Quattro cose su “Chronicle”.

Contiene qualche spoiler (sia su Chronicle che su altri film di cui leggete il titolo, occhio).

- Chronicle è il film che compie il passo oltre la linea di demarcazione tra narrazione filmica tradizionale e found footage (nota curiosa – ho messo il link alla pagina di wikipedia inglese perchè nella versione italiana il senso è completamente stravolto, ma potrebbe aprire un dibattito cinematografico). Film come Paranormal Activity (soprattutto 2 & 3) o L’Ultimo Esorcista se ne fregano della plausibilità delle regole del found footage. Ci sono morti ammazzati dentro mockumentary – che comunque vanno avanti ad essere girati e montati nonostante i deceduti , massì, tanto fa audience – ci sono formati di camera e inquadrature montati tra di loro proprio come lo sarebbero in un film caratterizzato da un montaggio normale. Chi ha montato tra di loro i nastri delle camere di sorveglianza con un linguaggio cinematografico? Ah boh, chissenefega più. Blair Witch, Cloverfield o lo stesso Rec sono lontanissimi… Il genere found footage stava diventando sempre di più un ibrido in cui il patto con gli spettatori era sempre più spinto, la richiesta della sospensione dell’incredulità era sempre maggiore. Dovevi accettare che il contenuto di quelle immagini era stato ragionevolmente girato da qualcuno, in qualsiasi situazione si trovasse, che fosse stato ritrovato da qualcuno (da qui il “found” di “found footage”) e che fosse stato montato da qualcuno per qualche motivo che…beh, appunto, dovevate accettare. O così o niente.
Bene, Chronicle porta tutto il discorso inerente il Found Footage laddove altri film ci avevano solo provato, senza autocoscienza, con risultati pasticciati (vedi District 9) : in Chronicle il found footage non è (quasi) più un genere narrativo, è (sostanzialmente) una cifra stilistica. La storia è narrata tramite media random: videocamera e cellulare del protagonista, videocamere dei coprotagonisti, camere di sorveglienza della città, telegiornali… E’ una scelta di stile che quasi non condiziona più la storia. Chronicle è un film con una struttura narrativa normale, a differenza degli altri Found Footage movies (condizionati nel contenuto dalla forma).
Qui il Found Footage diventa una scelta degli autori quasi puramente estetica, così come si può scegliere di girare un film in bianco e nero, muto, in 3D, in soggettiva, in pianosequenza, con voice over, ecc. La scelta dello stile potenzia la storia in ogni suo aspetto. E’ una piccola rivoluzione? Non si sa, dipende dai film che ne verranno. E’ una forte presa di posizione. Non c’è bisogno di giustificare il formato found footage, proprio come non ci sarebbe bisogno di giustificare nessun altra scelta stilistica citata sopra, e qui è anche risolta genialmente nel titolo : “Chronicle”, appunto. Questa è la cronaca dei fatti inerenti questa storia , di come sono accaduti. Solo che, a differenza degli altri film del genere in cui (soprattutto all’inizio) si tentava di giustificare il formato con motivazioni organiche alla storia (filmati ritrovati, ecc) e a differenza dei film successivi (in cui il linguaggio in termini di inquadrature / montaggio / regia spingeva sempre di più verso i film “normali” ma senza una vera giustificazione) , qui non vi è alcuna pretesa di spiegazione: è semplicemente la volontà dei narratori, è l’io Onniscente del regista che si sposa (e si sposta) con gli Io narranti delle videocamere dei personaggi…è la cosa è abbastanza palese, nel momento in cui addirittura la prima videocamera viene distrutta (o sotterrata, o comunque persa) nell’incidente dentro la grotta. Da quel momento in poi è ovvio che non è plausibile che si tratti di un found footage nel senso letterale del termine. Quella camera è persa e nessuno può averla più ritrovata. E’ come se guardassimo gli eventi montati in tempo reale (tempo cinematografico, ovviamente).

- Chronicle è un film della 20th Fox Usa, probabilmente la major più major degli Studios americani. Ovvero, non che ci sia niente di male, una casa di produzione puramente dedita alla creazione di film dichiaratamente commerciali. Ebbene, per essere un prodotto della Fox, Chronicle è terribilmente anti-commerciale. E’ un film che racconta un disagio generazionale, presentando diverse scene assolutamente crude nella loro violenza fisica e psicologica. E’ una storia triste, distruttiva, malinconica, una visione nichilistica. In quest’era di remake, sequel, spin off, spremituttoquel, Chronicle è un piccolo miracolo. Una storia originale, caratterizzata da un tono coraggioso, prodotta da uno studio multimilionario. Vuol dire che se gli studios tengono bassi i budget, e permettono a giovani registi e sceneggiatori di potersi esprimere con un pizzico di libertà creativa in più, è possibile creare un prodotto quantomeno interessante.

