Star Wars, i prequel: Analisi emotiva di un Fan tradito

Il primo ed ultimo post dedicato a Guerre Stellari di questo Blog (forse)

Non ho mai detto pubblicamente quello che penso della nuova trilogia di Star Wars. Forse perché nessuno me l’ha mai chiesto, e forse non lo hanno mai fatto perché essendo il creatore di Guerre Stellari.NET e Dark Resurrection, quello che penso dovrebbe essere scontato. Madornale Errore!(cit.)

E’ il 19 maggio del 2005. I caccia di Anakin e Obi Wan entrano nell’inquadratura e compiono evoluzioni vertiginose (ed all’Arcadia di Melzo le vertigini le avevamo davvero). La battaglia nello spazio è pazzesca, non si era mai visto nulla di simile prima, ma ancora non avevo ceduto. Ero rimasto un po’ scottato dagli altri due episodi, e mi ci vollero almeno altri 20 minuti prima di accorgermi che ero totalmente rapito dal film. L’epilogo della saga stava arrivando nel migliore dei modi, si forse si poteva fare di più per qualche dialogo, ma diavolo, George, stavolta c’è l’hai fatta! Mentre le immagini di Padme che ossera il panorama di Coruscant mi da letteralmente i brividi inizio a perdonarti, si George, ti perdono per Jar Jar, ma si dai… è un peccato veniale, dopo tutto. Ti perdono per i dialoghi semplicistici, forse la colpa era mia che non avevo capito, dai… deve essere così, tu sei un genio è stavi parlando ai bambini di una nuova generazione… ti perdono per i midiclorian, anche perché te ne se dimenticato subito nell’episodio II, quindi è un altro peccato veniale. E passino anche le Mucche/Zecca, i dialoghi da Romeo E Giulietta dell’episodio due, in fondo non c’erano Alec Guinness ed Harrison Ford a dirti cose del tipo (CIT. Il fatto che tu scriva queste c&%$£e non significa che io le debba recitare”). Ti perdono, perché la saga va vista tutta insieme, ed ora che vedo queste immagini meravigliose, e ricordo che tu stesso hai ammesso che vuoi parlare per immagini prima che con le parole, stai dando un senso a tutto. Ero felice davvero, perchè la mia passione per star Wars mi legava a questo immaginario da quando avevo 12 anni, e ci voleva un film come questo a darvi senso. Poi però accadde l’irreparabile.
Anakin ha appena amputato una mano a Mace, e conoscendo l’irruenza di quello che sarà Vader, sapendo ciò che ha avuto il coraggio di fare a “Donne e Bambini Tusken”, mi è perfettamente chiaro cosa stia per fare, ed in quegli istanti la mia mente ricostruisce una previsione purtroppo perfettamente errata:
Palpatine si svela scaricando il suo potere oscuro sul maestro mutilato. Anakin, è sopraffatto dallo stupore, il vecchio debole e deturpato lo ha ingannato, la manifestazione del male è davanti a lui. Anakin balza verso il signore oscuro brandendo la sua spada sopra la testa, dalle mani di Palpatine scaturisono ancora i fulmini che scaraventano Anakin al suolo e distruggono la sua spada. Anakin è nelle mani di Palpatine come Luke lo sarà fra molti anni. Palpatine dice al giovane di arrendersi e diventare il suo servo, Anakin urla che non lo farà mai che ha tradito l’ordine e lo ha ingannato, che morirà piuttosto. Palpatine scarica su di lui altra energia mortale. L’oscuro maestro sa che questo è il momento giusto. “Sia come vuoi, morirai, e con te morirà Padme!” Anakin urla è pronto a morire ma non alla perdita di chi ama. Il dolore delle scosse è terribile ma ancora di più lo è il dolore di sapere Padme perduta. Ad un certo punto le scosse cessano, Palpatine parla: ” Oppure puoi vivere, e scoprire grazie al mio potere, un modo per salvarla” Le emozioni che un jedi non dovrebbe mai provare pervadono Anakin, il suo sguardo sta cambiando, sta accettando il male come unica scelta possibile. Sconvolto e dolorante, ancora fumante per le scosse subite, Anakin riesce a mettersi in ginocchio, alza lo sguardo verso Palpatine, è uno sguardo pieno di odio, di sfida, ma nonostante questo egli è sottomesso. ” ti servirò, maestro”
Penso che quello che ho appena visto nella mia mente stia per accadere, e trovo geniale la scelta di creare un parallelismo, ma certo, perchè nell’ ep 6, Vader vedendo Luke sopraffato dalle scosse, ripenserà a quell’istante, rivedrà se stesso passare al lato oscuro e solo grazie ad esso troverà un modo per allontanare il male almeno per un istante, il tempo di uccidere il suo  aguzzino.
Ma ciò aimè non accade. Un Anakin svuotato, senza più il carattere che ha manifestato per tre film, si inginocchia pervaso dai sensi di colpa ed accetta di essere schiavo, lo fa senza combattere, e poco importa che il potere di salvare Padme non gli sia dato e gli venga addirittura detto che ci vorranno anni di studi per capirne la natura. Come un burattino quello che diventerà il personaggio mascherato più carismatico della storia del cinema è pronto ad uccidere tutti i Jedi (bambini inclusi) Il Suo maestro, e quasi anche Padme. Ma tutto questo lo fa senza che io abbia percepito il tanto annunciato Passaggio Al Lato Oscuro. Si è semplicemente arreso. Ho smesso di credere a quello che stava accadendo fino alla scena finale, dove una tremenda citazione di Frankenstein(junior?) ha aggiunto una ciliegina sulla torna. E lo ammetto, ho cercato di rivederlo, almeno altre 5 volte, cercando di percepire ciò che George volesse dire, sforzandomi di comprendere la psicologia del personaggio dal suo punto di vista. Ma purtroppo, ammetto il mio limite (perchè lui è un genio, quindi deve essere un limite mio) non ci sono riuscito.

