The Modern Age – n.2

Continua la mission: capire se le ultime due decadi ci hanno regalato grandi film o se siamo solo stati sommersi da spazzatura inutile. Come sta il cinema?

FILM ORIGINALI

“The Truman Show” – 1998
Film avanti anni luce, le cui tematiche avevano già previsto l’era dei reality. Un soggetto semplice ma geniale che prende forma in una sceneggiatura, una regia e un montaggio straordinario. Jim Carrey dimostra al mondo per la prima volta che è un attore a 360 gradi, in grado di farci ridere, piangere, pensare. Entrato di diritto nell’immaginario collettivo. Capolavoro moderno.

“Dark City” – 1998
Questo film che non molti conoscono, è uscito un anno prima di “the Matrix” ma non ha avuto lo stesso successo, pur contendendo molti aspetti analoghi tematici e visivi, pre-mixando film Usa e manga Jap). E’ la gemma di Alex Proyas (prima che si rincoglionisse completamente) che crea un mondo affascinante, mixando sapientemente science fiction anni ‘ 50 con fantascienza filosofica postmoderna (che sarà portata nuovamente in auge, appunto, da Matrix). Sceneggiatura a orologeria e potente visione suggestiva per un film da non perdere assolutamente. Cult movie.

“Magnolia” – 1999
Dramma corale poi copiato da centinaia di registi con centinaia di film pallido riflesso di questo masterpiece (c’è davvero chi ha preso pari pari carrellate, stile di recitazione, tipo di musica…) Anderson qui si dilunga ma senza autocompiacimento, creando un affresco indigesto e romantico.. Tom Cruise all’apice della sua follia, ehm, carriera. Colonna sonora da urlo. Uno dei pochi film veramente riuscito che parla di coincidenze. (simpatico aneddoto: quando Aimee Mann, compositrice musicale del film, si è incontrata con il regista, hanno scoperto che una battuta chiave del film era la prima frase di un testo che lei aveva appena scritto per una canzone, poi diventata parte della Ost…”now that I met you, would you object you to never seeing each other again”…coincidenza)

“Frequency” – 2000
Interessantissimo sci fi – thriller sui viaggi nel tempo…senza che nessuno si sposti nel tempo.

FILM NON ORIGINALI

Il Corvo” (“The Crow”) – 1994
Capolavoro gotico di Proyas (oggi bis Proyesco!), film diventato leggenda, purtroppo, anche per la tragica morte di Brandon Lee, che ha finito inevitabilmente con l’aggiungere fascino al film. Uno dei migliori adattamenti di sempre da fumetto a film. Colonna sonora leggendaria. Icona.

History of Violence” – 2005
Uno dei migliori Cronemberg di sempre, sorretto da una sceneggiatura finalmente comprensibile agli esseri (e animi) umani, e una performance oltre ogni limite di Viggo Mortensen. Thriller dramma definitivo sulla redenzione.

“300” – 2006
Ok, la storia può piacere o non piacere. Ma questo film di Zak Snyder ha il merito di avere creato un linguaggio visivo tutto suo, diventando nuovo punto di riferimento per i cineasti a venire. Il nuovo step di contaminazione tra film, fumetto, cartone animato e videogames (ok, e anche un po’ spot della Audi). Quante volte abbiamo sentito dire “uno stile alla 300”? Ogniqualvolta succede, significa che un film ha lasciato qualcosa, un’eredità. Al di là dei suoi meriti o demeriti di contenuto, la sola forma di questo film lo rende una pietra miliare. Epica dark-cool.

“Silent Hill” – 2006
Se il “The Crow” elencato sopra è uno dei migliori adattamenti da fumetto, “Silent Hill” è forse il miglior adattamento da videogame di sempre. Un thriller-horror realizzato senza paranoie da studios hollywoodiano. Ci sono scelte coraggiosissime di regia e sceneggiatura. Merito non secondario per un horror: fa paura. Un film realizzato con tanto amore dal regista, che decide di usare esattamente le (celeberrime e stupende) musiche del videogame. Un vero e proprio viaggio nella collina della nebbia, con un finale che non si scorderà facilmente.


Previously on “The Modern Age”:

FILM ORIGINALI

“Se mi lasci ti cancello” (“Eternal sunshine on a spotless mind”) – 2004.
“The Descent” – 2005.
“L’esorcismo di Emily Rose” (“The Exorcism of Emily Rose”) – 2005
“Inside Man” – 2006
“Cigno Nero” (“Black Swan”) – 2011.

NON ORIGINALI

“The Ring” – 2002.
“Il Diavolo veste Prada” (“Devil wears Prada”)- 2006
“Diario di uno scandalo” (“Notes on a scandal”) – 2006


5 Risposte per "The Modern Age – n.2"

  • emanuele-bonin :

    Ci sono due film di cui io sono innamorato e per cui stravedo che non ho visto citati e a mio parere sono “da salvare”.

    “1995 – I soliti sospetti di Bryan Singer”. Ma penso che questo lo avresti incluso in un Modern Age n.3 o n.4…

    “2002 – Equilibrium di Kurt Wimmer”.
    Probabilmente ha avuto la sfotuna di uscire dopo Matrix e quindi ne ha perso in visibilità ma che ritengo non inferiore.

    Che dici? Sono curioso di sentire un tuo giudizio (sopratutto sul secondo).

  • fabioguaglione :

    Beh, di questo passo Modern Age avrà bisogno di decine di puntate..

    “I soliti Sospetti” sicuramente ci sarà. Devo dire che l’ho visto una volta e mezza, e parecchio tempo fa, ma solo il colpo di scena finale non può che farlo annoverare tra i film meritevoli. Poi la regia del primo, elegante, Synger, e la performance di Kevin Spacey…
    (certo, se guardassi oggi quello stesso film, indovinerei al secondo minuto chi è Kaizer Soze, ma questi sono i tempi che cambiano…)

    Equilibrium ahimè l’ho trovato pretenzioso e sbilenco. Scenografie rattoppate con set extension in CGI, altezzosità nel voler essere una sorta di farhenheit 2.0, idea carina dei kata-con-pistola ma sviluppata in maniera un pò poverella.
    E poi il suo slogan era “forget the matrix”…beh…l’hanno fatta un pò fuori dal vaso.
    Matrix dalla sua ha portato on screen un inedito stile visivo, e ha frullato sapientemente blade runner, ghost in the shell e philip k dick… Da questo punto di vista Equilibrium gioca di rimessa, non apportando nulla di nuovo, e non stupendo per nessun aspetto tecnico o visionario. Scricchiolante su tutti i livelli… ricordo solo il guizzo intelligente dell’inquadratura finale ma…credo finisca nel calderone dell’oblio…

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