Il regista più sottovalutato di sempre?

Era già un po’ che pensavo a questa cosa, e le strenne natalizie me l’hanno ricordato.
Tra gli immancabili film sparati in onda a raffica a Natale come “Una Poltrona Per due” e “Miracolo sulla 34^strada” , non può mancare il buon “Sos Fantasmi”, in originale “Scrooged”…poiché, appunto, è una versione rimodernizzata dal celebre romanzo di Dickens, con protagonista il cinico Bill Murray (probabilmente avendo il vecchio leone di Ghostbusters gli adattatori del titolo italiano hanno cercato di accalappiare qualche spettatore in più inserendo “fantasmi” nel titolo).

Sos Fantasmi fa parte di quell’ordinato marasma di film che hanno accompagnato la mia infanzia/adolescenza; categoria: film solidi-che-però-poi-boh. Film di cui alla fine nessuno sa chi siano gli autori.
Film come, che so, “Scuola di mostri”. Grandissimo cult per quelli di una certa età e che hanno vissuto gli 80s in un certo modo (tra Italia1, Odeon tv e Italia7)…ma chi l’ha fatto questo film? Oggi apro Imbd e vado a vedere, poiché non lo so. E scopro che…ta dah, il regista è un certo Fred Dekker. Dopo Scuola Di Mostri ha diretto Robocop 3 (sì, quello dove Robocop vola nel cielo e combatte contro i ninja), dopodiché nulla. Però mi ricordo che era scritto benissimo…e infatti, ta dah, scopro che il copione è di Shane Black. L’omino che ha ri-definito le regole degli action movie commerciali, dalla sua penna sono nati i 4 “Arma Letale”, “L’ultimo boyscout” (la cui leggenda narra che per lo script lo studio pagò 1 milione di dollari) e “Last Action Hero” (film geniale non capito all’epoca in cui uscì)…e occhio perché il prossimo progetto di questo signore è scrivere e dirigere Iron Man 3.

Quindi vado a vedermi chi sia il regista di Sos Fantasmi…e scopro che è Richard Donner.
Se qualcuno chiedesse chi sono i registi che hanno formato l’immaginario delle ultime 3 o 4 generazioni pensereste i soliti nomi: Steven Spielberg, Ridley Scott, Quentin Tarantino, ecc, ecc. Ma c’è uno che non viene citato mai: Richard Donner.
Donner non è sicuramente un virtuoso della camera, forse per quello un Sam Raimi rimane impresso nella memoria, e lui no. Ma basta guardare la filmografia di questo signore, cha spazia eccellendo e innovando diversi generi, per capire che forse non gli è stata resa abbastanza giustizia.

Il suo primo film è Omen – il Presagio. Probabilmente uno dei film più inquietanti della storia. Pochi altri film sono stati disturbanti come questo classico in cui abbiamo a che fare con il figlio del demonio. Da un punto di vista di regia, la messa in scena del suicidio della governante è sicuramente uno dei momenti più terrificanti mai impressi su pellicola (“Damien guarda, lo faccio per teeee!”). A livello iconografico, dopo questo film il “Cane nero” è entrato nell’immaginario collettivo (e anche nel linguaggio metaforico cinematografico). A livello tecnico, il modo in cui girò la scena della caduta della madre di Damien è notevole (anche se forse deve qualcosa ai trucchi Hitchcockiani). Il film vince un oscar per la migliore colonna sonora.

Poi? Poi questo signore realizza il primo film di supereroi di una certa importanza: Superman. Il primo, indimenticabile, Superman, che per l’epoca aveva degli effetti speciali inimmaginabili (tanto che lo slogan della pellicola era “You’ll believe a man can fly”). L’importanza di certi film a volte può essere solo capita se si vivono gli anni in cui tale film esce. Questo film è uno di quelli. Il lungometraggio, che nel suo cast vanta uno abbastanza bravo chiamato Marlon Brando, non è solo una sarabanda di effetti speciali ma anche un bellissimo percorso del personaggio alieno su un mondo terrestre. Questo film (ed il suo incredibile successo) è il capostipite del genere “superhero” cinematografico. Bazzeccole, eh? John Williams qui sfodera un’altra colonna sonora che diventa leggenda (Pappara pappara, pappapappara pappara pappara… )

Il sequel è scontato. Per vari motivi, Richard Donner non viene accreditato alla regia, ma con il tempo la verità viene a galla (tanto che su Imdb figura come uno dei due registi, come “uncredited). Per molti comic book – geek, Superman II è uno dei migliori superhero-movie della storia, e il combattimento in cui buoni e cattivi se le suonano lanciandosi dietro dei pulman ha fatto scuola.

Ladyhawke. Un altro classicozzo per quelli della mia età. Film fantasy medievale con musiche (pseudo) moderne. Concept fantastico: lui e lei sono colpiti da una maledizione, di notte lui è un lupo e lei è una donna, di giorno lui è uomo e lei è un falco. Possono amarsi solo al tramonto e all’alba. Che romanticone.

I Goonies. Hah. Serve dire qualcosa? No, dai. Non serve. Il film che ha condizionato le fantasie, i giochi e i ricordi di tutti noi.

Arma Letale 1, 2, 3 e 4. Quattro mega action movie che hanno (come dicevo sopra, parlando dello sceneggiatore storico Shane Black) ri-definito le regole dei personaggi e dei plot dei film d’azione dell’era moderna. Si tratta di blockbuster con sceneggiature da manuale, e con una regia che fa sempre tutto quello che deve fare. Il primo film ha addirittura un suo spessore psicologico (prima che Mel Gibson si mettesse a fare continuamente gli occhi da pazzo e Danny Glover continuasse a dire ogni quattro minuti “Sono troppo vecchio per queste cose!”, anche in altri film) e la scena in cui il poliziotto Mel, invece che dissuadere un potenziale suicida si butta insieme a lui da palazzo è storia del cinema.

Sos Fantasmi. Nulla di straordinario, ma straordinariamente godibile a natale. Entrato di diritto nell’albo dei film immortali per taluna o dalaltra ragione (sì, esiste un albo che si chiama così).

Assassins. Film non molto conosciuto con Sylvester Stallone e Antonio Banderas. Che dire…guardatelo, poi mi dite se non è un film d’azione fico con personaggi fichi.

Timeline. Non l’ho visto ancora, ma è tratto da un libro del genio Michael Crichton (ricordo che all’epoca ci fu l’assoluta innovazione di questo film che uscì al cinema in contemporanea con il gioco per Pc…)

Solo 2 ore. Action movie con Bruce Willis che praticamente fa il John McClane di Die Hard invecchiato ed entrato in pensione. Nient’affatto male.

Ora probabilmente Donner è troppo vecchio per fare il regista (mestiere per cui ci vuole un fisico bestiale), ma il connubio artistico di lui e sua moglie (Laura Donner) nella veste di produttori si è fatto molto sentire nella creazione del franchise degli X-Men. Donner&Donner hanno infatti lavorato molto sul primo episodio della saga, aiutando Bryan Singer a forgiare quello che di fatto è il capostipite della new wave di film tratti da supereroi, prima ancora di “Spider Man”. Synger è infatti sempre stato innamorato del Superman di Donner, tantoche alcuni tratti del suo remake di Supes sono ricalcati di fatto dall’originale di Donner, ma questa è un’altra (brutta) storia…

Donner ha creato racconti perfettamente riusciti, divertenti ed emozionanti, e da un punto di vista di regia ha sicuramente dato vita a icone e sequenze memorabili.
Vi vengono in mente altri registi che hanno contribuito così tanto al mondo cinematografico e che sono stati così poco blasonati o ricordati?


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