Fabio G vs Scott Pilgrim vs The World (vs l’Assioma del Bello)

Avevo proprio voglia di vedere Scott Pilgrim contro il Mondo.
Sembrava avere tutte le carte in regola per diventare un gran film. La premessa: un ragazzo sfigato si innamora di una ragazza, ma scopre che per poterla conquistare dovrà sconfiggere i suoi sette ex ragazzi. Figo, no? Non si sa chiaramente cosa vuol dire, ma sembra una gran premessa per un film divertente ed originale. Uno si immagina già le dinamiche di questi sette scontri, cosa si potrebbe tirare in ballo con tale stratagemma a livello tematico (seppur in salsa pop). Figo, no? Il regista è quello di Shaun Of The Dead e Hott Fuzz. Figo, no? L’impostazione stilistica del film si rifà ad un frullato di linguaggi cinematografici, videoludici e cartoonistici. Figo, no? Tutto figo. Tutto così figo che guardo il trailer e penso “figo!” Tutto così figo che…inizio a essere sospettoso.

Poi succede che il film esce negli Stati Uniti e viene definito un “flop clamoroso”, nonostante l’ottimo, per non dire clamoroso, tam tam che stava facendo muovere su Internet. Vado a vedere le cifre, perché a volte i giornalisti parlano di flop rispetto alle aspettative e invece il film si rivela un buon profitto economico. Oppure a volte parlano di flop rispetto alle proprie aspettative. Oppure a volte parlano di flop senza manco aver visto il film. Fatto sta che le cifre parlano chiaro, il film è costato almeno 70 milioni di dollari (dicono), e non ne ha incassati al box office nemmeno un terzo. E’ un vero massacro.

Allora scatta il mio solito dubbio. Magari questo film è bello, ma non è andato bene al botteghino per altre ragioni. Sì, sono un garantista, anche cinematograficamente. Ma la verità è che io non ho più questo dubbio, bensì do ai film il beneficio del dubbio. Io ho un mio assioma, ed è questo: un film brutto può far successo per motivi di vario genere, ma un film bello non può mai essere un insuccesso. Sarà banale, sarà romantico, ma io ci credo.

Non pensate che un film brutto possa far successo per motivi di vario genere? Ok, potrei stilarvi una lista lunghissima e imbarazzante, ma porterò un solo esempio. Batman Forever. Quella merdata finta camp-hippie del signor Joel Shumacher che, poverino, si è trovato a realizzare dei sequel dei capolavori Burtoniani, e ha ben pensato di distaccarsi dal suo predecessore facendo tutto l’opposto. Se Burton aveva tinto di nero sia l’uomo pipistrello che Gotham City, allora l’onesto Joel ha la bella pensata di colorare fottutamente tutto. Qualcuno potrebbe dire “ma era una reinvenzione stilistica basata sul popolare telefilm camp degli anni….” ma lo interromperei infilandogli il (suo) gomito in bocca. In quella roba orribile, Val fottuto Kilmer è Bruce fottuto Wayne. Tutto questo non è figo per niente. Però il film fu un successo commerciale assurdo, tanto da motivare la Warner Bros a produrre un sequel, in cui Giorg Clunì fa Bamman. E poi alla fine lui e Robin hanno dei costumi con i bat-capezzoli. Fine di un franchise. Perché allora, pur essendo un film di merda, Batman Forever fu un successo? Perché all’epoca il fenomeno Jim Carrey era al suo apice. Dopo le megahit Ace Ventura e The Mask, Carrey portò al cinema milioni e milioni di persone con la sua folle interpretazione dell’Enigmista. E’ un dato statistico, è storiografia cinematografica. E’ la dimostrazione della prima parte del mio assioma.

La seconda parte dell’assioma dice che un film bello non può essere un insuccesso (da intendere anche come “non può passare inosservato”). Quindi cos’è successo a Scott Pilgrim Contro il Mondo?

Mi guardo il film. E capisco l’inghippo. E’ figo…ma non è bello.

