3D. No, please

Ieri sera ho visto Capitan America. E’ esattamente come me l’aspettavo: un giocattolone scorrevole, abbastanza divertente, coerente con il suo immaginario sfrontatamente tronfio. Privo ovviamente delle molteplici chiavi di lettura e delle complessità che la serialità può generare e che gli appassionati del fumetto potevano cercare. Fa’ quello che deve fare e quando esci te lo dimentichi. Poi, i cinecomics raramente entusiasmano (si lo so c’è Nolan, ma non è che tutti ora debbano trasformare l’immaginario dei comics sulla falsariga del suo Batman) ma preferiscono accontentare mediamente tutti, tranne gli appassionati di fumetti, che troppo spesso non reggono l’impatto con la banalizzazione prodotta dai blockbuster.

Quello che mi pare non accontenti nessuno è questo dannato 3D. Restituisce la magia primordiale dello spettacolo cinematografico? E’ il futuro? Se lo è tenetevelo o fate una cosa: fate fare un film all’anno a James Cameron in 3D dove possa gridare all’universo che è il Re e poi lasciateci in pace. Personalmente, tranne alcune eccezioni (Avatar appunto e Sanctum) non c’è una volta che vedo un film in 3D senza smaniare per il buio mortale che attanaglia la visione e per il fastidio dell’occhiale sugli occhi. Senza entrare in disamine tecnicistiche, a me pare di non vedere alcuna ragione a utilizzare una tecnica senza cucirgli addosso un linguaggio che la valorizzi. In Avatar il progetto 3D ha mostrato le sue potenzialità (anche se gli sceneggiatori ne hanno approfittato per farsi una vacanza) ma nella maggioranza dei casi si fanno film in 3D per pura inerzia. Il blockbuster X è in 3D, quindi lo deve essere quello Y. Un circolo vizioso che necessità di scelte forti per trovare una nuova via. Perché per adesso questo 3D è solo un orpello che esaurisce in un minuto il suo potere affabulatorio per diventare mera cornice. E a quanto pare nessuno ne va matto. Mi sbaglio?


4 Risposte per "3D. No, please"

  • peacesold13r :

    Il 3D ha senso solo se, effettivamente, lo spettatore è motivato a scegliere il piano focale da visualizzare.
    Cito anch’io Avatar: in qualsiasi scena il mio cristallino focalizzava sullo sfondo e si godeva tutti i dettagli inventati dai compari di Cameron per Pandora.
    Il peggior esempio: Tron. Ma cosa ci sarà mai da vedere in un universo nero? È ovvio allora che chi guarda tende a seguire i protagonisti, e allora proprio non vale la pena di rinunciare a luminosità, campo visivo, etc…

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