Sono consapevole che quando si fanno delle liste, si accontenta qualcuno e se ne scontentano tanti altri. Nel 2014, come tutti gli anni, ci sono state alcune serie che sono state universalmente acclamate, altre che hanno largamente deluso, e altre ancora che sono già finite nel dimenticatoio. Questo credo sia stato l'anno delle Miniserie. Sarà la crisi economica, sarà che i contenuti si stanno restringendo, a me comunque questa cosa non dispiace affatto...
[Questo articolo è #SpoilerFree, leggi tranquillo/a!] Qualche mese fa, quando ho pensato a cosa avrei potuto scrivere sul mio blog, mi ero ripromesso di non fare recensioni, né tantomeno scrivere quei post noiosi, inutili e monotematici tipo: le serie migliori dell’universo. Ecco, cancellate tutto, sto per fare esattamente questa cosa con la mia serie preferita di sempre. Sons of Anarchy. Proprio ieri notte negli Stati Uniti è andata in onda l’ultima e definitiva puntata dei Figli dell’Anarchia...
Mi trovo davanti a un punto di svolta molto doloroso: non so se continuare a guardare American Horror Story: Freak Show oppure abbandonarla al suo destino. NB: Non ci sarà nessuna spoilerata assassina in questo articolo. Promesso! C'è un momento molto difficile nella vita di ogni appassionato di Serie Tv, quando arriva inevitabile il momento di dire basta e non si sa cosa fare. Ma quando arriva, di solito si tratta di un atto liberatorio in cui si taglia qualcosa che ci sta annoiando e che ci fa perdere tempo, o che comunque rappresenta una zavorra in eccesso...
Una delle cose che mi è sempre piaciuta, anzi di cui sono sempre stato un fanatico, sono le Sigle e i Titoli di Apertura dei film e delle Serie Tv. Da quando sono bambino, dai tempi dei cartoni animati di Capitan Harlock, L’Uomo Tigre e Conan - il ragazzo del futuro, ho una fissazione maniacale per le sigle. Per non parlare delle aperture di film come Il Buono, Il Brutto e il Cattivo, o di film moderni come Juno o Blue Valentine...
09 Ott
2014
I remake ultimamente vanno come il pane. A Signo’, sto remake fa un chilo e due, che faccio lascio? Sarà che le idee iniziano a scarseggiare, e anche questo – dicono – è parte della crisi, ma i remake americani stanno diventando sempre più numerosi e soprattutto molto più famosi delle serie originali di cui sono la riproduzione. Spiegarlo è facile: i budget americani sono più alti, con attori più conosciuti e hanno quello stile patinato che piace al grande pubblico...
Hai visto Game of Thrones? True Detective? Breaking Bad? Lost? Antani? Ma come non l’hai ancora vista? Ma dove vivi? Ci sono cose del mondo da social network di cui farei volentieri a meno. Una di queste è la massificazione delle esperienze in quello che un mio amico definisce Consumismo Culturale. In sostanza, già ti fanno due palle così se non hai letto questo o quel libro, con le serie televisive questo fenomeno si amplifica tanto da diventare una discriminazione sociale...
Sigla di apertura… Pubblicità! Ok, dai finisce la pubblicità e inizia la tua serie preferita… No, non è americana, e no, non inizia con un Previously on… col voice over figo di uno dei personaggi e un montaggio sintetico che concentra i punti più importanti in un minuto. E’ una serie, pardon, una Fiction Italiana. Sullo schermo compare la scritta Nelle Puntate Precedenti e si inizia col pistolotto di uno speaker che con la voce impostata inizia a recitare uno dei soliti: Carmela ha scoperto che Vincenzo l’ha tradita con Rosa, ma la donna non sa che quella è proprio la sorella abbandonata dai genitori durante l’infanzia e ora tornata da bla bla bla bla bla…...
Quante ore avete perso guardando Serie Tv? Io moltissime, ma non credo sia tutto tempo buttato. Dieci anni fa facevo parte di una community letteraria che si chiama Anonima Scrittori. Per me la community era uno svago e un luogo virtuale per la condivisione di una passione comune: la scrittura. Generalmente chi frequenta le communities e i forum dedicati alle serie, o i videogiochi, è considerato un po’ nerd...
Come fai a stare a casa per una serie tv? Quante volte vi hanno fatto questa domanda? Io spesso non ho saputo cosa rispondere, o non ho avuto voglia di rispondere, soprattutto quelle volte che per tutta la giornata non ho aspettato altro che tornare a casa per guardare il nuovo episodio della mia serie preferita. Qualcuno direbbe preferite, al plurale, visto che questa malattia non sembra avere dei limiti… E’ possibile dire che le Serie Tv hanno assunto un po’ il controllo delle nostre vite? Sì è possibile, con buona pace di quelli che non capiscono come sia possibile...