu che guardi i film con la bavettina come un bambino di 4 anni, visto che nella tua classifica ci sono pellicole come MOLTO FORTE INCREDIBILMENTE VICINO o THE AVENGERS. Credo che ormai la moda vera sia quella di dire”mi dispiace davvero, perchè amo Nolan” per poi stroncare il suo film; un metodo per tenersi buoni i lettori…ma un critico che si rispetti deve giudicare il film in quanto tale, non paragonandolo ad altri lavori che saranno comunque inarrivabili. Nessun film sarà come Il cavaliere oscuro, ma nessuna trilogia avrà una conclusione di maggior impatto e un messaggio finale forte come The dark knight rises. Purtroppo i critici temono la novità, alcuni hanno criticato persino Inception, definendolo freddo e distaccato; ma queste persone, che sono ancora aggrappate al cinema muto, ai concetti introdotti da Scorsese 50 anni fa, che magari esaltano cose come This must be the place(dove Sorrentino mette in scena una pantomima scarica e portatrice di profonda sonnolenza) o Molto forte…ecc., non hanno la giusta lungimiranza per vedere oltre, e fra vent’anni saliranno “sul carro di vincitori” osannando le opere nolaniane come ora tutti fanno con i grandi autori passati(Hitchcock, Kubrik,ecc.), millantando un “l’avevo detto io” che non gli compete. Fabio,spero tu non sia tra questi, ma la strada , purtroppo per te, mi sembra proprio quella!

  • releone :

    A proposito di Fincher, concordo sul tuo parere per quanto riguarda il magnifico Millennium (immeritato flop al nostro box office), mentre sono in totale disaccordo per quanto riguarda lo straordinario (soggettivamente parlando, un capolavoro) Il curioso caso di Benjamin Button (che al contrario ha fatto faville anche da noi).

  • ilconterik :

    Il miglior film del mio 2012 è “Monsieur Lazhar” o almeno io l’ho visto in sala nel 2012.
    Mi piacerebbe sapere che ne pensi. Se non l’hai visto non lasciarti ingannare dal trailer, guardalo!

  • alexmanfrex :

    Devo dire che sono completamente d’accrodo relativamente al giudizio su “Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno” … Film eccessivamente sopravalutato da schiere di giornalisti e fan, solamente perchè al dio Christopher oramai non si può dire di no !! E invece meglio dirglielo, perchè il Batman da lui “terminato” perde di ogni appeal guadagnato nei film precedenti !! Non vado a giudicare su aspetti tecnici su cui non ho competenze (regia, sceneggiatura, montaggio) che penso di “percepire” ma su cui non posso disquisire; direi che il film ha tutta una serie di piccole pecche che assieme fanno una GRANDE PECCA !!! Troppe cose inspiegate (e inspiegabili):
    - la prigione da cui arriva Bane dove sta ?? Viene presentata come un luogo da “Le mille e una notte”
    - Batman che agisce di giorno (visto rarissime volte !!!) in un passaggio finale non degno per il termine di una saga …
    - assurda la cattura di TUTTa la polizia di Gotham (città da milioni di abitanti) in un tunnel
    - descritta in maniera caotica e confusionale la presa di Gotham
    - poco appassionante la rincorsa del camion con la bomba da parte dei poliziotti superstiti (che sembrano quasi i Carabinieri di Città della Pieve)
    - comizi improvvisati su scalinate, come se fossero in mondo visione
    - Batman che compare sempre nell’inquadratura successiva come se fosse dietro la telecamera (le belle entrate dall’oscurità spettacolari dove stanno ???).
    - Inseguimenti già visti
    - Troppa retorica e filosofia nei discorsi !!
    - Pochi Bat-gadget (che sono poi il superpotere del vigilante …)
    Insomma, tante (e altre) cose che non vanno … C’erano i presupposti per creare una leggenda !!
    PS: e poi … dove è finito Joker ?? Io lo ricordo appeso a un grattacielo, senza una minima chiusura sul personaggio !!!

  • fabio-guaglione :

    @Luca: Mi sembra veramente eccessivo definirlo “aberrante”, io non ho avuto assolutamente questa sensazione guardando il film. Forse perchè non sono padre. Cmque lo riguarderò sotto quest’ottica. E la tua posizione, con cui non sono d’accordo, cmque mi piace perchè nasce da una posizione ideologica forte.

