La Verità che non è Nascosta. Anzi.

Lavorando in questo settore, ciò che accade prima, durante e dopo la realizzazione di un film mi interessa tanto quanto il film stesso.
Ci sono dei casi che mi sembrano particolarmente interessanti per capire le dinamiche di un’opera cinematografica.

Succede che vedo questo trailer:

Dico “figa l’idea!” e vado a vederlo.

Ora arriva un mezzo spoiler (in realtà non è spoilerissimo…siete liberi se leggerlo o no ma siete mezzo-avvisati, sto per svelare una cosa di struttura e non di contenuto).

Ciò che nel trailer sembra il concept del film… in realtà è un mega-colpo di scena che arriva dopo un’ora di film.

Siamo di fronte ad un paradosso.

Il paradosso è anche che se avete visto il trailer…di fatto, non vi ho spoilerato niente.

I creatori di questa storia hanno voluto impostare un film in cui per un’ora assistiamo ad uno presunto thriller-melò in cui accadono “cose strane”: un tipo viene lasciato dalla sua tipa e inizia una storia con un’altra tipa portandola a casa sua…dove accadono “cose strane”. Per poi, dopo un’ora, far tornare indietro la narrazione e farci rivedere tutto ciò che è successo in una nuova ottica, tramite un colpo di scena…ovvero la ex-tipa del tipo è chiusa “dietro gli specchi” della casa, in una sorta di struttura segreta costruita per spiare gli abitanti della casa.

Sarebbe un gran colpo di scena…peccato che è esattamente ciò che vediamo nel trailer.

Quindi la prima ora di film è molto, ma molto debole. Perchè se la nuova tipa sente delle strane voci provenienti dal lavandino…noi sappiamo benissimo perchè: perchè dall’altra parte dello specchio c’è la ex-tipa. Lo sappiamo, lo abbiamo visto nel trailer.

Ergo, un colpo di scena che sulla carta poteva anche essere molto interessante… al cinema non funziona, perchè ci arriviamo dopo aver visto il trailer ( o aver letto sinossi sul film, articoli, ecc).

Nel film c’è poco altro (non sto parlando di bello/brutto..ma dopo aver visto il trailer del film, nella pellicola vera a propria c’è poco altro). Oltretutto la prima ora si vive nell’attesa che quel colpo di scena arrivi, per cui si è insofferenti perchè tutti noi sappiamo molto di più di tutti i protagonisti coinvolti in questo “mistero”.

E’ un vero e proprio paradosso. Nel senso che il film non funziona a causa del trailer che rivela l’essenza del mistero, il “colpo di scena”.
Ma se mi metto nei panni dei distributori, capisco benissimo il perchè di quel trailer. L’idea della tipa nascosta nella “casa dietro la casa” è il vero punto di forza del film, è l’unica cosa che può attirare il pubblico. Cioè, i film vanno fatti nella migliore delle intenzioni creative, è vero..ma bisogna anche venderli, se nò non li vede nessuno. Quindi giustamente i distributori o i venditori devono dire “ok, come facciamo un trailer che porti gente al cinema?”
Con il film che si sono trovati in mano, era necessario mettere il colpo di scena nel trailer. Perchè il “resto” (l’ora precedente) non ha elementi abbastanza forti per portare gente al cinema. Non ha elementi abbastanza forti per creare un bel trailer. Tanto è vero che io sono andato al cinema proprio perchè, vedendo il trailer, ho pensato “che idea..chissà che film ne hanno tirato fuori!” E invece quella non è l’idea del film. Non ne è il concept, ma solo un’evoluzione del plot. Per cui hanno dovuto sbattere il colpo di scena nel trailer e creare un trailer, se vogliamo, un pochino ingannatore. Non li condanno, hanno solo fatto il loro lavoro. E da un certo punto di vista l’hann fatto bene, perchè io sono andato al cinema proprio grazie al trailer.

Tutto ciò secondo me è spunto per una riflessione. Oggi più che mai, nell’era dell’iper-comunicazione, un filmaker non può non pensare all’iper-comunicazione.

E’ vero che ci sono persone il cui mestiere è “vendere il film”, quindi distributori, agenti di vendita, uffici marketing…persone che hanno lo scopo di valorizzare i concetti e gli elementi d’appeal nel film al fine di portare più gente possibile al cinema.
Ma è anche vero che se sono uno sceneggiatore o regista…e sto realizzando un film come “La verità nascosta” non posso non chiedermi “ma se poi i distributori mettono il segreto nel trailer? il film è ancora valido?”

