“How was that possible?” (cit. Comandante Semyaza, “E:d:e:n”, 2004)


Il Blog dell’amico e collega Roberto De Feo è sicuramente indirizzato a dare un aiuto diretto ai giovani filmakers italiani. Per lui è una vera e propria mission e io non posso che appoggiarlo.
Da par mio, ogni tanto posto qualche riflessione a riguardo, ma sono un pò più dedito al cazzeggio.

Detto questo, credo sia sempre interessante ed in un certo qual modo affascinante capire cosa succede durante il processo di realizzazione di un film.


Siccome molte persone ci chiedono come sia stato possibile realizzare i nostri cortometraggi (alcuni addirittura additandoci di essere ricchi figli di papà che spendono centinaia di migliaia di euro per fare i loro giochini-e questa credetemi è davvero science fiction), troverete qui i link ai nostri making of. Spero che vi faccia piacere sbirciare nelle nostre avventure…perchè il filmaking è senza dubbio costituito in gran parte da una componente avventurosa.
Una lungimirante incoscienza.

Qualche riflessione sui nostri lavori, non per tirarcela ma per far capire a gente appassionata e alle prime armi, che se si lavora tanto (tanto quanto non potete nemmeno immaginare) è possibile costruirsi la strada che sognate.


E:D:E:N” è un cortometraggio del 2004, girato in 35mm. Il nostro primo cortometraggio è in realtà l’apocrifo “Ti Chiamo Io” (2001), ma questo making of è il primo che in qualche modo mostra il nostro modo di lavorare. All’epoca volevamo fare un mini kolossal di fantascienza, ma per fare mangiare la troupe mia madre doveva cucinare per tutti. Il risultato ha poi vinto premi presso festival nazionali (Nastri D’Argento 2004, Arcipelago Film Festival 2004, Sky Tv Award 2004, Future Film Festival 2005, ecc) ma soprattutto ha ottenuto riconoscimenti al di fuori dei confini italiani (Seattle Science Fiction film Festival 2008, Emirates Film Festival 2008, Boston Science Fiction Festival 2008, Festival Nèmo 2005, Dragon Con 2004, Manchester Festival of Fantastic 2004, ecc), cosa che per noi all’epoca sembrava pazzesca.
E:d:e:n The Making Of – parte 1
E:d:e:n The Making Of – parte 2
E:d:e:n The Making Of – parte 3


Nel 2004 cominciamo a lavorare ad un progetto in collaborazione con Sky Italia, “THE SILVER ROPE”
, che viene finalizzato nel 2006 dopo parecchi mesi spesi spesi in un’odissea produttiva volta alla realizzazione di un film di ambizioni al di là della nostra portata…e per questo insanamente divertente da realizzare. Un’altra gestazione travagliata, alla fine della quale TSR è pronto per un nuovo tour internazionale di festival. Il film è davvero particolare, tanto da generare pesanti critiche o veri e propri piccoli fenomeni di culto (ci ha persino scritto un signore francese che una volta alla settimana lo faceva andare in loop tutto il giorno, in sottofondo), diventando anche oggetto di studio di una testi di laurea. Tra la partecipazioni festivaliere più fighe: Utopiales 2007, Court Metrange 2007, New York International Indipendent Film & Video Festival 2007, Venice Circuito Off 2007 e SciencePlus Fiction 2006. Rimane però scolpito nel mio cuore il viaggio in Korea in occasione del Pifan International Film Festival 2007 di Puchon, ad uno dei festival del genere fantastico più importanti del mondo. Il nostro sogno ci aveva fatto viaggiare dall’altra parte del pianeta, ed il direttore del festival ci accolse sussurandoci nell’orecchio “dopo Blade Runner, il vostro film è la più bella opera di fantascienza che sia mai stata fatta.” Ok, so benissimo che non è vero, ma è comunque bello sentirsi dire una cosa del genere nella vita.
Creating The Silver Rope – Parte 1
Creating The Silver Rope – parte 2

Ed infine il big one, “AFTERVILLE”, 2008. Senza dubbio l’opera della svolta.
Realizzato in occasione degli OFF CONGRESS EVENTS 2008 (che ha visto Torino come capitale mondiale del design), è l’opera in cui abbiamo cercato di fondere uno solido storytelling occidentale con la forte componente estetica caratterizzante dei nostri lavori. La premiere al cinema Massimo di Torino ha registrato la cifra record per un cortometraggio di 1500 spettatori; ricordo ancora con affetto la fila chilometrica (che usciva dal cinema, giuro) di torinesi in attesa di vedere il nostro film. Ancora una volta, una fortunata serie di successi: Miglior Corto di Fantascienza al Rhode Island Film Festival 2008, Miglior Corto Europeo al Sitges – Festival de Cinema de Catalunya 2008, Candidato al Meliès D’Or 2009, Candidato alla miglior fotografia agli Oscar Europei del Cinema Indipendente Grand Off 2008, Jury Prize all’ Ann Arbor Film Festival 2009, Best Short Film all’ Icon 2008, ecc e partecipazioni a Bilbao Fantasy Film Festival 2009, Seattle International Film Festival 2009, Florida Film Festival 2009, Utopiales 2008, Pifan-Puchon International Fantastic Film Festival 2008 Warszawa ON/OFF 2008, Venice Off 2008, Lund Fantastik Film Festival 2008, Leuven Short Film Festival 2008, e molti altri.
E’ il corto che ci ha fatto notare da un producer americano, e da allora abbiamo instaurato diversi rapporti di lavoro con alcune società di produzione hollywoodiane. Lo so, suona cheesy, ma è una verità che vorrei molti giovani e insicuri filmakers afferrassero.

Afterville: Tomorrow comes today – parte 1
Afterville: Tomorrow comes today – parte 2

Spero che questi backstage facciano su di voi lo stesso effetto che ha su di me il guardare gli extra dei dvd: mi fa venire voglia di fare altri film.


3 Risposte per "“How was that possible?” (cit. Comandante Semyaza, “E:d:e:n”, 2004)"

  • Pingback: triouvzsitz

  • Pingback: aramnitso

  • Pingback: arminioun

  • Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

    Se non sei registrato clicca qui registrati