Le mie 10 Serie preferite del 2014

Sono consapevole che quando si fanno delle liste, si accontenta qualcuno e se ne scontentano tanti altri. Nel 2014, come tutti gli anni, ci sono state alcune serie che sono state universalmente acclamate, altre che hanno largamente deluso, e altre ancora che sono già finite nel dimenticatoio.
Questo credo sia stato l’anno delle Miniserie. Sarà la crisi economica, sarà che i contenuti si stanno restringendo, a me comunque questa cosa non dispiace affatto.
Fra la marea di produzioni del 2014 ho scelto queste:

10. Gomorra (Sky Atlantic).
Gomorra ha dimostrato ancora una volta che in Italia si possono produrre serie a un livello molto più alto rispetto a quello su cui si sono livellati i canali generalisti. Finalmente una serie italiana ha una scrittura efficace, diretta molto bene, e in cui le immagini sono al servizio della storia e non alla bello quanto inutile volto di qualche attore o attrice. Questo cast ha dimostrato che non hai bisogno dei pompatissimi vip della fiction italiana per fare un ottimo prodotto. Sono le storie ad essere importanti, non quei surrogati di buonismo ai quali ci hanno fatti abituare negli anni.
Gomorra è esattamente come il Cinema e la Tv italiana dovrebbero essere sempre. Questa qualità, questa urgenza di raccontare davvero qualcosa, e non di anestetizzare lo spettatore per non turbarlo. Se tante serie estere non turbassero lo spettatore non avremmo sicuramente visto capolavori assoluti.
Per questo entra di diritto nella mia classifica. Crediamoci. Continuiamo.

9. Gotham (Fox).
Unica serie di genere supereroistico che includo nella lista, e sono anche in dubbio che sia fra le prime dieci. Tuttavia è l’unica che, nascendo dal mondo dei comics mi ha convinto veramente.
Ero scettico prima di vederla, eppure non mi ha annoiato come pensavo. Non mi piace molto il ruolo di Bruce Wayne da bambino (il futuro Batman), ma alla fine il protagonista non è lui. Altre serie dello stesso genere non mi hanno entusiasmato, per esempio The Flash che però ha un ottimo pilot anche se in generale è troppo Teen, o Constantine, della quale non mi piace l’attore protagonista.
La storia gira attorno alle indagini del giovane detective James “Jim” Gordon, un poliziotto che in futuro sarà molto importante per l’Uomo Pipistrello. Consiglio quindi Gotham a tutti coloro che amano le atmosfere oscure e che vogliono scoprire la genesi di tanti villains che un giorno popoleranno la città del crimine.

8. The Affair (Showtime) – 3 Nominations ai Golden Globes 2015.
Fra la fine del ’800 e gli inizi del ‘900, Mark Twain scrisse I Diari di Adamo ed Eva sfruttando una doppia narrazione basata sulla notevole divergenza dei punti di vista sugli stessi fatti da parte dei due personaggi. Ecco, The Affair sfrutta più o meno lo stesso stile narrativo per raccontare una storia che ha come ingredienti le relazioni e il tradimento amoroso, i dubbi e i sospetti e, naturalmente, un delitto efferato su cui ruota l’indagine della polizia.
I segreti quindi sono alla base di questa storia, e la suspense regge bene. I creatori della serie sono Levi e Treem, cioè gli stessi che stanno dietro alla versione originale di In Treatment. E il cast è decisamente di alto livello per una Serie Tv. Se andate oltre la storiella d’amore, la voglia di scoprire si impossesserà di voi, e non crederete davvero che quella che sembra essere una soap opera abbia monopolizzato i vostri pensieri. Scommettiamo?

7. The Honourable Woman (BBC 2/Sundance Tv) – 1 Nomination ai Golden Globes 2015.
Questa coproduzione Anglo-Americana è decisamente coraggiosa. Si tratta di una miniserie che è stata definita in molti modi fra i quali la serie televisiva più soddisfacente e densamente scritta da anni, oppure la miniserie che ha rivoluzionato il Sexy Spy Drama.
Al di là delle definizioni della stampa, questa serie racconta la vita di una giovane donna ebrea in bilico fra il suo passato e suo futuro. Nessa Stein è una donna anglo-israeliana interpretata splendidamente da Maggie Gyllenhaal che riesce a dare al suo personaggio forza e fragilità. E’ una donna cerca di agire con fermezza ma allo stesso tempo soffre perché il suo ruolo è quello di una altolocata e ricca donna ebrea sullo sfondo del difficile se non impossibile processo di pace fra Israele e Palestina.
Se vi piace Homeland, e se amate le serie British, io credo che dovreste dare una possibilità a questa Onorevole Donna. Ricordatevi però che ha una componente Spy, potreste avere delle sorprese.

