Fuori dalla nicchia: Blue Valentine

La nicchia mi risucchia. Da sempre. Per quanto ne rifugga e per quanto poco ami quelli per cui una cosa è bella  se piace solo a loro (quelli del “ma come non hai ascoltato il nuovo dei Colon irritabile, è un album seminale), mi trovo sempre a fare i conti con un cinema che non trova spiragli nei canali distributivi di massa. Che venga dall’Asia, che sia exploitation, che sia horror, molte delle cose che vedo le recupero dal mercato home video estero. Iniziamo questo percorso con Blue Valentine, visto mesi fa e amato fortemente. Per ora non ha una data di uscita italiana ma è nei listini della CDI che potrebbe giocarsi la presenza di Ryan Gosling e Michelle Williams come protagonisti per lanciare il film. Per ora non se ne sa niente, quindi ne parliamo.

Di che parla Blue Valentine? Di un uomo (Gosling) e una donna (Williams) che si sono conosciuti, amati, hanno figliato e poi lei ha smesso di amare lui. Soggetto banale e dallo scarso appeal, ma nelle mani del documentarista Derek Cianfrance si trasforma in un ritratto familiare struggente e delicato, tutto sguardi e parole non dette, senza ricalchi enfatici e scene madre strillate. Nessuna scorciatoia ritrita tipo che lui è un violento e rozzo alcolista e lei una depressa e insoddisfatta. Piuttosto lui ama lei e non ha particolari ambizioni, lei non ama più lui e si nasconde nel lavoro. In mezzo c’è un bambino che ama entrambi, perché è quello che fanno i bambini, senza che il pubblico si senta ricattato.  Cianfrance non è un cinico senza cuore, ma solo uno che crede che le storie d’amore possano finire male, anche senza nessun dramma scatenante. Forse c’è dell’autobiografico, forse perchè la perdita dell’amore è argomento più ricco di spunti della sua celebrazione, perché, nel profondo, della felicità degli altri non sappiamo che farcene. Però noi al cinema dobbiamo proiettarci in un’immaginario da cartolina e  subire il film in cui x si interessa a y. Y è reticente, ma x vuole fare centro. Y si lascia andare e x si rivela un bastardo. Y si incazza e x si fa perdonare, solitamente raggiungendola in qualche aereoporto guidando come Senna o gridando in mezzo a 100.000 persone il suo autentico amore. Pacifico, ma non si vivrà mica sempre solo di Pretty Woman. Qualcuno l’ha capito e ha girato 500 giorni insieme che è la versione cool, indie e divertente di Blue Valentine. Quindi si può.

Come vederlo: se non avete fretta e non ve la cavate molto bene con l’inglese appuntatevelo e aspettatelo al cinema. Altrimenti se avete una carta di credito lo trovate sui principali negozi online. Valutiamo qualche alternativa.

- Non avete voglia di comprare all’estero. Sul sito italiano di Amazon trovate l’edizione DVD inglese sui 10 euro e quella Blu-ray tedesca a 15. Nessun costo di spedizione.

- Se comprate direttamente sugli store online europei i prezzi su questo film sono i medesimi. Se temete le spese di spedizioni non siete aggiornati. Comprare dall’Inghilterra non costa nulla ad esempio. Il noto sito Play usa la politica della spedizione gratis da anni. Spedisce in singoli pacchi in prioritaria. Da un po’ lo fa anche Amazon inglese con il vantaggio della tracciabilità del pacco e il valore della sterlina più aggiornato. Occhio all’acquisto direttamente dagli Usa perché il disco potrebbe essere protetto dalla regione americana (se non avete un lettore detonato dovete sapere che usano la regione 1 invece che 2 per i DVD, A invece che B per i Blu-ray) e potrebbero mettervi una tassa doganale. Per quest’ultimo problema ci viene in aiuto lo store axelmusic che vende edizioni americane ma da suolo danese. Prezzo di spedizione 2 euro da aggiungere al prezzo di listino.

- Noleggio? Si può.  Sempre tramite il colosso Amazon, potete utilizzare il sistema Amazon Istant Video,  oppure se avete una registrazione all’Itunes americano, potete visionarlo sul vostro Mac o sul vostro iPad. Scoprirete anche che Blue Valentine è tra i film più noleggiati quest’anno negli Stati Uniti.


3 Risposte per "Fuori dalla nicchia: Blue Valentine"

  • andrearocky :

    l’italia è sempre più arretrata!!! non capisco perchè!

  • Pingback: triouvzsitz

  • Pingback: aramnitso

  • Per inserire un commento devi essere registrato a Best Movie. Effettua il login

    Se non sei registrato clicca qui registrati