La calda estate di Wayward Pines

[Spoiler Alert: racconto delle parti della trama, ma sei proprio sicuro che te ne freghi qualcosa?]

E già, è un’estate calda, caldissima, e sto pure guardando Wayward Pines. Se anche tu come me ti sei chiesto il perché, cioè cosa ti spinge a continuare a guardarla, sappi che è perfettamente normale. Adesso, non voglio dire che Wayward Pines faccia schifo, anzi, però su questa serie pesa un grandissimo déjà vu creato dagli stessi cliché di misteri sui quali è costruita la sua trama.
Mi spiego, per me questa rientra nella specifica categoria delle serie assurde, che non vuol dire brutte, in cui una cittadina, un paese o comunità isolata degli Stati Uniti si rivela la classica località dalla quale, improvvisamente, non si può più uscire e in cui le classiche leggi comuni non valgono più.
L’ho definito un déjà vu perché questo genere, se non fosse comune fantascienza condita con complottismo, a questo punto dovrebbe avere un nome tutto suo vista la quantità di storie simili che potremmo definire: Towns with a Dark Secret.
L’ha prodotta, e ha diretto il pilot, M. Night Shyamalan (Il Sesto Senso, The Village), e anche questo non è un caso visto che questo regista ha una passione per le storie che ti spiazzano alla fine…

Wayward PinesWEB

Wayward Pines ha un ottimo cast: Matt Dillon, che interpreta Ethan Burke un agente segreto mandato alla ricerca di due colleghi scomparsi che si ritrova nella cittadina che dà il titolo alla serie; Juliette Lewis, ovvero Beverly, una cameriera un po’ sciroccata che cerca di aiutarlo; Carla Gugino (eh si chiama così…) che interpreta Kate, uno dei due colleghi scomparsi di Ethan; e Toby Jones che, giusto per non farci mancare niente, interpreta quello che a tutti gli effetti sembra lo scienziato pazzo che ha vari nomi e armadi pieni di scheletri.
Adesso, l’ho fatta abbastanza semplice e ho pure tagliato sul cast, però la storia è questa: si tratta del classico luogo in cui nulla è quello che sembra. Già dal pilota è chiaro, qui c’è un terribile segreto, ci sono videocamere e microfoni di sorveglianza nascosti ovunque, non si può parlare del passato, bisogna sempre rispondere al telefono (!) e, soprattutto, non si può scappare. Chi arriva a Wayward Pines resta a Wayward Pines, e se tutto questo non fosse abbastanza c’è pure una sadica infermiera che minaccia operazioni al cervello e uno sceriffo che effettua pubbliche esecuzioni e sgozzamenti in piazza fuori dall’orario d’ufficio.
Come Twin Peaks insegna, la cittadina dispersa in the middle of nowhere è già abbastanza inquietante di suo. Il trailer presenta il cocktail perfetto con tutti i suoi ingredienti.

Adesso, a molti questa sembrerà una normalissima nuova serie come tante altre. Ma non è così, e il perché sta in tutte quelle storie in cui l’ambientazione nasconde un segreto: Persons Unknown, Under The Dome, Ascension, per certi versi Once Upon a Time, e pure The Village, il film di M. Night Shyamalan.
Si tratta di storie in cui il paese o la cittadina remota è un luogo misterioso dal quale non si può scappare. Persons Unknown, per esempio, è una serie del 2010 trasmessa da NBC in cui un gruppo di persone che non si conoscono si ritrova intrappolato in una città deserta, senza alcuna idea di come vi siano arrivati. Ovviamente sono spiati in ogni momento da camere di sicurezza e ci si chiede chi ci sia dietro a tutto questo. E’ un esperimento del governo? E’ la classica prima domanda che si fanno i protagonisti e pure lo spettatore. In Wayward Pines c’è addirittura un passaggio identico a Persons Unknown (e se vogliamo anche a Les Revenants), quando il protagonista tenta di scappare rubando un’auto e, passato l’ingresso con il cartello della città, se lo ritrova davanti dopo qualche chilometro come se avesse girato in tondo. Inutile, non si può scappare! Il mistero è tutto lì. Ma perchè?

La cosa strana rispetto ad altre serie è che in Wayward Pines si bruciano una serie di misteri che in altre serie sarebbero stati la colonna portante di diverse stagioni. Qui invece nel pilot arriva un po’ tutto e subito, si accumulano misteri e rivelazioni istantanee e si continua di questo passo di puntata in puntata. La cosa non ha molto senso se pensiamo a quanta suspense generava Lost senza rivelare niente, o proprio il film The Village in cui tutto è rivelato alla fine. Ma qui hanno stranamente compresso tre libri in una sola stagione, e su questo punto ci torno alla fine.
Under The Dome e Ascension sono altri due casi simili. La prima, tratta da un romanzo di Stephen King, è ambientata a Chester’s Mill, una anonima cittadina americana che viene ricoperta da una gigantesca cupola trasparente, che sembra letteralmente caduta dal cielo e che la isola dal resto del paese generando anche qui tutta una serie di domande: sarà un esperimento del governo? Saranno gli alieni? Sarà un essere vivente? L’effetto che crea è quello dei souvenir con la cittadina o il monumento dentro la cupola di vetro. Se lo ribalti cosa succede? Mega Mistero.

Un po’ meno misteriosa è Ascension, dove l’esperimento del governo c’è davvero, ma le vittime del test non lo sanno. Si tratta degli abitanti di un immenso razzo spaziale che da cinquant’anni dovrebbe volare alla ricerca di un nuovo pianeta, ma che in realtà non ha mai lasciato la terra. All’interno del razzo una comunità di persone vive da alcune generazioni come se fossero ancora anni ’50-’60. Hanno perso i contatti con la terra, e credono davvero di compiere un viaggio straordinario per il bene dell’umanità.
In questo caso noi sappiamo del complotto, i protagonisti no. E comunque anche qui c’è sempre questo timore che il governo stia facendo qualcosa ad insaputa degli innocenti cittadini americani. Hanno una fissa per questa cosa.
Ora, il caso di Wayward Pines è molto diverso da questo, ma anche da tutti gli altri. Chi è al passo con la serie sa già cosa sta succedendo e perché. In questo momento siamo a metà della prima stagione e dopo una serie incredibile di rivelazioni io mi sono chiesto come potrà andare avanti? Si lasceranno da parte i misteri e le manipolazioni e si sposterà tutto il peso della vicenda sulla vita dei personaggi, oppure usciranno fuori altre rivelazioni che ribalteranno per la decima volta le carte in tavola? Quello che si sa già è che questa serie potrebbe essere un one-shot, e in 10 episodi concluderà il suo arco narrativo. Quindi potrebbe avere un finale chiaro e definito, o almeno si spera.
E’ una scelta strana quella di esaurire il contenuto di tre romanzi in una sola stagione. Fino alla fine non tutto sarà quello che sembra, neanche quando viene rivelato come tale. Non che mi faccia impazzire, ma non riesco ad essere troppo cattivo con Wayward Pines, vorrei davvero sapere come va a finire. E’ un meccanismo perverso quello di voler sapere, quindi se anche voi proprio non ce la fate ad aspettare la fine della stagione potreste sempre leggere i libri di Blake Crouch da cui hanno tratto la serie. Cosa c’è di meglio che portarsi una trilogia mystery sotto l’ombrellone?
Coccooo! Coccofrescooo e Complottismooo! Coccooo! :)

Cartello Wayward PinesWEB


Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

Se non sei registrato clicca qui registrati