6. The Missing (BBC 1) – 2 Nominations ai Golden Globes 2015.
Anche questa è una miniserie inglese, prodotta da BBC e girata interamente in Belgio. Per gli amanti delle Britties, le atmosfere di questa serie sono simili a quelle di Broadchurch con la quale condivide anche la struttura antologica. Quindi ogni stagione è una storia a sé.
Ovviamente le due storie sono molto diverse. The Missing racconta di un padre che cerca disperatamente di scoprire che fine ha fatto suo figlio ad otto anni dalla sua scomparsa. Era una vacanza come tante altre, ma il bambino è sparito improvvisamente e il papà, interpretato da James Nesbitt, è l’unico che non si è mai arreso.
Gli episodi sono 8, e la trama è un crescendo di tensione per capire cosa è successo. Per me ne vale la pena. A parte le due nomination ai Golden Globe, BBC ha già commissionato una seconda stagione con una nuova storia. English do it better!

5. How to get away with murder (ABC) – 1 Nomination ai Golden Globes 2015.
Shonda Rhimes è quel genio del male che sta dietro serie come Grey’s Anatomy e Scandal, la prima delle quali è inevitabilmente un successo planetario. Questa volta Shonda ha combinato due generi apparentemente lontanissimi fra loro: il Crime Procedurale e il Teen Drama.
Per farla molto breve, in una facoltà di legge l’insegnante Annalise Keating è anche un avvocato di successo. Ai suoi studenti non vuole solo insegnare il mestiere, ma vuole farli andare oltre pur di insegnargli come vincere nell’aula di un tribunale. Ovviamente, in questa storia il legale e l’illegale si fondono insieme al sesso, ai segreti e all’assassinio. Ma fra gli esercizi per casa c’è naturalmente quello che ti aiuta a farla franca in caso di omicidio.
Il lavoro di un avvocato è sicuramente molto più complicato di quanto una serie televisiva non faccia vedere. E’ naturalmente un’opera di finzione. Tuttavia la suspense è abbastanza alta e, per fortuna, i drammi esistenziali da teenagers si disperdono un po’. Anche perché sono universitari, e spesso nei Teen Drama queste cose gli americani se le dimenticano.
Se adorate Law & Order potreste amare o odiare questa serie, ma dategli una chance, How to get away with murder sarà meno tosto da un punto di vista della detection, ma è decisamente più sexy e smaliziato.

4. Foo Fighters: Sonic Highways (HBO).
Caro Dave Grohl, grazie per aver avuto un’idea così geniale! Sei entrato di diritto nella mia classifica, e non si tratta solo dell’idea di esplorare da un punto di vista musicale otto città americane, fosse per quello di documentari ne hanno già fatti tanti. No, oltre girare l’America con i Foo Fighters, la genialità sta nel registrare il nuovo disco della band intitolato appunto Sonic Highways e provare a dare ad ogni canzone il tocco particolare di quella città.
Racconti, incontri, prove, concerti e registrazioni che si materializzano, in otto puntate e otto canzoni con altrettanti ospiti che vivono e lavorano in queste città. Geniale.
Chicago, Washington DC, Nashville, Austin, Los Angeles, New Orleans, Seattle e New York. Preparatevi perché questo racconto on the road fra città e musica va assolutamente assaporato, tappa dopo tappa. Magari i Foo Fighers non vi piacciono granché, e neanche a me, ma credetemi questo viaggio nelle viscere musicali americane merita di essere visto per capire l’attitudine sempre diversa che compone il mosaico rock degli Stati Uniti e perchè approfondisce in quale ambiente è nata certa musica e come oggi continua a vivere nella città.
E poi è prodotta da HBO. Non sbagliano un colpo. Come sempre.

3. The Knick (Cinemax) – 1 Nomination ai Golden Globes 2015.
Iniziamo a metterci comodi che qui la cosa inizia a farsi interessante. Secondo me una delle migliori e più disturbanti serie televisive del 2014 è The Knick.
Diretta da Steven Soderbergh, che aveva già girato una serie per HBO intitolata K Street.
The Knick, interpretata da Clive Owen, è un medical storico ambientato nella New York del 1900. Il Knickerbocker Hospital si trova ad affrontare con difficoltà i casi medici di una città in cui è in atto un’eccezionale espansione data dalla fortissima immigrazione e dalla crescita economica degli Stati Uniti. Naturalmente le tecniche e le pratiche chirurgiche ancora molto carenti, in più se ci mettiamo che i medici si drogano, la corruzione dilaga, l’ignoranza spopola e il razzismo regna sovrano… allora il cocktail per il caos è perfetto.
Il peso di Soderbergh e Owen si sente molto. Il regista, da sempre con un’attitudine sperimentale, riesce a dare al suo punto di vista un’ottica seriale e una raffinatezza che non aveva dimostrato nel suo precedente lavoro televisivo. Mentre l’attore dà enorme profondità a un dottore disturbato, drogato ma allo stesso tempo ossessionato dall’idea di affinare nuove tecniche chirurgiche per salvare le vite dei pazienti.
E’ una serie abbastanza cruda in cui si vedono orribili tagli chirurgici, sangue che sgorga dalle arterie lacerate, frattaglie varie che sbucano fuori e medici ricoperti di sangue intenti a fare il possibile per salvare i pazienti, ma con tecniche decisamente arretrate.
Ma come dice il claim della serie: La medicina moderna ha dovuto iniziare da qualche parte.