L’impaginazione audio/video del film è da urlo. Realizzazione tecnica fenomenale. Fotografia, inquadrature, effetti speciali, colonna sonora. Strizzate d’occhio continue ai ragazzi della mia generazione (“K.O….Perfect!”) Tutto fighissimo. Ma il film non è bello. Dai, diciamocelo. Non funziona. Una serie di scelte creative lo rendono alienante agli spettatori. In primo luogo un montaggio assurdo, si fa davvero fatica a non rimanere rintronati dal ritmo delirante del tutto. In secondo luogo, la caratterizzazione del protagonista. E’ un pezzo di merda, ma uno di quelli che però non ti sta simpatici. Complice la scelta dell’attore. Infine, la scelta davvero sfortunata a mio avviso di scegliere questa forma per questo concept. Non ho letto il fumetto da cui è tratto il film, ma credo che in questa proposizione, l’idea-figa-no? alla base del film proprio non funzioni. Perché Scott Pilgrim deve sconfiggere i 7 ex? Perché, soprattutto lui sa combattere fin dal primo istante? Cosa vuol dire?! Il tutto ti impedisce completamente di empatizzare con il protagonista, poiché viene avvertito come una merissima componente estetica. Si riduce il tutto alla fighezza. Sì, a tratti fa ridere (il sub plot dei superpoteri vegani fa pisciare addosso), sì, a tratti la colonna sonora è un eargasm, sì, va bene tutto. Ma la realtà è che non te frega mai niente di questo film. E’ un giochino (che ti scarichi, manco ti compri).

Se a tutto questo sommiamo la decisione di spendere un budget assurdo per un progetto di questo tipo, il quadro floppistico è completo.

Quindi questo film non ha fatto successo perché, beh, non è bello. Può sembrare semplicistico, ma in realtà è solo semplice.
Per questo, come dice sempre il mio stimato collega Dennis Cabella: “non basta fare un film, bisogna fare un bel film. Altrimenti è come non aver fatto niente.” Probabilmente lui non lo sa, ma questo è un derivato dell’Assioma del Bello. E’ un consiglio importante anche per tutti coloro che vogliono fare cinema. Ovviamente, chiunque si cimenti in un’opera è convinto di star facendo qualcosa di bello…ma la differenza tra chi ce la fa e chi no, molte volte sta nel capire cosa spacca il culo e cosa no. E se avete fatto qualcosa che spacca il culo, prima o poi la vedrà qualcuno che potrà aiutarvi nel vostro percorso.

Voi cosa dite, l’Assioma del Bello funziona sempre?


6 Risposte per "Fabio G vs Scott Pilgrim vs The World (vs l’Assioma del Bello)"

  • darkdude :

    Sala da pranzo. Mia sorella ed io abbiamo gli occhi puntati sullo schermo. Nel lettore DVD “Robin Hood”. Una serie di trailer, tra questi ce n’è uno che attira la nostra attenzione:”Scott Pilgrim VS the world”. Che dire? Anticonvenzionale, originale, sembra divertente, non la solita zolfa, ecco. Ci lanciamo uno sguardo d’intesa-non male vè?-no, per niente, dovremmo vederlo- Dimenticammo di guardarlo e a quanto ho capito non è stata questa grande perdita. Purtroppo ci sono tanti altri esempi di film che promettono molto, troppo, forse e poi alla fine tradiscono le aspettative. Vedi Public Enemies. Credevo che avrei tenuto gli occhi incollati allo schermo, sognanti. Ce li avevo incollati allo schermo, ma erano pieni di delusione e di rabbia. Esagero? No, ero arrabbiata sul serio. Quel film sarebbe potuto divenire un cult, uno di quei film che quando li proponi agli amici, ti rispondono in coro:”sì, sì ,bello bello”.
    E invece no, tutto rovinato. Primi piani a ripetizione, niente sottofondo musicale, se escludiamo “Ten million slaves” di Otis Taylor che viene fatta sentire sì e no 2 volte per tutto il film, per non parlare di diverse scene riprese per dare l’idea di una diretta televisiva(non conosco il termine tecnico) ma con il risultato di allontanare lo spettatore dalla storia(salvo eccezioni). L’unico punto a favore di questo film è la recitazione: un Christian Bale ed una Marion Cotillard semplicemente impeccabili e un Johnny Depp davvero superlativo. Peccato per tutto il resto. Come dice il suo collega: “non basta fare un film, bisogna fare un bel fil. Altrimenti è come non aver fatto niente.”

  • igno :

    Ochei…è un po’ tardi per rispondere.
    Non tanto come orario perché sono le 21.01 ma più per il fatto che il topic è di circa 13/15 giorni addietro(non lo so con esattezza perché ho perso la cognizione del tempo in vacanza…e il 14 non mi piace come numero).

