E’ Ferragosto. Sto scrivendo sui tavoli di un diner americano. Che si affaccia sul mare di Livorno. Ed io indosso un paio di scarponi anfibi. Nonché jeans, t-shirt e camicia aperta ed arrotolata sulle maniche, come se venissi dal 1993. E’ questo che ha fatto MINE, ha amplificato il mio fuso orario con il resto del mondo.           Ieri sera al cinema prima di un film molto importante ho visto il teaser trailer di Mine, e mi sono reso conto che lo stavo guardando con un pubblico in sala...
Sto dormendo 4 ore a notte da 3 settimane a causa dell’inizio del rock’n’roll della postproduzione di MINE, le difese immunitarie mi si sono abbassate, ho preso l’influenza, l’ho già quasi sconfitta, mi sono preso una serata libera per incontrare un’amica e raccontarci i nuovi rocamboleschi capitoli delle nostre vite e andare al cinema a vedere WHIPLASH. Ora sono le 2 e 21 del mattino, domani devo lavorare tutto il giorno e la sanità psicofisica vorrebbe che andassi a dormire...
Ci siamo, il giochetto della classifica. Che anche se è un giochetto, sia chiaro, è meritevole di riflessione. Innanziutto, dovrebbe essere la classifica dei film che mi sono piaciuti di più o dei film che ho ritenuto migliori?C’è una differenza enorme tra i due parametri di giudizio, il primo soggettivo ed il secondo oggettivo, ed è una differenza che qualunque critico o recensore o influencer dovrebbe tenere sempre d’occhio...
11 dic
2014
La scorsa settimana sono andato in un liceo a tenere una conferenza assieme ad un mio caro amico nonché giovane scrittore, Maurizio Temporin. Abbiamo parlato di varie tematiche che attraversano trasversalmente il mestiere del cinema e della letteratura. Ovviamente, oltre a illustrare nella chiacchierata alcuni meccanismi dello storytelling non ho esitato a infilare un po’ di esoterismo in borghese, che fa sempre bene...
E niente, post breve. Sono appena tornato dalla Spagna, dove sono stato per le riprese di “Mine”. Mi preparo per andare a Lucca perche’ alla fiera di quest’anno sara’ presentato il fumetto su cui abbiamo lavorato per 3 anni, “The New World”. Sara'. Sarebbe. Sarebbe dovuto essere presentato. Perche’ l’altro ieri scopro che la tipografia di Roma, che ha il file da un mese, ha commesso un errore per cui “si scusa molto”, e il fumetto non e’ entrato in stampa...
Appena finito di girare “Mine”. Poche ore dopo il wrap up party e poche ore prima il volo di ritorno in Italia. Non mi sento stanco come dovrei, sorseggio il caffe’ (oddio, chiamiamolo caffe’) e affronto un club sandwich che avevo sottovalutato. Dopo 3 mesi di riprese e di giornate senza fine, ho finalmente tempo di cazzeggiare su internet…e trovo qualcosa di molto interessante. Un post di Fausto Brizzi, le cui conclusioni sono riproposte in questo articolo...
Metà Giugno. Sono sul letto per una distorsione mica da ridere al piede. Mi guardo in silenzio le fasce che mi comprimono la gamba e penso a tante di quelle cose, indietro e in avanti. Dopo poco scopro quasi per caso che la frase che definisce le persone nate il 13 Settembre è : "La corsa è una specie di volo melodico, accompagnato dai piedi che battono un ritmo sul terreno." Corsa. Piedi. Poco prima stavo proprio pensando che si puo’ correre anche stando fermi...
Una stanza d’albergo in cui il mio super-potere di creare caos si è già manifestato. Fuori dalla finestra qualche lampione arancione si riflette sul mare nero della notte di Fuerte Ventura. Chris Cornell canta qualcosa in un concerto unplugged. Sembra spezzato ma in mezzo alla tristezza ogni tanto dice qualcosa di bello. Ho la pelle bruciata, una gamba dolorante e lo stomaco che non mi da’ mai tregua...
Fino al momento in cui si arriva sul set, un film può succedere o non succedere. Riuscire ad arrivare al momento delle riprese rappresenta solo un piccolo sottoinsieme delle tante possibilità che popolano le infinite realtà sovrapposte in cui viviamo, le cui probabilità finiscono per collassare istante per istante, generando così l’unica realtà che possiamo percepire. C’è molta fisica quantistica nel filmmaking...
Vi trovate davanti alla vostra ex ragazza. Lei è lontana, non vi ha ancora visto. E’ passato del tempo dall’ultima volta che vi siete incontrati. Giorni, mesi in cui è successo di tutto. Avete riflettuto molto, avete agito di conseguenza, avete vissuto intensamente. Avete un pezzo di vita intera da raccontarle, vita nuova, ma centinaia di pensieri si sovrappongono chiari nella vostra testa e quando provano a diventare parole si incasinano, si disordinano, e non sapete nemmeno da dove cominciare per poterle comunicare qualcosa che abbia un filo logico, un senso compiuto...