Le mie 10 Serie preferite del 2015

L’anno scorso ho iniziato dall’ultimo posto. Quest’anno non ci riesco, devo dirlo subito, la mia serie preferita del 2015 è Mr Robot. Naturalmente, come per lo scorso anno, parlo di serie che hanno debuttato nel 2015. Altrimenti siamo bravi tutti a scrivere Breaking Bad o la prima stagione di True Detective o Homeland. Sono tutte belle, ma non sono nuove.
Ora spazio alla classifica. Quest’anno trionfo di Netflix. Per ognuna inserisco anche il trailer, non si sa mai che vi pungesse vaghezza…

10. Ex aequo: Marvel’s Jessica Jones e Marvel’s Daredevil (Netflix).
Con questo vile espediente metto 11 serie fra le mie 10 preferite. Ma ho davvero un buon motivo! Un applauso a Netflix per come sta affrontando la produzione di un genere come quello supereroistico che non è sicuramente facile da cambiare o riscrivere.
Credo che Daredevil e Jessica Jones siano le migliori serie con supereroi che io abbia mai visto. Il primo, anche se ancora molto legato a certi canoni fumettari, mi ha convinto soprattutto verso la fine. Devo essere sincero, non sono mai stato un grande fan del personaggio, però la serie merita. La seconda invece mi ha conquistato per le sue atmosfere noir che rendono quella di Jessica Jones una classica Detective Story: le notti fredde e buie alla caccia di indizi per l’indagine e bottiglie di whisky da scolare. Il tutto con i superpoteri, di cui finalmente non si abusa.
Ora si attende l’uscita di Iron Fist, il Luke Cage che si diverte a letto con Jessica. Confido anche qui nel cameo di Rosario Dawson, presente in entrambe. Dovendo scegliere fra le due preferisco il trailer di Jessica Jones. Perché? Perché sì.

9. American Crime (ABC) – 3 Nominations ai Golden Globes 2015.
Cast stupendo, perfetto per raccontare quell’America perdente in cui un’ingiustizia può trasformarsi tranquillamente in un patibolo. Tutto parte da un delitto, da una famiglia già lacerata, e dalla realtà malata che questo evento porta in superficie.
Non sto a tediarvi, quest’anno ho deciso di essere breve. Quindi sì, American Crime è una serie che mi è piaciuta molto.

8. Better Call Saul (AMC) – 1 Nomination ai Golden Globes 2015.
Chi l’avrebbe mai detto? Ero scettico, lo ammetto. Invece Better Call Saul mi è piaciuta. Mentre Breaking Bad andava ancora in onda la notizia di questo spin off mi aveva fatto storcere il naso. E invece è stata una scelta azzeccata. La serie ha un suo stile, non dipende assolutamente dalla ben più famosa storia da cui trae origine. Bob Odenkirk è un attore che è iniziato a piacermi sempre di più, non tanto con Breaking Bad, ma con la prima stagione di Fargo. Non è un caso che Better Call Saul sembri un po’ una serie in stile Fratelli Coen. Meritava un ruolo da protagonista, speriamo sia il primo di una lunga serie. Grazie Vince Gilligan, non dubiterò mai più delle tue decisioni!

7. Togetherness (HBO).
Finalmente una commedia drammatica come si deve! Togetherness è una serie in cui una famiglia ha difficoltà a stare insieme. Mi è piaciuto molto il fatto che spesso cerchiamo di aiutare i nostri amici quando in realtà saremmo noi i primi ad avere bisogno di aiuto. E andiamo avanti come delle stampelle che si reggono a vicenda.
E’ scritta dai fratelli Duplass, uno dei quali è protagonista di Transparent. Ve la consiglio, sono solo 8 episodi, in attesa della seconda stagione che andrà in onda fra due mesi. Pollice su!

6. Bloodline (Netflix) – 1 Nomination ai Golden Globes 2015.
Presentata alla Berlinale, questa è una serie originale di Netflix ma prodotta da Sony Picture Television. E la qualità si vede tutta. Il suo claim è We’re not bad people, but we did a bad thing (Non siamo cattive persone, ma abbiamo fatto una cosa cattiva). E direi che come punto di partenza ci siamo: una famiglia, un segreto.
L’atmosfera è quella delle lussuose e vacanziere Key Island, nell’estrema punta sud della Florida. Per me questa serie ha tutto: un bell’intreccio, un gran ritmo e un’ottima recitazione. Se vi piacciono i thriller potrebbe piacervi. Tredici episodi in attesa della seconda imminente stagione.