    Il difetto più grande di questo film è che deve essere visto per forza dai fan della Graphic Novel, oppure da qualcuno che già sia entrato nell’ottica del film vedendo già altre opere simili in cui non bisogna farsi domande ma semplicemente godersi lo sfrenato e spregiudicato avvenimento di fatti forse insensati ma indubbiamente…eccezionali?
    galvanizzanti? metteteci quello che volete ma il senso rimane quello.

    Altro difetto del film potrebbe essere quello di non essere dall’inizio del film assolutamente identico alla gn(soprattutto nella parte finale…ed è un peccato, questo è verissimo).
    Però le accuse che muovi al film non mi convincono…nemmeno un po’, tantomeno il tuo assioma… innanzitutto perché non c’è obiettività nella bellezza ma ognuno può fruire a modo suo dell’opera d’arte prodotta e apprezzarla o meno. tutto qui.

    Quello che hai dimenticato in primis è la “sospensione dell’incredulità”(ovvero quella cosina che rende credibile cat-woman mentre scala palazzi con i tacchi a spillo ma ci renderebbe assolutamente attoniti se improvvisamente l’eroina iniziasse a volare o a lanciare automobili), perché va bene che ci sia un cattivone di due metri con poteri psichici-vegani e non che Scott sappia combattere? Ochei, nell’opera di O Malley viene detto chiaramente(in un baloon eh, non in trenta pagine) che Scott sia il miglior combattente della zona. Nel film non lo dicono, ma chissenefrega, e davvero questo che stiamo cercando… coerenza con la realtà..? non credo, perché se il trailer ti ha ingolosito è ovvio che già avessi compreso che fosse un film con una spessa base di nonsense…

    In secondo luogo si è scordato il “taglio” con cui l’opera è stata creata, e con cui andrebbe vista: Scott Pilgrim è uno stupendo affresco in stile underground(che purtroppo nel film non sempre traspare)che unisce una fantastica cultura dei videogames anni 80/90 e una storia d’amore che, per quanto assurda è totalmente ben narrata(un po’ meno nel film…ma questa non era una delle accuse che hai mosso…quindi perché rimuginarci?)

    Ochei, forse per apprezzare quest’opera bisogna avere almeno 20/25 anni per comprenderlo appieno in tutte le sue sfaccettature… e sì, forse si deve essere un po’ nerd per cogliere tutte le fantastiche citazioni, che rimbalzano da super mario(sex BO-BOMB) a Final Fantasy o agli rpg in generale? iper me tutto questo arricchisce ulteriormente un’opera(sempre riferendomi alla graphic novel)che ritengo non solo perfetta ma anche ricca di spunti per gli artisti che verranno, un imprescindibile punto di svolta che ha rivoluzionato almeno un pochino il mondo fumettistico e non solo.

    Comunque, la tua “recensione” se così la possiamo chiamare non mi è piaciuta perché hai ridotto all’osso l’analisi del film per far spazio ad autocompiacimenti sulla tua cultura cinematografica e sul tuo intelletto, che condivido eh, ma hai parlato più del batman post-burtoniano(un ricordo terribile per tutti noi) che del film in questione, e poi hai mosso solo 3 accuse al film… accuse che possono essere smontate facilmente in quanto parecchio soggettive, Cera è un credibile Scott Pilgrim, e non si può non tifare per lui. Il ritmo del film è contestualizzato all’opera stessa, il vero errore sarebbe stato diluirlo o annacquarlo troppo…avrebbe rovinato così l’effetto che il regista voleva dare al film… e in ultimo: perché deve sconfiggere gli ex? perché se no non ci sarebbe una storia, perché in fondo gli ex sono ancora innamorati, perché Gideon è un fanatico stronzo e geniale che chiama a raccolta vecchie fiamme…che implicitamente recitano “se non posso averti io, non ti avrà nessuno!” o semplicemente perché un buon eroe deve per forza avere, per una questione “apollineo-dionisiaca” un nemico da sconfiggere.

    a darkdude consiglio comunque di vederlo, una lettura dell’opera di O Malley non sarebbe male(soprattutto perché è davvero sublime) ma anche così rimane comunque un ottimo prodotto(a mio avviso) che casca un po’nella parte finale(non negli ultimi minuti…diciamo nello scontro con il Boss Finale) ma che sa regalare decine e decine di immagini, colori e situazioni che rimarranno impresse nella retina, costringendo a una seconda, terza e magari quinta visione.

  • fabioguaglione :

    Ciao Igno.