Mentre scrivo un film, o lo dirigo.. devo già sapere che un mega colpo di scena può “rischiare” di finire in un trailer. Se l’intero film si regge su quel colpo di scena, e se viene dopo un’ora di film..rischio, rischio moltissimo.

Alcuni dei lettori di BestMovie avranno ormai familiarità con il progetto True Love, in cui ho lavorato. Ovvio che, mentre uno legge la sceneggiatura, il fatto che i due protagonisti si sveglino di botto in una stanza ermeticamente chiusa è un colpo di scena. Ma…anche mentre creo il film..sarebbe ingenuo non pensare che qualcuno dovrà fare un comunicato stampa con la sinossi del film (dove sarà inevitabilmente svelato che i personaggi si risvegliano in una stanza chiusa), o che qualcuno divulgherà delle foto (in cui i personaggi sono chiusi nella stanza) o dei trailer (in cui i personaggi saranno chiusi nella stanza), e via dicendo. Non posso trattarlo come una “grande colpo di scena”, perchè a livello di marketing è quasi sicuro che saranno svelati..e anche quasi subito.

Se inoltre mi azzardo a far entrare i due personaggi nella stanza dopo oltre un’ora di film… il rischio si moltiplica. Se, oltretutto, l’ora di film cerca di costruire una qualche tensione misteriosa…che però verte su quello stesso segreto che tutti sanno (grazie al trailer), il danno è esponenziale.

Oggigiorno un filmaker dovrebbe pensare certo innanzitutto alla qualità del film…ma non può ignorare le forme di marketing e comunicazione che esisteranno intorno al film, altrimenti il progetto scricchiolerà da qualche parte.

Esercizio.
Come avrebbero potuto i realizzatori creare un film con lo stesso tipo di colpo di scena, dando però ai distributori la possibilità di montare un trailer non spoileroso?
La mia proposta per una ricetta.
Sceneggiatore, vuoi tenere comunque come mega-colpo di scena che arriva solo dopo un ‘ora il fatto che la tipa è nascosta “dietro la casa” per testare la fedeltà del tipo di nascosto? Mi va bene.
Ma allora:
1) i sessanta minuti precedenti al colpo di scena devono essere molto, ma molto più tesi e misteriosi. Ne “La verità nascosta” siamo di fronte ad un misto tra una telenovelas e una fiction mistery di mediaset. Bisognava spingere di più. Sulla leva della “ex ragazza scomparsa”, la nuova tipa avrebbe potuto sospettare molto di più del tipo (o anche di altri personaggi),e i fenomeni strani nella casa sarebbero dovuti essere molti di più, tanto che la tipa si sarebbe convinta di essere di fronte a dei fenomeni paranormali (come infatti succede..ma per mezza scena di film!) Meno telenovelas-melò, più thriller, più indagine, anche più (finto) paranormale. Quindi il film prende questa direzione: cosa succede in questa casa? Cosa è successo alla ex-tipa scomparsa? Chi è il colpevole? La casa è infestata? A cosa serve la chiave misteriosa? ecc (aggiungendo molti più elementi rispetto al film)
2) avendo quell’ora molto più “succosa“, il distributore avrebbe potuto montare un trailer servendosi solo delle immagini dei quei sessanta minuti (magari “vendendo” la storia come un thriller-ghost story), escludendo il colpo di scena. … e così al cinema quando scopriamo che in realtà non ci sono fantasmi e che la tipa scomparsa è in realtà tenuta (accidentalmente) prigioniera dentro la casa “nascosta dietro gli specchi”… ta daaaan! mega colpo di scena. Soddisfazioni.

1+2 = film venduto e spettatori completi.

Certo, ho trascurato il punto 3, che è: anche quando scopro il colpo di scena…avrebbero potuto giocare di più con l’idea. L’evoluzione è molto, ma molto lineare. Ma quello è un altro discorso.

La verità nascosta non è nè bello nè brutto..ma soffre di un problema di progettazione a livello di sceneggiatura, in funzione di un marketing però necessario per poterlo vendere.

Un paradosso.

Ora chiamo un producer americano e gli dico come ne farei un remake.


Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati