Top Ten 2013 – aka il dramma della classifica

Sono un pedante classificatore; fastidiosamente enciclopedico e comparativo. Eppure le classifiche preferisco leggerle, molto meno produrle. Mi generano ansia. Forse non è paradossale vista la premessa biografica. Il fatto è che ho sempre la sensazione che qualcosa mi sfugga. Alla fine lavori in una redazione di una rivista di cinema ma non ti liberi dal sentimento “Non ho visto questo, non ho recuperato quest’altro, ho comprato Blu-ray che sono ancora incellofanati”. Insomma, lo confesso: non ho visto abbastanza! Motivo per cui ho inutilmente procrastinato. Soprattutto ho saltato Berlino, Cannes, Venezia, Roma e Torino. E i festival sono dove fai l’abbuffata per tutto l’anno.

Fine della premessa. Ecco i miei 10 film raccontati con 10 foto e 10 aggettivi. Che il minimalismo argomentativo sia con voi.

1) The Grandmaster – Wong Kar-wai. Miracoloso

2) Blue Jasmine – Woody Allen. Disorientante

3) Rampart – Over Moverman. Schraderiano

4) Holy Motors – Leos Carax. Teorico

5) Spring Breakers – Harmony Korine. Libero

6) Gravity – Alfonso Cuaron. Frastornante

7) Zero Dark Thirty – Kathryn Bigelow. Imperterrito

8) Il tocco del peccato - Jia Zhang-Ke. Disperato

9) La grande bellezza – Paolo Sorrentino. Decadente

10) Confessions – Tetsuya Nakashima. Definitivo

… and

Il più sottovalutato dell’anno: Facciamola finita – Evan Goldberg e Seth Rogen

La delusione dell’anno: Solo Dio perdona – Nicolas Winding Refn

Il guilty pleasure (ma anche solo pleasure) dell’anno: Fast & Furious 6 – Justin Lee


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