    Grazie del tuo intervento, presenta molti spunti interessanti…

    Credo sia sufficientemente chiaro dal tuo post che il film ti è piaciuto in quanto trasposizione della graphic novel, ovvero in quanto espansione di qualcosa che hai amato. Ciò porta inevitabilmente ad essere fallaci tutta una serie di considerazioni, a mio personale modo di vedere.

    Troppi fattori contribuiscono a creare un deficit di empatia al film (mancata sospensione dell’incredulità – vedi sotto -, script/adattamento sbagliato, attore cazzone, ecc) all’infuori del mondo dei geeks. Se un film non costruisce empatia, di galvanizzante non c’è proprio niente. Di coinvolgente, men che meno.
    Questo di per sè è uno dei peggiori difetti possibili per un film.

    Cioè, io amavo i primi numeri di Spawn. E anche io quando è uscito il film, ho dovuto combattere contro me stesso che neanche Gollum… “E’ una merdata di film.” “Ma il costume di Spawn è uguale al fumetto!” “Sì, ma è una merdata di film.” “Ma il clown ed il Violator sono uguali al fumetto!” “Sì, ma è una merdata di film.” “Sì, ma…ma…ok, è una merdata di film.”

    Ribadisco che mi sembra troppo semplicistico ribadire la soggettività della bellezza. Non lo trovo un concetto corretto. Un conto è ciò che piace soggettivamente, un conto è un livello assoluto, un substrato di bellezza, che non può che essere oggettivo.
    Uno può dire che Odissea Nello Spazio gli fa cagare, ma non può dire che sia brutto in quanto film.

    Perchè alcuni film funzionano e altri no?
    Perchè alcuni sono belli, e altri sono brutti.
    E pensare che se questo assioma fosse adottato dai producer degli studio americani, vedremmo film molto più belli!
    Il problema sorge quando qualcuno dovrebbe infallibilmente decidere a priori i parametri di tale bellezza che determineranno il successo o meno di un film. Dovrebbe essere il regista..ma poi per mille e uno motivi ciò non accade mai.

    Ognuno può sicuramente fruire a proprio modo di un’opera, ma questo non influisce sulle qualità dell’opera in sè. Io, per motivi personali, posso anche apprezzare un film brutto. Perchè a me piace.

    “Sospensione dell’incredulità”. Ah. E’ qui che casca l’asino. Anche in un’opera con una spessa base di nonsense, tale fondamentale principio cinematografico non può mancare. In Scott Pilgrim è ridicolmente assente. Le cose accadono perchè accadono. Peggio, accadono perchè accadevano nella graphic novel. Peggio, accadono perchè sono fighe.
    Il cattivone vegano mi ha fatto sorridere, certo, ma era come trovare qualcosa di carino in qualcosa di complessivamente insufficiente.
    E comunque, il cattivone vegano era per paradosso più spiegato che le facoltà combattive di Scott. Il tipo è stato addestrato in una scuola speciale in cui bla bla bla, dove insegnano che bla bla bla, e c’è questa polizia che sorveglia che bla bla bla..
    Ok, visto il tono del film ci sta, mi convince.
    Scott, che dovrebbe essere il nostro punto di vista, quando vede un coglione volante che spara palle di fuoco e lo sfida a combattere, dovrebbe essere un WTF continuo invece che lanciarsi in una combo senza fine, generando un WTF gigante nello spettatore.
    Per usare un linguaggio caro al film e ai ggiovanidoggi, è un epic fail.

    Storia d’amore totalmente ben narrata?
    Try again.

    Se dico che di Scott non me ne frega niente (anzi, mi sta pure un pò sul cazzo), figurati quanto bene può essere narrata questa storia d’amore. Per carità, ci sono degli spunti interessanti..ma da qui a emozionare o reggere il film, ce ne vuole.

    Io sono abbastanza nerdeggiante, e ho colto le varie citazioni. Infatti quelle sono belle. Altrettanto infatti, ho elogiato al massimo l’impaginazione stilistica del film, che è di fatto una bomba.
    Il lato oscuro di tutto ciò, è che il film è piaciuto SOLO ai nerd (o a tutti i nerd del mondo meno me, che ci vuoi fare).
    Tutti gli altri se ne sono fregati di questo film. Non hanno partecipato emotivamente neanche ad una battuta pronunciata da Scott Pilgrim.
    Se è andato bene hanno detto “sì, è una cazzata, però è figo”, o peggio “sì, è figo, però è una cazzata”.