  • fabio-guaglione :

    @Lucafalz:

    - il fatto che DKR abbia dei buchi di sceneggiatura che sono MOLTEPLICI VORAGINI DI LOGICA è ormai risaputo. Esistono dei simpaticissimi filmati su internet che li evidenziano senza alcuna pietà. Sono divertenti, te li consiglio. Il film intero non ha senso, nè a livello di macro-struttura, nè a livello di passaggio scena per scena, tantomeno a livello di credibilità (da non confondere con il realismo). Per questo parlo di bat-mantello sugli occhi. Prima di tutto mettiamoci d’accordo sul fatto che la sceneggiatura di questo film sia un groviera. Oppure non mettiamoci d’accordo, confrontiamoci, e motivatemi/ci tutti i buchi di trama e le insensatezze tramite cui si muovono i personaggi. Detto questo, se a te è piaciuto, io sono contento per te.

    - perchè ho la bavetta alla bocca se dico che “Molto forte, Incredibilmente vicino” e “Avengers” sono gran bei prodotti? Vedi, credo che tra i fan-boys di Nolan ci sia un grosso equivoco. Solo perchè si guarda un film di Nolan, si pensa di essere intellettualmente più dotati di chi guarda un altro film. Lo scoop è che: ragazzi, non è così. Non siete più intelligenti se dite che DKR è un capolavoro concettuale e Avengers è una cazzata per bambini. Anzi, dimostrate un po’ il contrario. E’ come paragonare un ristorante 5 stelle con la trattoria di Giggi il Troione. Avengers nasce come puro entertainment. Ed eccelle in ogni sua qualità: regia, fotografia, montaggio, struttura script, dialoghi, spettacolarità, ecc. DKR fallisce su ogni aspetto. Ma anche tecnico. Collassa su tutto ciò che ambiva ad essere. E’ abbastanza evidente per chi non ha il bat-mantello sugli occhi. E cmque, sì, io avevo la bavetta guardando Avengers. Ma era pura goduria.

    - Sul messaggio di DKR (ovvero la conclusione della filosofia del vigilantismo, filo conduttore della trilogia), di dò ragione. Mi è piaciuto molto il compimento finale. (su facebook preventivai anche il finale mesi e mesi fa dicendo che se sarebbe finito così, DKR sarebbe stato un capolavoro… ma come avrei potuto sapere che tutto il resto era un tale casino?!)

    - Purtroppo la tendenza è un’altra. La tendenza è dire che Nolan è un genio assoluto e DKR è un capolavoro senza sè e senza ma. Molti giornalisti hanno paura di dire il contrario se nò vengono appunto sbranati. Non credo che se uno critichi DKR o Inception sia “aggrappato al cinema muto e Scorsese”, sai? Che prove adduci a questa tua teoria? Sai cosa diceva Voltaire? “Chi non sa attaccar il pensiero, attacca il pensatore.” Sai quante volte ho criticato DKR e mi sono beccato insulti personali?? Non si parla mai del film… per questo è Nolanesimo. Io ti assicuro che non salirò sul carro dei vincitori. Ribadisco che Nolan rimane uno dei miei registi preferiti per ciò che ha fatto nella sua opera omnia. Ribadisco che Nolan ha cambiato i cine-comic (con Batman Begins, non con DK). Ribadisco che DK è un film con dei grandi difetti ma le sue vette sono talmente alte da diventare cime gloriose che non ti fanno vedere cosa si cela nell’ombra. Ribadisco che Inception per me è un affascinantissimo meccanismo, un affascinantissimo oggetto, ma non è un buon film. E Ribadisco che TDKR è un cattivo film, ed il peggiore di Nolan. Mi spiace molto perchè le premesse erano fenomenali e le intuizioni (probabilmente di Jonathan, che non ha avuto modo, per la PRIMA VOLTA SULLA TRILOGIA, di scrivere la stesura finale dello script). Per me Nolan E’ un vincitore. Ma DKR, per quanto mi riguarda, è una battaglia che ha perso. Non a livello di incassi e potere, ovvio, ma a livello di qualità.

    - Faccio un pronostico: sai chi salirà sul carro dei vincitori? I detrattori di Amazing. Se, come credo, Amazing 2 sarà una bomba, preparati alla moltitudine di “ah, ma l’1 poi non era così male…” Successe anche con Raimi. E ricordo ancora il n.1 di famosissimo giornale di cinema che con una recensione impietosa disintegrava il primo Batman di Tim Burton…

  • fabio-guaglione :

    @releone:
    “soggettivamente parlando”, tutto vale! ^_^

    Pensa che io Button non ho mai trovato la forza di rivederlo. Ricordo solo la pessima sensazione al cinema, in cui ogni frame urlava “dai, datemi un oscar! Dai, è un misto perfetto tra Forrest Gump e Titanic! Dai!”