- Dopo Chronicle, probabilmente non c’è più bisogno di vedere una versione live action di Akira.

- Di solito mi guardo i Found Footage (anche perchè di solito sono horror) in casa, al buio, da solo, o sul Mac o sul Tv. Fanno più effetto. Non fa paura guardare Blair Witch su uno schermo gigante, con tante persone che parlano, mangiano patatine, fanno battute idiote, ecc. Invece…invece Chronicle, seppur sia uno di quei film “fatti con la camerina mossa”, è il primo found footage movie che va visto al cinema. Certe scene già viste e straviste (come “scena supertizi che scoprono di poter volare e poi volano nel cielo”), tramite questo stile di ripresa assumono una potenza empatica molto più forte.

Non avevo tempo di scrivere questo post, ma l’ho scritto, non lo rileggo, e lo pubblico. Perchè mi piace pensare che grazie ad esso, qualcuno di voi andrà al cinema a vedere Chronicle. Magari vi prenderà per lo stomaco come ha fatto a me, magari vi farà schifo, ma sono sicuro che guarderete qualcosa che non vi lascerà indifferenti e darete qualche euro ad una produzione coraggiosa. Sono il primo ad essere felice che Avengers totalizzi uno strafottiziolliardo di dollari, ma credo che anche questi piccoli (per una major), interessanti film vadano sostenuti.


4 Risposte per "Quattro cose su “Chronicle”."

  • dano-dj :

    Sottoscrivo ogni parola, soprattutto sulla frase finale (spero negli incassi di The Avengers ma anche questi “piccoli” film coraggiosi vanno sostenuti! Come il prossimo Attack The Block)… Bravo Fabio! ;)

  • matrider90 :

    Appena ho visto il trailer ho detto “voglio vederlo” con una certa aspettativa e di solito avere troppe aspettative gioca a sfavore. questo film ha stravolto tutte le mie aspettative ma per la prima volta è stato meglio così perchè è molto più bello di tutte le miei fantasie create prima di vederlo.

  • annu83 :

    Dico la verità, questo film non mi ispirava, partivo prevenuto. Sia per la trama un po’ povera, che per il tipo di regia (non sono mai stato un amante del FF)… Ma questo articolo mi ha convinto a mettere da parte i pregiudizi e tentare la visione. E ne è uscito un film venuto a metà. Non posso non condividere buona parte del post principale, ma non sono convinto della qualità complessiva di questo film… Soprattutto della seconda parte. L’unica coa veramente originale, secondo me, è che per una voltai superpoteri non vengano usati per scopi benefici/malefici, ma solo per il mero e inutile cazzeggio…

  • loric :

    Allora premetto che sono andato a vedere il film carico di aspettative da come ne parlavano doveva essere un capolavoro una “svolta” e come si legge anche in quest’articolo Chronicle è un film che porta con se due grandi elementi: la scelta di un found footage in esperienza totale e una trama potenzialmente molto commerciale, ma giocata in modo atipico.
    Ne poteva venire fuori un capolavoro, un film per un pubblico di nicchia (roba alla Donnie Darko per capirci) o una vera schifezza a mio avviso è venuta una vera schifezza.
    Capisco che i gusti siano gusti, ma alla visione del film ho notato un livello qualitativo degli attori decisamente mediocre per non dire pessimo nel caso di Michael B. Jordan, una trama interessante ma sfruttata malissimo soprattutto nei suoi momenti di picco, capisco che vuole essere forzatamente realistico, ma il momento dell’errore di Andrew nell’utilizzo dei suoi poteri con l’auto mi è sembrata spenta e quasi buttata lì a caso.
    Tutta la parte finale “scontro” compreso è un accozzaglia di scene prive di senso che si fatica molto a seguire, molta gente in sala con me ha abbandonato la visione prima della fine e sono stato più volte tentato dall’alzarmi anch’io.
    Non capisco come mai a voi sia piaciuto tanto a me è sembrata solo un altra buona idea sfruttata malissimo.

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