5. Narcos (Netflix) – 2 Nominations ai Golden Globes 2015.
Che dire? Ancora Netflix, fortemente Netflix, sempre più Netflix!
Narcos è la serie Crime di quest’anno. Mi è piaciuto molto come i suoi creatori hanno saputo raccontare dei fatti storici e tradurli in una narrazione densa e credibile. Questa non è solo la storia criminale di Pablo Escobar, ma anche un pezzo di storia colombiana in cui un solo uomo riesce ad arrivare a livelli impensabili di potere. E lui, che in effetti è il cattivo, non mi è stato antipatico per un solo minuto. La storia parallela è quella di un’agente della DEA che cerca di ostacolare l’ascesa del Cartello di Medellin, ed è questa parte della storia che fa capire quanto gli Stati Uniti abbiano sbagliato nel modo in cui hanno contrasto le droghe e, in particolare, la cocaina.
Dopo che vedi Narcos vuoi buttare qualunque altra serie in cui si parla di spaccio di droga e criminalità. Ogni fatto o riferimento a cose, persone, o serie italiane è puramente casuale.

4. The Jinx: The Life and Deaths of Robert Durst (HBO).
The Jinx, ovvero Lo iettatore. Una storia vera e raccapricciante. In una parola: Capolavoro.
Come lo scorso anno con Foo Fighters: Sonic Highways, fra le mie serie preferite di quest’anno c’è un prodotto che, sebbene sia seriale, non è esattamente una Serie Tv. The Jinx infatti è un documentario in 6 episodi nei quali dall’inizio all’epico finale si racconta la vita di Robert Durst, il figlio di una ricchissima famiglia newyorkese che dal 1982 è entrato a far parte delle cronache criminali americane dopo la scomparsa della moglie. E in seguito con numerosi altri crimini per i quali non è mai stato arrestato o condannato.
Questo assurdo e ambiguo personaggio, che ha partecipato attivamente alla realizzazione del documentario di HBO, ti lascia sempre in dubbio. Sarà colpevole o innocente? Vi consiglio di guardarlo senza leggere niente (o farvi spoilerare come ha fatto Sky con i suoi spettatori). Alla fine dell’ultimo episodio sono sicuro che vi scapperà un ma che cazzo!!! di stupore e incredulità.

3. Show me a Hero (HBO) – 1 Nomination ai Golden Globes 2015.
Una storia che mi ha appassionato, con l’attore del momento, Oscar Isaac (Ex Machina, Star Wars VII, e pure X-Men Apocalypse in arrivo nel 2016). Show me a Hero è una miniserie drammatica che racconta dei fatti realmente accaduti a Yonkers, una delle cittadine il cui unico orizzonte è il profilo urbano di New York City. La storia racconta in sei puntate di come un uomo che riesce a diventare sindaco si trova ad affrontare i problemi legati all’ingovernabilità di una società dominata dai timori e le lamentele dei cittadini, ma anche dalla malafede di una classe politica che cerca spesso di scrollarsi di dosso i problemi invece di risolverli. Grande colonna sonora di Bruce Springsteen.
E’ scritta da David Simon (The Wire) e girata da Paul Haggis (Million Dollar Baby, Casino Royale). Bomba.

2. Flesh and Bone (Starz) – 2 Nominations ai Golden Globes 2015.
Flesh and Bone è un mio grande innamoramento del 2015. Miniserie scritta e prodotta da Moira Walley-Beckett, sceneggiatrice e produttrice di Breaking Bad, insieme a un gruppo di professionisti che amano il ballo e la danza classica. E’ una serie interpretata quasi esclusivamente da ballerini e ballerine professioniste, e racconta con crudeltà quanto è difficile farsi strada in un mondo così competitivo come quello del balletto classico. Una protagonista con una famiglia disastrata alle spalle e una marea di merda da sopportare per diventare la prima ballerina dell’American Ballet Company.
Sono solo 8 puntate e nonostante il successo e gli ottimi ascolti, non ci sarà una nuova stagione. Per me è come se avessero fatto la serie de Il Cigno Nero. Ballerine e Sangue. Da vedere.

1. Mr Robot (Usa Network) – 3 Nominations ai Golden Globes 2015.
Che dire? E’ la serie che mi è piaciuta di più quest’anno. All’ottavo episodio non credevo ai miei occhi e alle mie orecchie. Una storia originale, un attore protagonista rivelazione, girata con un crescendo che alla fine fa mancare il fiato. Inutile dire altro. Serie dell’anno. Fuck Society!

