Videogames o Moviegames?

Il mercato dei videogiochi si sta ibridando sempre di più con il cinema, ne sfrutta le tecniche narrative, ruba registi al grande schermo per migliorare l’uso della macchina da presa virtuale e convince emoziona e rende come e più del cinema di successo. L’industria del settore se ne è accorta, ed ormai una buona sceneggiatura prima ancora di vedere il primo ciak viene spesso riveduta sperando di adattarci un videogioco. Questo perchè il profitto generato da un videogioco di successo è molto più alto di quello di un film di pari tiratura. Ed infatti il budget per la creazione di un videogames spesso supera quello di molte produzioni cinematografiche andando sempre più spesso oltre il muro dei 100 milioni di dollari. Chi si chiede il perchè di tutto questo, probabilmente non ha mai giocato ad un buon videogioco di ultima generazione. Vi sono alcuni titoli, famosi fra gli appassionati che ho avuto la fortuna di giocare, e che ricordo come vere e proprie esperienze. Il primo Deus Ex, Kotor. I più recenti Assassin Creed II e la saga di Mass Effect… sono solo alcuni esempi. Se siete una di quelle donne che fissano con un’espressione fra il disprezzo e la compassione il fidanzato che compra un titolo per xbox/ps3, probabilmente non avete idea di come questa cosa funzioni, è per questo che ho scritto questo post, si tratta del folle tentativo di spiegare perchè giocare ad un videogioco è a volte una buona cosa, magari dello stesso valore di guardare un film d’autore. Per farlo occorre fare un passo indietro e cioè cercare di capire cos’è il cinema. Bella domanda he? Beh io credo che si possano dare molte risposte, ma una di queste è che il cinema è un arte che permette agli spettatori di vivere la vita di altri, emozionandosi e crescendo. Il cinema quindi è cultura, una forma passiva di apprendimento che permette di arricchirci in poche ore ad ogni visione (sperando di non vedere una schifezza naturalmente) E così, uscendo da una sala dopo aver visto Quasi Amici, molto probabilmente avete riso, vi è venuto il magone e siete usciti con la consapevolezza di aver imparato qualcosa dalla vita. E uscendo da John Carter invece… beh… in quel caso potrete capire come sia possibile sprecare 250 milioni, ma sto divagando. Il cinema è questo, emozionarsi. Identificarsi in uno o più personaggi e vivere la vita di eroi, e martiri, di buoni a cattivi. Fare quello che nessuno di noi farebbe mai nella vita reale. Con i videogames di ultima generazione, è quasi la stessa cosa. Ho detto quasi, perchè in alcuni casi è meglio!
La componente RPG (gioco di ruolo) ha cambiato gli ultimi videogiochi proprio capendo questa regola. Se dai allo spettatore/giocatore la possibilità di immedesimarsi completamente nel personaggio che sta interpretando, quale sarà l’effetto? La conseguenza è un esaltazione delle emozioni che si provano guardando un film. Ricordo un passaggio di Mass Effect 2, in cui verso la fine della missione, dovevo prendere la decisione se sacrificare un membro dell’equipaggio con certezza, o mettere a rischio la vita del resto della squadra. Quel personaggio avevo scelto di reclutarlo io, avevo parlato con lui dei suoi problemi e avevo cercato di aiutarlo a risolverli. Ebbene ricordo quella scelta come drammatica. Stavo davvero soffrendo per quella decisione… stavo per chiedermi se era giusto che morisse per salvare gli altri e stavo provando senso di colpa… incredibile! Ma come ci erano riusciti? Come avevano potuto coinvolgermi a tal punto? Il segreto è un melange di arte narrativa, un montaggio ad arte delle scene di intermezzo, una animazione perfetta dei personaggi i cuoi movimenti e le espressioni del volto sono stati catturati dalla vera performance di attori reali, un doppiaggio nella mia lingua di tutto rispetto e grazie ad un percorso apparentemente non lineare, che mi ha permesso di giungere a quel punto del gioco, credendo ad una meravigliosa menzogna: Che quel destino preordinato dal regista, dallo sceneggiatore e dai programmatori fosse in realtà una scelta mia e che tutto fosse ancora nelle mie mani.
Non so se sono riuscito a scalfire la curiosità degli scettici, o a coinvolgere chi come me ha provato queste cose. Forse però attirati da un titolo, dalla grafica ormai prossima al fotorealismo, potreste provare ad iniziare un nuovo percorso dentro un mondo che a mio parere sta posando le prime basi del futuro dell’intrattenimento. Vi lascio con un trailer strepitoso dell’ultimo Mass Effect:

http://www.youtube.com/watch?v=eBktyyaV9LY
Forse è ormai riduttivo chiamarvi solo “Video Giochi”


Un commento a "Videogames o Moviegames?"

  • federico7 :

    Il primo. Questo è poco ma sicuro

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