    Ricordo la netta sensazione di “classica trasposizione da libro senza adattare alla struttura di sceneggiatura di un film”.

  • fabio-guaglione :

    @ilconterik:

    No, mi manca! grazie della segnalazione!
    Da aggiungere ai 3456465435mila film, fumetti, libri, games rimasti in arretrato! ^_^

  • fabio-guaglione :

    @alexmanfrex:

    sai cosa c’è di interessante nella tua disamina?

    Che da un lato abbiamo delle critiche narrative.
    Ovvero il luogo da cui arriva Bane, che dovrebbe essere terribile (lui dice che non c’è mai il sole…peccato che poi ci sia una luce molto bella e tranquillizante) e poi si rivela una pensioncina tranquilla dove 4 vecchietti ti fanno da mangiare e ti fanno pure un bel trattamento chiropratico miracoloso in cui ti fanno riacquistare uso perfetto della gamba. Non chiediamoci perchè Bane metta in questo posto wayne (un posto da cui qualcun altro è già uscito per cui SA che non è impossibile scappare), perchè se no qualche fanboy ci dirà che è il suo modo di vendiarsi psicologicamente su wayne facendogli vederei tg..grande tortura, eh. (per non parlare del livello tecnico ridicolo di messa in scena, con le flessioni, 4 vecchietti in croce, manco un totale, ecc)
    La decisione DEMENZIALE della polizia che va TUTTA nelle fogne. Cioè una roba la cui intelligenza si descrive da sola.
    Pochi Bat-Gadget…beh, io direi proprio che si è amplificata la sindrome del film precedente, ovvero poco Bat-man! E quando c’è fa sempre la figura del coglione. Tranne alla fine quando porta via la bomba tipo Looney Tunes.
    Retorica nei discorsi APPALATE. Cioè in un film di Batman ci sono i pipponi sulla divisa ed il ruolo della polizia di un personaggio terziario. Non capisco l’utilità di tale sottotrama (la scena in cui Gordon va a bussare alla porta al comandante della polizia è imbarazzante).
    E stiamo parlando di due o tre cose al volo, non sono nemmeno i problemi principali del film a livello di contenuto (tipo..ehm…il piano…ehm…di Bane…omg)

    Ma.
    Le altre cose che citi:
    “- poco appassionante la rincorsa del camion con la bomba da parte dei poliziotti superstiti (che sembrano quasi i Carabinieri di Città della Pieve)
    - comizi improvvisati su scalinate, come se fossero in mondo visione
    - Batman che compare sempre nell’inquadratura successiva come se fosse dietro la telecamera (le belle entrate dall’oscurità spettacolari dove stanno ???).
    - Inseguimenti già visti”
    Ciò che ritengo interessante è che la tua mente ha registrato ed espresso in maniera esplicita ciò che è dovuto in maniera implicita ad elementi tecnici: montaggio, regia, messa in scena, capacità di scrivere una scena… Soprattutto il punto su Batman. Incredibile come pochi abbiano segnalato che Batman compare quasi sempre a mezzo busto, camminando come dire “ero lì dietro”, potenza di entrata scenica: zero.
    Non c’è mai costruzione creativa. Per questo dico che il film anche da un punto di vista tecnico, fallisce (mentre Begins e Dark Knight eccellevano sempre). Avevo anche pensato questo fosse dovuto al mezzo Imax, ma anche tutta la sequenza iniziale di DK è girato in Imax, eppure è capolavorica…

    PS: scusante sul Joker, Nolan ha dichiarato che, vista la dipartita di Ledger, non avrebbe trattato il tema Joker. L’ho trovato un grande atto di rispetto. Forse sarebbe stato interessante capirne qualcosa di più dai dialoghi, o vederlo di spalle in cella, ecc.. ma onestamente su questo punto non mi sento di dire nulla…

  • slask :

    Oh mamma, mi era sfuggito questo articolo…

    …io sono il primo a criticare l’idolatria verso Nolan, ma qui dentro, tra l’articolo vero e proprio e i commenti, l’avete fatta tutti fuori dal vaso sull’ultimo film di Batman (sottovalutato oltre ogni limite, altro che sopravvalutato).

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