    Chioso con un altro assioma. “Tutte le volte che vuoi vedere un film tratto da un fumetto e qualcuno ti dice ‘ sì ma prima devi leggere il fumetto’, diffida del film.”

    Forse Scott Pilgrim è un film espressamente per geek. Ma allora i film espressamente per geek sono brutti.

    A sto punto però sono curioso di leggere la versione cartacea…

  • igno :

    Guarda… io capisco in pieno il tuo parere, però il punto è proprio questo(graphic novel o meno) il film è più adatto a un pubblico di nicchia, questo è chiaro… ed è per questo che ha floppato, ma se non sbaglio ha avuto buoni riscontri nella critica… e se un film(o un fumetto, o un quadro o qualsiasi altra opera d’arte) e specificatamente diretto verso un tipo di pubblico non significa che non funzioni, certo non significa nemmeno che sia un capolavoro imperdibile…

    Non credo di essere poi imparziale in quanto amante della gn(ad oggi è il mio fumetto preferito, e ti assicuro che tra manga, fumetti/graphic novel europeri, americani ecc ecc ne ho letti) proprio per il fatto di essere un così grande fan di quest’ultima…

    la seconda metà del film mi ha fatto storcere il naso, e penso lo avrebbe fatto anche se lo avessi visto PRIMA di leggere la controparte cartacea(che straconsiglio a tutti) però in realtà non vedo qualcosa che non funzioni
    non vedo qualcosa che mi faccia dire “ochei, ferma tutto…come razzo è possibile?”

    forse hai ricercato una fedeltà alla realtà che non troverai nemmeno nella gn, e quindi forse è proprio scott pilgrim che non è adatto al tuo palato. Anche solo per il fatto che ricerchi questa spiegazione nella “forza” di Scott… la sua visione del mondo è videogiocosa per cui, tutto sommato, vedere un tipo che gli spara sfere infuocate mentre non è così assurdo…

    altra cosa: e se fosse tutto uno visione di scott? leggendo il fumetto e guardando il film spesso mi è balzata in mente questa idea: e se tutto fosse in realtà normalissimo? Se fosse scott a vedere la realtà deformata attraverso la sua mente nerd?

    Se sei nerd e/o se ami gli anime avrai sentito parlare(forse) di Gurren Lagann… un anime abbastanza recente che vede ancora una volta come protagonisti i robottoni… ma è totalmente diverso dagli altri proprio perché rinnova tutto e pone un accento nonsense in alcune scene. Ad esempio vedrai il robottone che imita in maniera identica le espressioni di chi lo pilota, spernacchiando, piangendo, vomitando(!!!) ecc ecc
    come fa un mecha ad avere una lingua? come fa a piangere? è ovvio che sia assurdo ma è talmente geniale che non può non funzionare, e nella stessa ottica che io guardo Scott Pilgrim… come fa a saper combattere?(che poi spesso se le prende anche lui) come fa a spiccare salti di 10 metri e inanellare combo? Non lo so e non lo sa nemmeno lui… ma non è questo il messaggio che deve passare, è solo il “mezzo” per questo va bene… le cose non accadono a caso o perché accadono nel fumetto… accadono perché la storia viene raccontata in quel modo… tutto qui. Il fine giustifica i mezzi? niente di più vero… perlomeno se parliamo di Scott Pilgrim.

    Comunque ripeto che(purtroppo? per fortuna?) non può esserci oggettività alla bellezza…
    Per alcuni Picasso continuerà a non saper disegnare, il David avrà le mani troppo grandi e la Gioconda sarà troppo piccola.

    E non diranno “ma comunque è stupendo”
    Non diranno “odissea nello spazio non mi piace ma è bello”
    li troveranno brutti…fine, potremo anche chiamarli sciocchi o ignoranti, ma è un loro diritto non apprezzare qualcosa di universalmente riconosciuto come bello, perché non è con le percentuali che si misura la bellezza.
    Finché qualcuno troverà bello o brutto qualcosa, quel qualcosa rimarrà brutto e bello allo stesso tempo.
    Per cui sì, Scott Piglrim è brutto.
    Scott Piglrim è bello.
    SP non funziona.
    SP funziona alla grande.
    alla fine, sono solo punti di vista.

  • igno :

    ps: il film(purtroppo) va tassativamente guardato in originale con i sottotitoli, a causa di un doppiaggio assolutamente non all’altezza!

  • Pingback: triouvzsitz

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