Vorrei che fosse finita qui, ma data la valanga si serie che ho guardato quest’anno, vi lascio con dei commenti estremamente sintetici su serie che comunque meritano di essere viste. Se non sono nella lista vuol dire che NO, non mi sono piaciute…

Mozart in the Jungle (Amazon Studios). Stava per rientrare fra le mie 10. Sesso, Droga e Musica Classica.
Quantico (ABC). Inizialmente snobbata, poi rivalutata. Giudizio ancora incerto su finale di mid-season buttato nel cesso.
Ballers (HBO). Se vi piacciono gli sport e soprattutto il football americano. E se vi piace Dwayne Johnson aka The Rock. Per me è SI.
Red Oaks (Amazon Studios). Leggerezza e nostalgia anni ’80. Consigliata se vi piacciono i film tipo The Breakfast Club.
Master of None (Netflix). Comedy molto divertente e leggera.
The Last Kingdom (BBC America/BBC Two). Serie molto paracula: ti permette di stare dalla parte dei vikinghi pur raccontando la storia dal punto di vista degli inglesi. Non è Vikings.
You me and the Apocalypse (Sky 1 UK). Solo gli inglesi si possono permettere di scrivere una roba simile. Fuori di testa.
Powers (Playstation Network). Tratta da un fumetto super famoso. Un supereroe perde i poteri. E sono cazzi amari.
The Expanse (SyFy). Finalmente una serie di fantascienza matura che vale la pena guardare. Per gli orfani di Battlestar Galactica.
Dark Matter (SyFy). Guardabile ma niente di irrinunciabile (come ad esempio Killjoys).
Childhood’s End (SyFy). Appena uscita. Adattamento di un racconto di Arthur C. Clarke. Ci sono gli alieni ma non sembra una vaccata come Falling Skies.
Sex & Drugs & Rock & Roll (FX). Serie leggera e a tratti cazzona, come la vita del protagonista ex rocker fallito.
The Brink (HBO). Non tutti l’hanno apprezzata. Segata alla prima stagione. Qualche grassa risata però a me l’ha strappata.
Ash Vs Evil Dead (Starz). Restiamo in clima cazzaro. Un vero spasso se la prendete per quello che è senza farvi troppi nodi al cervello con la logica.
Gangland Undercover (History Channel). Tratta da un libro che racconta la vera storia di Charles Falco, infiltrato in una delle più pericolose gang motociclistiche americane. Per gli orfani di Sons of Anarchy.
Deutschland 83 (RTL/Sundance TV). Una serie semplicemente bella, ambientata bene, recitata bene e in cui, a quanto pare, l’ostacolo della lingua non esiste. Quasi fra le mie best 10.
London Spy (BBC 2). Come la precedente, anche questa tratta di spionaggio (e amori impossibili).
Casual (Hulu). Una delle migliori Comedy del 2015. Girata dal regista di Juno.
Wayward Pines (Fox). Come dimenticare quelle calde notti estive con questa Mistery che fa acqua da tutte le parti? Cancellata poi rinnovata. Io lo so che questa sarà la nostra disgrazia per il 2016.

Conferme e Delusioni.
Certe serie sono talmente dei capolavori che stagione dopo stagione riescono sempre a trascinare le nostre indimenticabili serate sul divano. Ma capita anche che a una prima stagione travolgente non ne segua una altrettanto bella. Anzi, diciamolo, certe volte viene fuori qualche cagata.

Parto da quelle positive. Fra le mie serie preferite del 2014, quelle che si sono confermate fra le mie preferite sono Fargo, The Affair e The Knick. In qualche caso la seconda stagione mi è sembrata addirittura migliore della prima. Sono inoltre uno di quelli a cui il finale di Les Revenants è piaciuto. E anche molto. Se avete domande da fare…
Transparent. Vi siete accorti che è uscita la seconda stagione?
This is England 90. Ho pianto come un bambino. Stupenda.

Tasti dolenti. Quasi da insulto.
True Detective. Con un cast come quello e con i mezzi a sua disposizione Pizzolatto doveva e poteva fare molto meglio. Scritta male. Sarà bruciata?
The Bastard Executioner. Ahimè per fare una serie storica non bastano quattro frasi in latino a condire la violenza e il sangue delle torture. Non c’è una volta che mi sia immedesimato, che abbia gioito o sofferto. E senza immedesimazione da parte del pubblico una storia non funziona. Secondo me Sutter si sarebbe dovuto concedere una pausa dopo Sons Of Anarchy. Questa serie ne avrebbe forse giovato. E invece è uscita fuori così, noiosa.
Ultima fra queste, Non Uccidere. Una produzione targata Rai che ho provato a guardare senza riuscire ad apprezzarla fino in fondo. Per me un’occasione mancata nel panorama televisivo italiano.

Ok, finito. Le serie del 2016 di cui sono in spasmodica attesa sono sicuramente X-Files, Outcast, Preacher, The Get Down e, naturalmente, Vinyl.
Non ho altro tempo da farvi perdere, quest’anno ho visto anche molti film, ma a quanto pare non sono mai abbastanza. Vi lascio quindi l’immensa lista di film da recuperare: Top 30, i migliori del 2015 secondo il brother Giorgio Viaro di Best Movie. Andare al cinema è uno dei migliori regali che potete farvi, e non dovete neanche aspettare il Natale.
Anche per quest’anno è tutto. Buone Feste e Buone Serie!
A+

mrRobot3


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