Ma ti perdono lo stesso George, anzi, ti perdono e ti ringrazio, perchè mi hai regalato la Sacra Trilogia(cit.), che per me resterà sempre l’unica. Grazie per l’immaginario che hai creato e per quello che chiamano EU(universo espanso), i libri i fumetti ed i videogames che a volte (KOTOR insegna) avevano una trama e personaggi che meriterebbero una nuova saga.

Ti puoi ancora rifare insomma ;-)


2 Risposte per "Star Wars, i prequel: Analisi emotiva di un Fan tradito"

  • arik :

    Il parallelismo che hai citato sarebbe stata sicuramente una scena forte molto bella
    Ma se perdoni tutto il resto non credo che questa scena possa pregiudicare piu di tanto l’opera in sè.
    Sicuramente ti poni un dubbio valido,sotto un certo punto di vista il passaggio al lato oscuro può sembrare un attimo forzato,ma penso che psicologicamente sia quantomeno accettabile,quindi non scandaloso,che anakin si arrenda dopo un gesto così clamoroso,conscio anche del fatto che sarebbe impossibile tornare indietro (dopo un azione del genere avrebbe perso totale credibilità nel mondo jedi) e decida quindi di abbracciare quello che da qui a al film precedente,si era intravisto fosse un lato da cui era molto tentato ,e si liberi cosi finalmente da tutti i limiti jedi che gli stavano a dir poco stretti.

    La tua citazione di Kotor comunque è giustissima,storia scandalosamente bella al pari quasi della prima saga.

  • patrizio-grossi :

    Le tue parole nascondono una gran voglia di Star Wars, tanto che in mancanza del “Genio” sei riuscito a fartelo da solo un Sequel degno di tale nome (E non è finita lì!)
    Mi sembra chiaro, e non perché sono un grande della psicanalisi, che la cosa che più non perdoni al Terzo film della nuova trilogia è di essere l’ultimo, ma se domani Lucas decidesse di richiamare Harrison Ford a fare il papà dei nuovi jedi generati con Leila, tu non saresti il primo a prenotare biglietto e pop corn?
    Certo, l’importante e non rifare la cavolata dell’Indiana Jones… ma noi sappiamo essere generosi con chi ci fa sognare, vero?

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