2. True Detective – 4 Nomination ai Golden Globes 2015.
Ok, per molti questa è LA Serie del 2014. Anche per me, ma è la seconda classificata.
Il cast è Supremo. La storia Magistrale. Matthew McConaughey e Woody Harrelson ti acchiappano alla prima inquadratura in cui compaiono e, con la loro interpretazione e caratterizzazione, portano avanti l’attenzione dello spettatore per otto episodi. Catturano il desiderio di scoprire chi è l’assassino enigmatico e spirituale che imperversa nello Stato della Luisiana.
Ho molta stima di Nic Pizzolato, l’autore della serie, che oltre a True Detective ha sceneggiato due episodi di The Killing mostrando di essere più che capace di dare suspense al Crime. E in questa storia i dubbi e le indagini si attorcigliano intorno ai personaggi in modo tutt’altro che causale.
Non entro in merito ai discorsi sul plagio di alcune opere letterarie visto che comunque quello che ha fatto Pizzolato è stato solo inserire dei discorsi filosofici nelle battute di Rust Cohle. Non c’è quindi nessun plagio sulla trama, sui fatti accaduti e sul modo in cui sono stati rappresentati.
Il finale ha scontentato molte persone che conosco, tuttavia a me è piaciuto. Preferisco non spoilerare niente, come sempre, ma devo dire che l’ho trovato in linea con altre scelte dell’autore.
Sul finale possiamo parlarne in privato, e anche sulle anticipazioni della prossima stagione con un cast nuovo di pacca.
Vi lascio con un’ottima versione italiana del trailer, perché quando le cose sono fatte bene vanno premiate, e con una citazione dell’inarrestabile Rust Cohle: I know who I am. And after all these years, there’s a victory in that. Chissà che prima o poi questo personaggio non rispunti fuori da qualche parte…

And the winner is…

1. Fargo (FX) – 5 Nomination ai Golden Globes 2015.
La prima volta che ho sentito la notizia che c’era l’intenzione di produrre una serie tratta da Fargo ho pensato che erano dei pazzi scatenati. La notizia era uscita fuori nel 2012 e mi sembrava assurdo potessero riuscire a catturare l’atmosfera ironica e il clima surreale e grottesco che caratterizza il film dei Fratelli Coen. E invece ci sono riusciti, e infatti eccoci qua a commentarla.
Per me Fargo è la serie migliore del 2014, e non a caso è quella che ha ricevuto più nomination ai prossimi Golden Globes. Però chiariamo una cosa, queste ultime due serie sono entrambe le migliori serie del 2014, ed esattamente come True Detective, anche Fargo ha un cast eccezionale in cui su tutti spicca Billy Bob Thornton che, con quella faccia enigmatica, anche nei silenzi riesce a dare al suo personaggio un’ambiguità che non sai mai se essere turbato o divertito centrando in pieno lo stile della Dark Comedy. Che è uno dei generi più difficili in assoluto.
Lo Showrunner della serie Noah Hawley, già sceneggiatore di Bones, è riuscito a trovare un incidente scatenante che dal pilota genera una serie di eventi a catena esattamente come succede nei film dei Coen. La trama di Fargo diventa quindi un dòmino di coincidenze, casualità e assurdità che ribaltano completamente la vita dei protagonisti con risultati che oscillano fra il tragico e il ridicolo. In questo senso l’interpretazione di Martin Freeman è eccezionale, è il classico timido-idiota che fa sempre tutto il contrario di quello che dovrebbe fare.
Amo il cinema dei Coen e sono veramente contento che siano riusciti a produrre una serie in linea con le loro storie. Forse è per questo Fargo per me vince. Sono anche molto curioso di vedere come sarà la prossima già annunciata stagione di cui per adesso so poche cose, fra le quali che nel cast ci sarà Kirsten Dunst. Me gusta.

Ok. Avrei finito. E anche questa volta sono riuscito a scrivere una tale quantità di chiacchiere che forse non era necessaria. Tuttavia preferivo motivare le mie scelte, e linkare i trailer di ogni serie perché solo un’immagine mi sembrava poco. Sono un chiacchierone, e non nascondo che avrei voluto farlo anche con alcune che ho dovuto escludere. Fra tutte: The Leftovers, Outlander, Power, From Dusk Till Dawn, The 100, Ascension e Marco Polo. Le avete viste? Non è che meritassero tutte, però… No. Ok, basta.
Però, siccome le serie migliori di sempre sono quelle a venire, per il 2015 io spero moltissimo in 12 Monkeys aka L’Esercito delle 12 Scimmie, Mozart in the Jungle anche se esordisce in questi giorni di fine dicembre e, ovviamente, Agent Carter.
Buone Feste e Buone Serie a tutti!
A+

That's all Bitch Web

Ps: comunque, fra le pellicole che ho amato di più quest’anno ci sono sicuramente The Grand Budapest Hotel, The Wolf of Wall Street, Interstellar, Ida, I Guardiani della Galassia, Dallas Buyers Club, Alabama Monroe, Her, Storia di una Ladra di Libri, Pride e tanti altri…
Ora è davvero tutto, Bitch!


2 Risposte per "Le mie 10 Serie preferite del 2014"

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