La Rivoluzione Silenziosa dei Sottotitoli

Quante ore avete perso guardando Serie Tv? Io moltissime, ma non credo sia tutto tempo buttato.

Dieci anni fa facevo parte di una community letteraria che si chiama Anonima Scrittori. Per me la community era uno svago e un luogo virtuale per la condivisione di una passione comune: la scrittura.
Generalmente chi frequenta le communities e i forum dedicati alle serie, o i videogiochi, è considerato un po’ nerd. Beh, per me no. Magari sì, ci sono gli smanettoni (non tutti) e anche i fanatici ossessivo-compulsivi (non tutti), però ho un profondo rispetto di queste comunità virtuali, soprattutto quelle che si occupano di Tv e Cinema. Secondo me, legarsi ai Serials non è così tanto diverso da far parte del Club del Libro. Può essere considerato “perso” il tempo impiegato a leggere libri e parlarne con gli altri lettori? I don’t think so. Nutrirsi di storie, che siano cinematografiche, letterarie o televisive, non è mai tempo perso.
Piccola Parentesi: se ci tenete a calcolare quanto tempo della vostra vita avete impiegato per nutrirvi di alcune di quelle storie qui c’è un sito che vi può aiutare. Potete decidere anche il numero di stagioni viste per ogni serie. Io sto a 148 giorni, 9 ore e 52 Minuti, still rising, e ho avuto la decenza di lasciarne fuori più di una che non merita neanche di essere nominata…

Calcola quanto tempo hai perso guardando Serie TV.

La prima volta in cui mi sono accorto del valore dei Forum nel mondo televisivo e cinematografico è quando non trovavo informazioni su Smallville. Ricordo che era il 2007, stavo lavorando per Mediaset. Dopo qualche anno sui cortometraggi di Corto 5, ho iniziato a lavorare per l’Osservatorio Internazionale Tv, un ufficio che si occupa di monitoraggio e analisi della serialità televisiva di tutto il mondo. Ora non ricordo che genere di informazioni stessi cercando visto che non mi occupavo di Smallville (rinnovi, nuovi attori nel cast, cose così…), ebbene dopo aver spulciato il fior fiore dei siti specializzati come Tv by the Numbers, Variety, The Hollywood Reporter o IMDb, ho trovato delle informazioni su un forum italiano. Ci potete credere? Su-un-forum-italiano!
Ovviamente ho preso quelle informazioni con le pinze, e me ne sono andato a pranzo, ma al ritorno in ufficio ricordo che tutti i siti in cui avevo cercato riportavano la stessa notizia. Incredibile. Come fosse stato possibile mi è tuttora oscuro. Mai sottovalutare la passione, a quanto pare può essere più potente di quello che pensiamo. Può far superare qualsiasi ostacolo. Soprattutto quando si cercano notizie sulle proprie serie preferite.

Clark Scazzato Kent

Clark “dupalle” Kent

Per la cronaca, Smallville mi ha sempre fatto schifo e al giovane Clark Kent gli avrei dato volentieri due schiaffoni. Avrà avuto la super-forza come tutti gli abitanti del pianeta Krypton, ma era più addormentato di Candy Candy (per i più giovani: la protagonista sfigata di un cartone animato giapponese in cui lei con molto struggimento si innamorava di tutti, ma poi veniva mollata regolarmente senza pietà).

A questo punto uno si può chiedere: sì ma tutto questo cosa c’entra? Calm down. C’entra, perché i cosiddetti addicted di Serie Tv sono veramente una moltitudine, e ogni tanto ci si chiede come mai i nostri broadcasters italiani non se ne accorgano. Non c’è in Italia un solo canale generalista che si rivolga a questo pubblico con una programmazione che metta insieme interviste dai set, contenuti speciali, e tutto quello di cui ha fame questo pubblico. Che i veri fanboys possano essere un po’ pallosi è vero, ma io trovo che nella vastità dei malati per le serie ci siano dei talenti e delle intelligenze brillanti. Sono queste le persone che hanno i Vlog più seguiti su Youtube o che danno vita alle Web Series più originali.
Si guarda sempre ai lati negativi della rete e mai a quelli positivi. C’è un esercito di smanettoni che perlomeno hanno comprato e letto i libri e fumetti da cui le serie sono tratte, oltre che i cofanetti contenenti i contenuti speciali.

Shut Up and Take my Money

Sto parlando di quelli a cui parte un embolo al cervello quando l’adattamento di un dialogo nella versione italiana distorce pesantemente il significato voluto dagli autori di una serie o di un film. Diciamolo chiaramente: se non fosse per loro oggi molti canali non darebbero le prime visioni in lingua originale con i sottotitoli. Naturalmente le discussioni sono tante, una molto interessante è nata proprio qui sul Blog di Best Movie (per leggerla clicca qui). I nerd, gli smanettoni in genere sono un po’ pazzi, ma hanno contribuito a mio avviso a determinare la necessità di un cambiamento in tante altre persone. E questo è un fatto abbastanza singolare in un paese con una conoscenza scarsissima delle lingue straniere.
Eppure sono degli eroi. Certo a vederli così non si direbbe. Eppure molti di noi ne fanno parte, anche inconsapevolmente. Nerd a nostra insaputa!

Questo tizio, per esempio, assomiglia a me in quelle nelle notti in cui la mia ragazza ha scoperto che sono pazzo perchè guardavo come un assatanato la prima mitica stagione di Battlestar Galactica del 1978 (sempre sia lodata… SO SAY WE ALL!)

A ben vedere i canali generalisti sono ancora legati al secolo scorso, mandano in onda le televendite pallosissime che anche le vecchiette ormai skippano subito, figuriamoci a mandare in onda le serie in lingua originale…
Peraltro questo è un fenomeno che nasce dal basso, ed è per questo che lo rispetto profondamente: non sono gli espertoni di marketing o gli addetti ai lavori ad aver deciso che era ora di passare alle versioni originali, sono state le persone comuni che hanno scelto liberamente cosa gli interessava dando così il via al cambiamento. Questo fenomeno, ha sicuramente condizionato le scelte di quelle realtà televisive che coraggiosamente hanno abbracciato il cambiamento, in primis su tutti Sky ma anche i canali di Mediaset Premium.
E qualcosa prima o poi dovrà succedere nei canali generalisti, soprattutto dopo che Netflix ha annunciato proprio ieri, 15 settembre 2014, il suo massiccio sbarco in Europa (e a quanto scritto in questo articolo dell’Hollywood Reporter anche in Italia dalla fine del 2015). Quello che è certo è che la Tv italiana potrà tornare ad essere un territorio da esplorare, e in cui magari fare nuove ed emozionanti scoperte.

Quindi, che ce ne rendiamo conto o no, solo per aver scelto di guardare le serie in lingua originale, negli ultimi dieci anni è nato un fenomeno spontaneo di cui facciamo tutti parte. Un fenomeno che ha cambiato visibilmente la cura di certi broadcasters per le Serie Tv e il loro pubblico. Un fenomeno che ha fatto scoprire a tante persone anche il cinema in versione originale e ha favorito programmazioni sempre più frequenti.
Per questo credo, anzi sono convinto, che guardare serie televisive non sia stata una perdita di tempo. At all.
A+

PS: Tranne per qualcuno… Vi presento il peggior Heisenberg aka Walter White di sempre! WTF!

Walter Lasagna White


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